Sta per concludersi la 4 giorni del wedding a Milano: grande successo per Sì Sposaitalia

Ha aperto i battenti venerdì 22 giugno a fieramilanoctiy Sposaitalia, la manifestazione che ogni anno chiama a sè gli stilisti e i professionisti dell’alta moda da sposa e da cerimonia. Quest’anno sono state 154 le collezioni dedicate a uomo, donna e bambino in mostra. Come ormai di consueto è stata caratterizzata dall’alto livello della manifestazione, garantito da estro e artigianalità, veri protagonisti degli abiti esposti: due caratteristiche che richiamano da sempre i più importanti buyer italiani e stranieri.
In un fitto calendario di sfilate Sposaitalia ha portato anche quest’anno in scena il meglio della creatività e della maestria degli stilisti del settore, che hanno colto l’occasione per presentare alla stampa e ai buyer le ultime proposte per il giorno del sì.

In totale sono 8.000 gli abiti per il giorno delle nozze esposti durante la mostra, in rappresentanza di un settore che secondo Sistema Moda Italia registra un fatturato di 213 mln di euro. A ben guardare tra i corridoi del padiglione 3 di Fieramilanocity il settore del wedding è sempre in gran fermento e sembra non subire i colpi della crisi. Nonostante infatti le difficoltà economiche del Paese e la concorrenza estera per Federconsumatori i matrimoni generano in Italia un indotto di 10,5 mld di euro, con una spesa media per evento di 34mila euro.

Fra le grandi firme in manifestazione stilisti noti a livello internazionale come Peter Langner, Gattinoni e Giuseppe Papini, accanto ai capolavori di marchi come Amelia Casablanca, Tosca, Giovanna Sbiroli e Nicole o all’estro di David Fielden Max Chaoul e Victorio Y Lucchino. E per “lui”, oltre 20 collezioni, tra cui quelle di Carlo Pignatelli, Archetipo, Soprani, Balestra , Mattiolo e Javier Arnaiz. E oltre agli sposi, anche gli ospiti più piccoli e gli invitati avranno il loro ambito espressamente dedicato, fra le originali proposte di Suzanne Ermann e Carmen Cinefra, Dina Jsr, Musani, Patricia Avendano.
Tante le proposte fuori dal comune, a partire dalla proposta di Danilo Fedrighi, che ha osato con un abito dal corpetto in pitone. Ma non è l’unico colpo di testa. Via libera infatti alla trasgressione con gli abiti che sembrano usciti fuori da un evidenziatore, giallo o fucsia, realizzati da Max Chaoul. Ecologico invece l’abito di Mariel disegnato dalla stilista Marilena Spiridigliozzi: non solo paillettes, ricami e seta, nel vestito infatti finisce anche la plastica delle bottiglie.
Ma è anche l’accessorio a strizzare l’occhio all’avanguardia: Loriblu, per esempio, guarda alla comodità della sposa e presenta la doppia calzatura, in versione tacco per la cerimonia e ballerina per la festa.
Tra le decine di stand non mancano scarpe scultura da 2.000 euro, lavorazioni laser, abiti teatrali, e naturalmente le proposte per lo sposo. Archetipo propone addirittura la rivisitazione del celebre abito di Charlie Chaplin.
Non perdete tutte le interviste dal salone della moda sposa di Milano.
Oggi Sposi è presente con il suo stand e vi racconterà tutti i protagonisti di questa manifestazione da non perdere.

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