L’arte va a nozze con le opere di Marcello Manca: l’ultimo trend è regalarsi un quadro

Il bello del mio lavoro è il fatto di poter conoscere ogni giorno persone e storie sempre nuove. A volte rincorri un’intervista per mesi, altre vai preparata all’appuntamento con una celebrità o altre ancora incroci sulla tua strada, quasi inciampandoci per sbaglio, persone che ti colpiscono sin da subito per quello che fanno o soprattutto per quello che hanno da raccontare.
L’ultimo episodio di questo tipo mi è capitato qualche settimana fa, una mattina come tante altre, andando a bere il caffè nella solita caffetteria di tutti i giorni.
Con il croissant da una parte e la tazzina dall’altra osservavo i tanti volti di persone che ogni mattina si riversano alla pasticceria Graziano di Milano, immancabile tappa per iniziare bene la giornata. Poi però d’un tratto l’occhio è caduto su di un quadro che non avevo mai visto con attenzione, attaccato sulla parete di fronte al bancone. Sulla tela il ritratto di quattro persone, così somiglianti ai proprietari del locale da sembrar veri, quasi uscissero dalla tela, in posa come li vedo ogni mattina, con il sorriso sulle labbra e la macchina del caffè alle loro spalle. L’ho osservata per diversi minuti cercando di capire se si trattasse di un magnifico ritratto del tutto somigliante all’originale o di una fotografia in bianco e nero. Poi chiedendo informazioni in merito ho scoperto che si trattava di un elegante e stupefacente mix di arte e fotografia ad opera di un artista di nome Marcello Manca.
La curiosità era troppa e così l’ho contattato per conoscerlo e farmi dire tutti i segreti di questo nuovo modo di fare arte o forse di fare fotografia.

Nell’incontrare questo artista-pittore, che ha amato la pittura sin da bambino e che ne ha indagato le tecniche più varie sino ad approdare ad un modo tutto suo di interpretare le emozioni di chi ha di fronte, ho scoperto l’ultima frontiera della fotografia o forse dell’arte, in cui queste due passioni e linguaggi si mescolano in un “matrimonio” viscerale, inaspettato e a tratti stupefacente.
Non è certo la prima volta che queste due arti si incontrano contaminandosi l’un l’altra, ma la differenza delle opere di Marcello Manca è il fatto che tutto questo venga applicato a istanti importanti se non cruciali della vita di una persona o di una coppia. Un matrimonio, una nascita, un’attesa, un fidanzamento… sono questi i momenti immortalati su tele in cui si uniscono l’immagine di uno scatto fotografico, le materiche pennellate di acrilico, le velature del colore, i ritagli di giornali, poesie e pensieri importanti e molto altro ancora.

La fotografia di matrimoni è cambiata moltissimo nel corso degli anni, da ritratto in posa spesso apatico ed artificioso, è diventata testimonianza di un reportage emozionante e spontaneo. Ora l’ultima frontiera in fatto di scatti nuziali sembra proprio essere quella percorsa da questo artista che annovera già tra i suoi lavori importanti esposizioni e collaborazioni con volti noti dello spettacolo e della moda.

Come un antico artista di corte a cui si commissionavano ritratti di famiglia per i momenti importanti da ricordare, così lui viene chiamato per un dono speciale da fare agli sposi, senza che questi ne siano a conoscenza, o magari per un pensiero speciale da parte di una moglie o di un marito in occasione dell’anniversario di matrimonio.
L’abilità di tirar fuori da uno scatto una vera e propria opera d’arte da appendere alla parete di casa senza mai stancarsi di vederla è per Marcello Manca un’arte a metà tra la sensibile e raffinata arte della maieutica, indispensabile per imprimere sulla tela attimi come quelli di un sì detto tra due giovani o uno scambio di anelli, oppure un tenero abbraccio materno, e la capacità di fermare il tempo.

Quando mi chiedono di realizzare un quadro, prima vado a fare il sopralluogo di dove vorrebbero metterlo“, mi ha spiegato durante il nostro incontro, proseguendo poi: “E’ fondamentale per decidere i colori e le dimensioni. Poi mi faccio spiegare dai clienti quali siano le loro passioni. E spesso mi rivelano cose davvero straordinarie da cui escono spontanee le idee dei miei quadri. Da lì realizzo un servizio fotografico per poi dedicarmi all’intervento pittorico. Oppure se hanno loro una foto con un valore emotivo forte, posso anche partire da quella e rielaborarla.

E così nascono opere emozionanti, capaci di vedere oltre l’apparenza e di commuovere chi le riceve, sentendole profondamente ed intimamente sue. Ecco allora attaccato alla parete del soggiorno o della camera da letto un istante della propria vita, un fermo immagine pieno di parole non dette o di sensazioni rese immortali dal pennello di un artista moderno, un po’ fotografo e un po’ sognatore.

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