Renato Ardovino, il boss delle torte italiano, pensa a nuove creazione spettacolari e ad un sogno nel cassetto

 


Renato Ardovino è il boss delle torte italiano amato tanto dai bambini, quanto dalle spose, oltre che dagli appassionati di cake design che lo seguono come un guru.
Lui che di torte ne ha realizzate tante in una carriera costellata di successi ora pensa ad un nuovo libro, ad un programma in tv per i più piccoli e poi ad un sogno nel cassetto: realizzare una torta specialissima per Mina. Ecco i suoi prossimi progetti, le tendenze in fatto di cake design di questa stagione e tanto tanto ancora.

Italiani ancora pazzi per il cake design o si è trattato solo di una moda?
Il Cake Design, in Italia, ha conosciuto il boom circa 4 anni fa. Non si tratta di una moda ma è una naturale evoluzione della pasticceria tradizionale. In Inghilterra sono passati quasi due secoli dalla prima wedding cake di design (il matrimonio della regina Vittoria nel 1840) e in America quasi un secolo è trascorso dall’apertura della prima scuola di pasticceria e decorazione di torte (la scuola Wilton a Chicago). In questi paesi, come in tanti altri, il cake design è diventato tradizione. Anche in Italia, per gli eventi e le cerimonie più importanti, oramai, non si può prescindere da una torta che, per spettacolarità, bontà e bellezza, sia il momento culminante di una giornata che debba rimanere indimenticabile. In tutti i campi il design si arricchisce e si evolve nutrendosi di nuovi stimoli. Io credo che, oggi, non sia più pensabile ritornare, per gli eventi e le cerimonie più importanti, alle vecchie torte ad un piano alte 7 cm.

Dall’arte alla pasticceria: com’è stato il passaggio? E ti saresti mai aspettato di diventare la versione italiana del boss delle torte?
Per me il passaggio è stato naturale. Provengo da studi artistici e la cucina (prima come chef e poi come pasticcere) è venuta dopo: quasi come un’esigenza puramente venale poichè, ahimè, l’arte non mi procurava da vivere! Da circa vent’anni ho dedicato me stesso solo alla pasticceria e, fin dall’inizio, ho sempre prestato molta attenzione all’aspetto estetico delle mie torte. Il mio locale, a Battipaglia, è una torteria dove si producono artigianalmente solo torte, dalle più semplici alle più elaborate.
Ancora oggi non riesco a credere all’attenzione che si è focalizzata intorno al mio personaggio e non sono abituato a tanto clamore. Cerco sempre di allontanare da me le “false” illusioni che possono provenire dalle luci dei riflettori. Preferisco dedicarmi, con serietà e la passione che ho, al mio lavoro. Sono un lavoratore instancabile: se per caso vi trovate a passare dalla mia torteria è molto probabile che mi troviate a lavorare al fianco dei miei collaboratori anche a notte fonda

Da cosa trai ispirazione e quali sono stati o sono i tuoi maestri?
Le mie fonti di ispirazione sono infinite. L’arte, la moda, la musica ma anche, e soprattutto, la natura con le sue molteplici sfumature, i profumi, le persone. La mia maestra e riferimento assoluto è stata Martha Stewart, almeno all’inizio del mio percorso.

Ma al tuo compleanno dì la verità: torta con pasta di zucchero o un dolce della tradizione italiana?
Io sono di Paestum (in Campania) e nella mia terra si dice: o scarparo che scarp rott (traduco: il calzolaio indossa le scarpe rotte). Al mio compleanno mia sorella Anna, che collabora con me in pasticceria, prepara per me una bella torta: bella perché preparata con amore. Niente si super raffinato poiché, di solito, non abbiamo mai tanto tempo da dedicare a noi stessi. Il dolce che preferisco è la charlotte ai frutti di bosco.

Torte per bambini o wedding cake: cosa ti diverte di più?
Sicuramente le torte per i bambini. Le torte per i più piccoli mi danno l’occasione di tornare indietro negli anni e di creare composizioni divertenti e fiabesche. In queste occasioni, quando mi richiudo per ore nel mio laboratorio e creare personaggi e scenografie in pasta di zucchero e cioccolato, mi sento un po’ come uno gnomo che aiuta Babbo Natale a realizzare i sogni dei bambini. E poi l’espressione dei bambini al cospetto delle torte che preparo per loro è impagabile.
Le wedding cake, invece, mi consentono di sperimentare percorsi di stile che mi arricchiscono dal punto di vista del design consentendomi di ricercare l’armonia, l’originalità e la raffinatezza che mi sforzo di riversare nelle mie creazioni.

Esistono dei trend dell’anno anche in fatto di torte? Se sì quest’anno qual è la tendenza?
Per i bambini la tendenza è dettata dai cartoon più in voga. Le favole intramontabili di Disney, invece, rappresentano una tendenza costante in tutti gli anni.
La moda sposa, invece, detta le tendenze per tutto quanto ruota intorno al mondo del matrimonio. Le wedding cake e le sweet table sono sempre in abbinamento con l’abito e con gli allestimenti del ricevimento nuziale. Il trend per quest’anno è per torte con decorazioni molto ricche di pizzi, ricami, fiori, dorature e scintillii al limite del barocco; ovviamente tutto rigorosamente commestibile. I colori più richiesti sono, invece, quelli che tradizionalmente associamo al wedding day: il bianco, l’avorio, il rosa cipria. In tutti i casi le farciture e le basi che vengono richieste fanno principalmente riferimento alla tradizione dolciaria italiana anche se, ultimamente, si stanno riscoprendo ed apprezzando gli impasti anglosassoni, più adatti alle torte design.

La torta più strana che ti hanno chiesto?
Io adoro realizzare torte molto complesse e ricche di personaggi e dettagli, come accade nelle torte a tema che rievocano il mondo delle fiabe. Di torte stravaganti ne ho realizzate tante! Ne ricordo una in particolare ispirata al film di Tim Burton “Alice in Wonderland”. Si trattava di una torta molto ricca di dettagli e destinata ad un matrimonio in cui tutto (anche gli abiti degli sposi) rimandava al film.

Hai appena realizzato una collezione di torte abbinata ad accessori per il giorno del sì: di cosa si tratta esattamente? Wedding cake e abito da sposa devono avere qualcosa in comune?
Quasi sempre le spose che si recano da me per farsi confezionare la propria wedding cake mi chiedono di realizzare delle composizioni (wedding cake, mini wedding cake e sweet table più in generale) che siano in linea con gli allestimenti, l’abito, gli accessori. Io credo che questo approccio sia giusto poiché non è pensabile, ad esempio, proporre una sweet table troppo classica o barocca per un matrimonio di stile minimal. Come credo che se, oltre al bianco, gli sposi scelgano un colore che contraddistingua il proprio giorno del “sì”, va bene riproporre questo colore anche nella sweet table. Ho realizzato, pertanto, una collezione di wedding cake ispirate ad alcuni abiti nuziali, o accessori, delle maison di moda più in auge. (Guarda la gallery dedicata)

 

Qual è la torta che hai in testa e che non hai ancora creato? E per chi vorresti prepararne una?
Ho già lavorato per Disney preparando una torta per il lancio del film “I Guardiani della Galassia” al Festival del cinema di Roma. Quest’anno, però, ricorre il 50simo anniversario della morte del genio Walt Disney. Sarebbe molto bello poter creare una torta che riproduca il famoso castello disneyano con tutti i personaggi più celebri del genio americano. Credo che tutti i bambini ( e anche gli adulti!) impazzirebbero dalla gioia.

Quali novità hai in serbo?
Tante. Non mi fermo mai e sono sempre alla ricerca di nuovi linguaggi. Sto realizzando una torteria completamente nuova e all’avanguardia sempre nella mia città. Stiamo impostando un sistema logistico che mi consentirà di trasportare le mie torte in tutta Italia a costi sostenibili. Sto pensando ad un nuovo libro…

Un sogno nel cassetto che non sei ancora riuscito a realizzare?
Realizzare una torta per Mina.

Si parla di un nuovo programma tv. E’ vero?
Si è vero. Ci stiamo lavorando proprio in questi giorni. E’ un progetto che mi piace molto e che coinvolge i bambini, il mio pubblico più affezionato. Appena si concretizzerà sarò contento di parlarvene!

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