Viaggi di nozze: quando l’Italia può essere la meta più bella

Per molti anni il viaggio di nozze ha rappresentato l’occasione per la maggior parte delle coppie di realizzare il viaggio dei propri sogni, quello che da sempre si desiderava fare e che spesso a causa del budget elevato si sceglieva di posticipare. Ecco allora che mete esotiche, oltreoceano o isole caraibiche erano l’oggetto della luna di miele degli italiani, che con la scusa del matrimonio riuscivano a vivere esperienze nuove e spesso fuori dalla portata del proprio portafogli. Oggi con le tariffe low cost e con le tante possibilità di viaggiare in giro per il mondo in maniere alternative poche mete sono davvero proibitive e per questo c’è un’inversione di tendenza.
E’ l’Italia ora ad essere la vera meta dei sogni, quella che troppo spesso si conosce meno e quindi tutta da scoprire. I giovani che si sposano infatti hanno già girato il mondo negli anni scolastici o per lavoro e allora la vera differenza la possono fare mete che un tempo si sarebbero definite classiche e che invece sono una vera e propria sorpresa, soprattutto se vissute in una maniera inedita.
Ecco qualche proposta:

Sardegna da scoprire

L’isola più amata dagli italiani in estate, quella delle calette da raggiungere a piedi o in barca, e dove nella costa settentrionale è la movida a farla da padrona è però una terra tutta da scoprire. Come? Grazie alle sue tradizioni, ai suoi profumi e ai suoi colori infatti la Sardegna stupisce per la sua unicità, che troppo spesso è sconosciuta al turismo estivo. A Oliena grazie ad una donna fuori dal comune, amante del bello ma soprattutto innamorata delle sue radici e della sua isola, Giovanna Palimodde, c’è un luogo magico dove fare una vacanza è un’esperienza dei sensi, qualcosa che lascia un segno dentro di noi, che emoziona. Sto parlando di Su Gologone, un experience hotel nel cuore della Barbagia dove è possibile vivere sulla propria pelle tutta la storia di tradizioni antichissime e le atmosfere di un’isola straordinaria. Non un semplice hotel dove dormire ma un vero e proprio villaggio dove il lusso va a braccetto con le tante attività uniche proposte dalla location, dalle antiche botteghe dove si possono riscoprire gli antichi mestieri come il ricamo e la pittura, fino ai ristoranti e bar dove è la cucina tipica ad essere protagonista con i suoi sapori e profumi unici.
Qui ogni camera, ogni oggetto ed ogni angolo è scelto da Giovanna o addirittura creato da lei stessa per far vivere un’esperienza emozionante. L’ospitalità sarda qui vive la sua massima espressione regalando all’ospite un soggiorno di relax, benessere che però ha decine di declinazioni differenti a seconda delle proprie esigenze: dalle attività sportive tra escursioni naturalistiche, passeggiate a cavallo, percorsi in canoa, a quelle artistiche con corsi di pittura, di cucina e di ricamo. Di sera poi l’atmosfera romantica regalerà al soggiorno quel qualcosa in più: sotto il cielo stellato della Sardegna sarà infatti possibile fare un bagno nella jacuzzi della propria suite o esprimere un desiderio nella bellissima terrazza dei desideri.

La Puglia più bella

E parliamo sempre di esperienze uniche anche in Puglia, per la precisione a Borgo Egnazia. Sarà per la sua architettura unica, per la bellezza del luogo o forse per quel bagaglio di tradizioni che il territorio qui porta con se ma Borgo Egnazia rappresenta davvero un’eccellenza italiana, amata in tutto il mondo.
Qui tradizione e innovazione vivono in perfetta armonia regalando l’incanto delle masserie pugliesi e il comfort di un albergo di lusso dove nulla è lasciato al caso e dove l’ospite si sente coccolato in ogni sua esigenza.
Al centro del Borgo poi si respira l’anima di questo luogo incantato dove è possibile vivere appieno la Puglia più bella, quella delle feste tradizionali perfettamente ricreate dalla struttura regalando momenti magici, quella dell’ospitalità più ricercata tra trattamenti spa, un vastissimo programma di attività e un golf club e tre splendide piscine.

La vista lago più emozionante

C’è un luogo sulle rive del Lago di Como che è la meravigliosa testimonianza della grande tradizione italiana dell’ospitalità d’eccellenza, un luogo dove varcata la soglia si viene accolti dal sorriso genuino e accogliente di chi ama profondamente il proprio lavoro e lo dimostra nelle tante attenzioni uniche. Sto parlando del Grand Hotel Tremezzo, un vanto per il Paese intero per l’eccellenza del servizio, per il prestigio degli spazi e soprattutto per il calore e la passione dimostrati da uno staff impeccabile, preparato e a completa disposizione, riflesso perfetto della padrona di casa, Valentina De Santis, una giovane donna che ha messo anima, cuore e mente in questo hotel di famiglia che ha saputo conservare l’allure del passato ma con lo sguardo sempre rivolto al futuro.
Sarà per la vista mozzafiato, per il giardino tutto da scoprire, per la spa dove immergersi è un piacere dei sensi o forse per la proposta gourmet sublime, che da una parte omaggia il grande Maestro Gualtiero Marchesi e dall’altra mira a nuove stelle con il talentuoso Martin Vitaloni dell’Escale. Chi lascia questo posto dopo un soggiorno seppur di una notte o due va via con qualcosa nel cuore, un senso di benessere profondo dato dall’atmosfera carica di suggestioni e di splendide emozioni.

Un rifugio di pace e di eleganza immerso nella natura

Per chi ama la montagna e la natura c’è un luogo a Merano dove la tranquillità e il lusso, il benessere e il comfort sono i protagonisti indiscussi. Il San Luis è un vero e proprio villaggio dotato di accoglienti chalet e case sull’albero, situato in un’assolata radura circondata da 40 ettari privati di bosco di larici e abeti rossi. Chi arriva qui ne rimane incantato e non c’è fotografia che possa raccontare esattamente la bellezza della location che lascia senza fiato. Gli chalet realizzati in pregiato Mondholz (legno di luna) hanno ampie finestre panoramiche che regalano una vista unica sul lago e sulla natura incontaminata. La cucina fatta con amore, il servizio esclusivo che pone al centro l’ospite e la sua tranquillità, una magnifica piscina coperta e il calore dei camini accesi regalano un benessere unico che fa di questo luogo un vero e proprio paradiso.

La Sicilia delle campagne siracusane

C’è tutto lo charme della Sicilia che profuma di limoni e fiori appena sbocciati, l’eleganza di suite esclusive ma anche l’amore della proprietaria che con la sua passione e il suo gusto rende la location unica da vivere: Donna Coraly è questo e molto altro.
In una delle zone più belle dell’isola questa villa “gioiello” all’interno della storica tenuta San Michele + incastonata nelle campagne siracusane e immersa nel silenzio di un grande giardino mediterraneo, a poca distanza dal mare.
Giardini privati, un giardino botanico, una piscina-biolaghetto e un orto rendono questo resort un paradiso naturale, di cui ne è riflesso anche il ristorante, con menu di tradizione siciliana a km zero. Un piacere per gli occhi e per il gusto.

A Roma il caffè è sensoriale: arriva Profumo ed è un’esperienza unica

Un luogo magico ed incantato dove bere un caffè, mangiare qualcosa, scattare un selfie, ma soprattutto vivere un’esperienza meravigliosa. E’ questo e molto altro l’ultimo locale nato a Roma e che in pochi giorni sta facendo parlare di sé sempre più persone, tanto da diventare una tappa obbligata per turisti e non solo alla ricerca di qualcosa di nuovo.

A rendere unico Profumo, questo il nome del nuovo nato, è la proposta e il concept di chi lo ha ideato: un viaggio sensoriale che accompagna tutti gli ospiti in un percorso “olfattivo” tutto nuovo dove il gusto del buon bere e mangiare si mescola sapientemente con le quattro grandi famiglie olfattive: il dolce floreale, il toccante agrumato, lo sconfinato marino e il deciso speziato.

Una miscela esclusiva per il locale romano che combina tra loro menù, cocktail List, profumazione d’ambiente e allestimento Floreale. Quattrocento posti a sedere 10.000 mq di parco incantato, 4 fragranze, 150.000 fiori all’anno, e 14 top manager saranno gli elementi di una sola magnifica ed emozionante esperienza.

Come definire “Profumo”? Un Cocktail & Tapas Bar sensoriale, un luogo raffinato dove ogni giorno dalle 18.00 alle 02.00 le proposte food&beverage orchestrate da F & B manager Simone Braghetta e studiate dallo chef Marco Morello e il Bar Manager Flavio Esposito, accompagneranno il pubblico in un’esperienza di “food & cocktail pairing olfattivo” in uno scenario mozzafiato e un set musicale d’autore. Un percorso sensoriale di valorizzazione degli abbinamenti di cibo, cocktails, musica e fragranze, ideato dal direttore artistico Roberto Fantauzzi e dal food – manager Simone Braghetta.

Un menù e una bar list che saranno sviluppati secondo 4 percorsi, ognuno legato ad una “emozione olfattiva”. La musica, prima lounge e a seguire deep, suonata dallo storico Dj del Buddha Bar di Parigi Ravin completerà la scena di questo magico set.
Il menù (non suddiviso per portate ma per Famiglie Olfattive) presenterà: Un Crudo, un Primo, un Secondo, una Pinsa, un Dolce e un Cocktail. Uno per ogni “percorso sensoriale” nei mondi: Floreale, Agrumato, Marino e Speziato.

Ma il viaggio nel profumo qui è davvero a 360 gradi ed ecco allora che ogni Sabato mattina ad inebriare gli ospiti sarà il “Mercato dei Fiori” in collaborazione con la bravissima Flower Designer Federica Ambrosini che presenterà nel locale ogni settimana un allestimento floreale diverso. Le sue pareti floreali e i suoi allestimenti stanno conquistando l’Italia e non solo. Profumo sarà così anche l’occasione per vedere dal vivo le sue creazioni e scattarsi un selfie, come direbbero le influencer, assolutamente instagrammabile.

Profumo Caffé Sensoriale, sarà tra l’altro un marchio di alta profumeria. E’ stata creata infatti dal famoso naso Luciana Russo dell’antica Spezieria ed Erboristeria San Simone di Firenze, una linea personalizzata con 4 raffinatissime profumazioni d’ambiente rappresentative delle famiglie olfattive.

Profumo insomma è un grandissimo progetto, un’iniziativa che guarda al futuro, al desiderio di stupire, di coinvolgere e di regalare ai suoi ospiti un’esperienza unica. Vi prometto di raccontarvi la mia esperienza diretta prestissimo.

I must have di una sposa: cosa non deve mancare per essere davvero impeccabile

L’attesa per il grande giorno è costellata di impegni, commissioni e acquisti per arrivare impeccabili al sì, ma oltre alla scelta dell’abito, delle scarpe e degli accessori ci sono alcuni dettagli che una sposa non deve proprio trascurare e che invece spesso a causa della fretta vengono dimenticati.
Sì perché per una sposa non c’è solo il vestito ed ecco qui allora un vademecum di tutto quello che è indispensabile per i suoi preparativi. E’ una sorta di trolley da sposa quello che andremo a comporre e che certamente renderà il grande giorno privo di imprevisti.

L’intimo


Ci si pensa poco, ma cosa indossare sotto il vestito il giorno del vostro matrimonio è di fondamentale importanza. Tante donne purtroppo tralasciano questo importantissimo dettaglio fino all’ultimo momento, ed è un grande sbaglio! Sì perché per quel giorno è necessario sentirsi bene e quindi anche l’intimo deve essere confortevole e deve permettere all’abito di dare la migliore resa possibile.

In fatto di reggiseno i modelli più adatti per il giorno del “sì” sono i balconcini tutto pizzo, con ferretto per garantire una forma perfetta o fasce dal design liscio e senza cuciture, con spalline staccabili. La maggior parte delle spose sceglie un vestito che lascia le spalle scoperte e ha bisogno di un reggiseno a fascia che sollevi il seno e assicuri il sostegno perfetto per tutto il giorno (perfetto anche per i décolleté molto generosi).
Un discorso a parte va fatto poi per il colore: meglio sempre optare per tonalità come il color champagne, carne o eventualmente color avorio.

Ma soprattutto per scegliere la lingerie perfetta è necessario trovare quella che ci vesta al meglio. Quante donne pensano di conoscere infatti la propria misura di reggiseno e invece incappano in un errore prediligendo una coppa piuttosto che un’altra? A Milano e a Roma c’è un posto pensato proprio per questo, una boutique dell’intimo perfetta per le spose ma non solo. Si tratta di Pati Jò, prima boutique di Bra Fitting in Italia, dove il reggiseno è realizzato su misura.

Un accappatoio o una vestaglia per i preparativi

Ore di trucco e di acconciatura per arrivare all’altare bellissime ma senza dimenticare chi si è quel giorno. Ecco allora che una vestaglia o un accappatoio saranno indispensabili.
Per quest’ultimo ci ha pensato Primark che ha ideato a partire da questa stagione ad una linea bridal assolutamente deliziosa. All’interno della collezione un accappatoio con la scritta Bride, ma anche infradito, costumi da bagno, t-shirt e tantissimi accessori divertenti ma anche utili.

Se invece amate la classicità e l’eleganza l’ideale è una vestaglia in seta con dettagli in pizzo, perfetta per il prima ma anche per il post matrimonio. Ecco qui quella proposta nella nuova collezione Primavera Estate da Parah.

Occhiali da sole e non solo

Niente deve essere lasciato al caso ed anche accessori come gli occhiali da sole o le lenti da vista devono essere scelti per il grande giorno con attenzione. Per essere consigliati al meglio sia sui modelli che per le necessità di ciascun occhio il consiglio è di rivolgersi a professionisti competenti, professionali e pazienti. Uno degli store dove tutto questo è possibile è senz’altro la catena internazionale Fielmann, che ha da poco inaugurato due nuovi negozi, uno a Verona e l’altro a Como, e che all’interno propone servizi unici.
Se il vostro matrimonio sarà al mare un occhiale da sole sarà il vostro miglior alleato durante l’aperitivo e se invece avete problemi di vista la scelta della lente migliore farà davvero la differenza.

Il profumo giusto

Non c’è accessorio più importante del profumo, soprattutto in un giorno così. Sì perchè deve accompagnarci, senza essere troppo protagonista della scena.
Ecco allora che la scelta deve essere fatta prediligendo fragranze delicate come un bouquet primaverile.
Un’interessante proposta è quella firmata da Jo Malone per questa stagione: si tratta della linea Brit Collection English Fields. Sono infatti cinque le fragranze combinabili ispirate alla campagna inglese e che variano dall’avena, ai papaveri, fino ai fiordalisi e alle primule.

Capelli perfetti

Che abbiate un parrucchiere che vi seguirà nel grande giorno o che abbiate preferito fare l’acconciatura in salone per poi dare l’ultima sistemata da voi sappiate che l’imprevisto è sempre dietro l’angolo. E’ indispensabile perciò attrezzarsi con gli strumenti migliori: per il grande giorno prevedete quindi di avere con voi un phon professionale che non vi lasci a piedi a metà piega e una piastra di ultima generazione capace di ritoccare anche i ciuffi più ribelli.


Un ferro da stiro per tutte le pieghe

State per indossare l’abito dei vostri sogni e vi accorgete che nel portabiti si è formata una piega che proprio non vuole andare via? Un must have che dovete assolutamente avere con voi è un ferro da stiro, magari uno di quelli verticali, maneggevoli, comodi e portatili. Una passata di vapore e sarete subito pronte.

La storia di un sogno: in mostra i cinquant’anni di carriera di Carlo Pignatelli

E’ la storia di un sogno, ma anche di una carriera straordinaria di come ce ne sono sempre meno e che fanno sognare, realizzata grazie all’impegno, alla pazienza, alla passione e perché no anche alla follia di un uomo che dalla sua aveva un talento tra le mani. Carlo Pignatelli, il grande sarto della moda uomo, della sposa e della cerimonia, festeggia i suoi cinquant’anni di carriera e lo fa con una mostra a Milano dal titolo “Storia di un sogno”.

Inaugurata lo scorso venerdì a FieramilanoCity all’interno della manifestazione Sì Sposaitalia Collezioni, l’appuntamento annuale con la presentazione delle nuove collezioni della moda sposa, la mostra è un vero e proprio viaggio alla scoperta del sarto di origini pugliesi, arrivato a Torino come tanti meridionali in quegli anni alla ricerca di fortuna, e che grazie alla sua arte e alla sua passione ha conquistato ad uno ad uno gli uomini dell’alta società, della borghesia, del jetset e dello spettacolo.
E’ una retrospettiva tra i grandi successi del maestro, tra le importanti sfilate, le tante celebrities nostrane e internazionali che hanno indossato i suoi capi, i modelli iconici e le copertine delle più prestigiose riviste del mondo.

A festeggiarlo e a vedere in anteprima il percorso espositivo che dopo Milano arriverà nei prossimi mesi in quella che ormai è la sua città d’adozione, Torino, venerdì sera sono accorsi gli amici di sempre, i giornalisti che ne hanno raccontato la carriera e i volti che hanno interpretato lo stile Pignatelli in televisione e sul grande schermo.

Tra tutti l’amico di una vita, Albano Carrisi, legato da un profondo legame di stima ed affetto. La stessa carriera del famoso cantante è stata accompagnata dalle giacche e dai completi della maison Pignatelli, oltre ad averlo accompagnato nei momenti più emozionanti e privati della propria vita, come il matrimonio della figlia Cristel.

A brindare ai tanti successi anche altri volti noti come Simona Ventura, Valeria Marini, Ana Laura Ribas, Fabio Fulco, Mietta, Barbara Pedrotti, Nesli e Micol Azzurro.

info@imaxtree.com

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All’interno della mostra è stato anche allestito uno spazio dove i visitatori hanno potuto vedere un bellissimo documentario sulla vita dello stilista.

“Questa mostra, oltre a celebrare il lavoro fatto in questi primi cinquant’anni, è l’incarnazione del mio pensiero” ha raccontato Carlo Pignatelli. “Pur evocando tutti i successi raggiunti, non è solo una retrospettiva o un racconto evolutivo, ma traccia la mia visione futura per il brand. Per questo motivo abbiamo scelto di coinvolgere un pubblico più ampio possibile e di aprire le porte del nostro archivio anche sui social per mostrare creazioni speciali e aneddoti mai svelati. È un modo per ringraziare la clientela di tutto il Mondo che ci segue e ci sostiene da ormai mezzo secolo”.

Non un punto d’arrivo però per Carlo Pignatelli, ma un nuovo inizio. E lui come sempre è pronto a sognare!

Credit foto: Michele Dell’Utri Studio

I sogni son desideri e Federica Ambrosini a Monza li ha resi realtà

L’avevo intervistata a pochi mesi dalla sua decima Masterclass e lei, Federica Ambrosini , la regina italiana dei fiori, ci aveva svelato i retroscena di quello che si prospettava un evento unico nella meravigliosa cornice della Villa Reale di Monza. Oggi a pochi giorni dalla fine della masterclass possiamo affermare con assoluta certezza che la giovane flower designer ha fatto centro ancora una volta, realizzando qualcosa di unico.

I corsisti della X Masterclass di Federica Ambrosini

Due giorni di corso in cui Federica ha messo a dura prova i ragazzi che si sono iscritti alla sua masterclass monzese, facendoli lavorare su un progetto importante, ambizioso, diciamolo anche, faticoso. I corsisti hanno potuto così conoscere sul campo il metodo di lavoro, ma soprattutto la visionaria progettualità di una flower designer che non si accontenta di fare qualche composizione con i fiori, ma di trasformare lo spazio, dando vita ad un sogno, il tutto grazie al proprio talento, alla propria filosofia e all’idea di bellezza che porta in sé.
Il risultato è stato visibile agli ottanta ospiti che sono intervenuti alla serata di gala conclusiva e che sono rimasti letteralmente a bocca aperta di fronte agli allestimenti che hanno trasformato e reso ancora più bella la Villa Reale di Monza. Non un’opera di semplice esecuzione vista la location prestigiosa, vero vanto del nostro patrimonio artistico ed architettonico. Ma personalmente, io che in più occasioni sono stata qui, solo con il tocco magico di Federica posso dire di aver vissuto una Villa Reale dalla bellezza esagerata ed emozionante.

Federica Ambrosini con la madre Paola Fantozzi

Ecco allora all’indomani di questa decima masterclass le parole di chi ha compiuto la magia, tra la fatica del backstage, le lezioni per insegnare un mestiere difficile e anche un pizzico di emozione a fine serata, quando ha guardato negli occhi la compagna di ogni avventura, la mamma, Paola Fantozzi.
Il tema della serata? Il gran ballo di Cenerentola, anche se a dirla tutta Federica è stata più la fata della celebre fiaba di Charles Perrault, trasformando il sogno in realtà e regalando una notte incantata a tutti i presenti. Continua a leggere

La tavola di Pasqua: i consigli di Giorgia Fantin Borghi trapreziose porcellane e fiori primaverili

Manca pochissimo a Pasqua e la tavola si sa in questa occasione si veste a festa. Ma come decorare la casa per stupire famiglia ed ospiti tra originali centrotavola e una mise en place degna di un giorno così speciale?
Ho chiesto un parere a una delle maggiori esperte italiane in fatto di arte del ricevere e della tavola, Giorgia Fantin Borghi, event planner e grande conoscitrice (ed estimatrice) di bon ton.
Per Giorgia la decorazione della tavola è una cosa seria, un biglietto da visita, un modo per vivere l’esperienza conviviale del cibo con un occhio di riguardo a tutti i 5 sensi, con un’attenzione particolare al gusto estetico e alla ricerca del bello, il motore fondamentale per lei che lo esalta in tutti i suoi lavori, siano essi matrimoni, eventi o anche semplici presentazioni.
Ed è proprio dal suo amore per la bellezza e per le cose fatte con maestria, amore e dedizione che prende vita la tavola di Pasqua, dove ad essere protagonista è la sua idea di stile, ma anche le meravigliose creazioni di un brand italiano che è sinonimo di eleganza, raffinatezza ed eccellenza, Richard Ginori, che per l’occasione propone una collezione di uova in porcellana e dipinte a mano che lascia a bocca aperta.

Come decorerai la tua tavola di Pasqua?

Pasqua è sinonimo di primavera. Si recuperano le tovaglie più leggere e colorate e si rispolverano i servizi di piatti più variopinti. Personalmente sono una grande fan delle porcellane di una volta, quelle decorate con scene campestri o bucoliche, combinate con pezzi più moderni come semplici sottopiatti in vetro color-block in tinte a contrasto.
Sulla tavola pasquale i fiori primaverili come i tulipani fanno sempre una splendida figura, è possibile creare una bella decorazione inserendoli in vasi di diverse misure avendo però cura utilizzare un unico colore per ogni vaso, così da creare un mix più moderno.
Anche il muschio è di grandissima resa! Usarlo sulla tavola a copertura di piccole alzate di vetro o ceramica servirà a dare spicco ad ogni altro oggetto creando un effetto giardino all’italiana.
Per un tocco in più suggerisco un bel segnaposto floreale da poter poi regalare agli ospiti, ad esempio un bulbo in vasetto.

Pasqua più formale e Pasquetta si sa invece informale magari all’aria aperta, tempo permettendo, ma senza dimenticare il bon ton. 3 consigli che ti senti di dare.

Per i pic nic e le gite fuori porta meglio riappropriarsi di un bon ton ecologico e di sana pazienza. Ecco i miei consigli.
1 – In primis: consumare senza sporcare. Prati e spiagge devono essere lasciati più puliti di come li si è trovati, quindi raccogliamo ogni detrito o rimasuglio del pasto consumato all’aperto.
2 – Se siete invitati a pranzo da amici portate qualcosa, da bravi ospiti, pensando soprattutto ai bambini. I grandi avranno già preparato ogni leccornia!
3 – Per le gite di Pasquetta meglio scegliete un luogo non troppo lontano e facilmente raggiungibile. Passare in auto trequarti della giornata rende isterici e assai poco inclini alle buone maniere.

Per Pasqua e non solo Richard Ginori propone delle meravigliose uova decorate in porcellana. Come le utilizzeresti per queste feste?

Personalmente sono una collezionista seriale di uova. Le regalo e me le regalano per farne poi più di un utilizzo: portagioie, contenitori di piccoli dolcetti o meravigliosi caspeau per le “succulente”, piccole pianticelle grasse.
Sono deliziose come centrotavola, in diverse grandezze e decori, riempite di verde o fiori donano immediatamente colore e allegria alla tavola.
Per Pasqua le adoro riempite di ovetti di cioccolato confettati, ma quest’anno le utilizzerò come anche come salsiere, per le creme dolci di accompagnamento alla colomba.

Nicole Spose incanta Roma: in passerella la sposa che non deve chiedere mai

C’è riuscita di nuovo e Roma per un altro anno ha vissuto la magia unica che Alessandra Rinaudo e tutta la sua squadra riescono a creare ogni volta che scendono in passerella.
Domenica scorsa infatti al Palazzo dei Congressi è andato in scena il grande fashion show di uno dei marchi della moda sposa italiana più amati, Nicole Spose.
Il romanticismo, sottolineato anche dalla scelta del tema di quest’anno, Romeo e Giulietta, è andato di pari passo con il carattere forte e deciso di un brand che sa come fare le cose e le sa fare bene, così come la sua sposa. Decisa, forte, di carattere, che sa quello che vuole e sa come averlo. E’ infatti una collezione senza mezze misure, dove chi vuole trovarvi l’allure romantico sa cosa scegliere con i pizzi macramè e i dettagli preziosi e chi invece vuole essere più moderna trova abiti di straordinaria eleganza e raffinatezza.
Nicole Spose scende in passerella e incanta il pubblico italiano e non solo, regalando ad esso una nuova emozione da portare nel cuore. La regia di Alessandro Mazzini così monumentale e maestosa, la camminata solenne e sicura della testimonial dell’evento Paola Turani, modella e influencer sempre più amata dal pubblico italiano, e infine l’amore di Alessandra Rinaudo e di suo marito Carlo Cavallo per un’azienda che è il riflesso del loro sentimento e dei propri sogni, hanno fatto la magia.
Ecco allora cosa mi ha raccontato la stilista a poche ore dal grande spettacolo romano. Continua a leggere

I have a dream: Andrea Naar Alba e le altre signore del wedding insieme sul lago di Como

Foto scattata all’Italian Wedding Awards Firenze. Photo Credit: Zingone

Immaginate un luogo incantato sulle sponde del Lago di Como, le quindici più importanti donne del wedding insieme e una location da sogno, fiore all’occhiello dei luxury hotel in Italia. Il risultato? Un evento mai realizzato prima. Sto parlando della tre giorni che andrà in scena da lunedì 12 marzo al Grand Hotel Tremezzo dal titolo “Dreaming of the lake”.
A realizzare quest’iniziativa mai tentata prima una delle wedding planner italiane di maggior talento, cosmopolita ed internazionale per esperienza e forma mentis, creatrice di eventi da sogno in ogni parte del mondo e profonda conoscitrice del settore wedding in Italia e non solo.
E’ infatti Andrea Naar Alba, giovane event planner che al suo attivo ha decine e decine di eventi tra i più prestigiosi che si siano realizzati negli ultimi anni. Ma oltre ad essere brava Andrea Naar Alba è una che sa guardare oltre, una insomma che col dito puntato alla luna non perde tempo certo a guardarsi le mani, ma già ha la mente proiettata alle stelle. Ed è questo a mio parere il segreto del suo successo: non cessare mai di imparare, di apprendere dai migliori nomi internazionale, con lo sguardo umile ma risoluto, di chi sa gestire ogni imprevisto, ogni richiesta con grande professionalità e competenza.
Della sua professione Andrea Naar Alba ha ben chiare due cose: l’importanza e il prestigio di un Paese come l’Italia da cui attingere, trarre ispirazione, così da dar vita al progetto Italy Inspires, e il valore aggiunto di una categoria come quella del wedding planner che deve però saper lavorare con serietà, onestà e soprattutto passione.

Non è una che perde tempo in frivolezze ed ecco allora che col pragmatismo che la distingue Andrea Naar Alba va dritta al punto e intuisce quanto il confronto, il dialogo e l’unione possano dare vita a qualcosa di più nel settore wedding. Nasce da qui allora l’idea di creare un’importante momento di incontro tra i migliori nomi delle signore del wedding. Impresa non facile da osservare con grande attenzione, perché lo sappiamo le donne hanno tanto pregi ma il lavoro di squadra non è una delle doti più spiccate dell’universo femminile, troppo attento a volte a perdersi in invidie e gelosie.

Andrà in scena così fino a mercoledì 14 marzo un appuntamento unico che al Grand Hotel Tremezzo, luxury hotel di prestigio internazionale e un vero vanto per il nostro Paese, darà vita a tre giorni di dialogo, confronto e sicuramente di idee.

Ma chi saranno le protagoniste? Eccole qui: Monica Balli, Giorgia Fantin Borghi, Sara Carboni, Silvana Di Niso, Alice Fognani, Anna Frascisco, Silvia Galli, Cira Lombardo, Sara Pietrelli, Monia Re, Roberta Torresan e Alessia Santa.

Le signore del wedding durante le due giornate di convegno vivranno in prima persona l’esperienza dello storico Palace del 1910, simbolo dell’eccellenza dell’ospitalità italiana. L’evento si concluderà con un’esclusiva serata di gala, dopo aver provato il meglio dell’esperienza del Grand Hotel Tremezzo tra visite guidate, Spa, escursioni e molto altro.

Tutto questo però per chi è del settore o è appassionato di wedding sarà possibile viverlo anche a distanza poiché verrà raccontato via social dalle protagoniste in un imperdibile reportage dell’esperienza.
Ma a pochi giorni dall’evento non potevo non intervistare lei, la protagonista e la fautrice di questa impresa che fino a poco tempo fa sarebbe stata impossibile e che invece grazie a lei sta per vedere la luce.
Ecco quindi l’intervista ad Andrea Naar Alba. Continua a leggere