Marlà: una pasticceria innamorata che a San Valentino porta amore nelle nostre case

In città c’è una pasticceria che sta facendo parlare di sé ormai da diverso tempo. Merito dei suoi maritozzi davvero irresistibili, delle monoporzioni che sembrano vere e proprie opere d’arte e del profumo inebriante che il suo laboratorio sprigiona nell’aria ogni giorno. Sì è merito di tutto questo ma anche di molto altro. Sto parlando di Marlà, un indirizzo imperdibile per ogni amante del dolce (ma anche del salato), in Corso Lodi 15. Dietro ai suoi maritozzi, alle brioches che rendono speciale ogni mattina e alla pasticceria mignon dall’estetica curatissima, ci sono due giovani ragazzi dallo straordinario talento, dal sorriso contagioso e dalla passione che si respira in ogni loro creazione.
E’ una passione professionale, ma anche personale, quella che lega Marco Battaglia e Lavinia Franco, anima e cuore pulsante di Marlà: un progetto nato da un sogno comune che pian piano sta riscuotendo un meritatissimo successo che li ha fatti conoscere in tutta Milano e non solo per le doti professionali che ne fanno due nomi che da qui ai prossimi anni illumineranno certamente la storia della grande pasticceria italiana. Marlà, acronimo dei due, Marco e Lavinia, è proprio questo, l’unione indissolubile di due anime piene di grinta, di energia, di vita e tutto questo si esprime in maniera meravigliosa assaggiando i loro dolci.
Per San Valentino i due, assieme ad un team affiatatissimo e bravissimo, hanno realizzato una proposta più buona e bella dell’altra. Mattatore della festa degli innamorati è il lampone, ma in realtà il vero indiscusso protagonista è l’amore, che si respira nell’aria da Marlà e che dà vita a dolci incredibili. Tutti da assaggiare e da amare a prima vista.

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Anche in quarantena arriva il week end: ecco come viverlo al meglio

Ormai è da settimane che la vita in quarantena ci sta stravolgendo abitudini, ritmi e emozioni. Tutti i giorni sembrano uguali, perché non ci sono più i tanti impegni, riti e appuntamenti che scandivano la nostra normalità.
Con la speranza che presto si possa uscire di casa iniziamo a fare i primi passi verso quelle piccole grandi cose che rendevano un giorno diverso da un altro, come per esempio il week end con la sveglia puntata un po’ più tardi, la colazione speciale, una cena particolare o il pranzo della domenica con le sue tradizioni. La data del 4 maggio si avvicina ma non sappiamo ancora cosa potremo o non potremo fare. Tuttavia è giusto coccolarsi un po’ (ce lo meritiamo anche visti i due mesi trascorsi in casa) e soprattutto tornare a rendere un giorno un po’ più speciale dell’altro. Perché nessun giorno deve essere uguale all’altro. Ecco allora una mini guida di come poter rendere il week end in arrivo speciale, con piccoli gesti che vi faranno senz’altro sentire meglio.

La colazione

E’ vero non possiamo ancora tornare a farla al bar come spesso eravamo abituati fare soprattutto il sabato o la domenica, ma ciò non toglie che possiamo renderla speciale almeno durante il week end.

Cosaporto e la colazione a casa come in pasticceria

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