Quando è il matrimonio a fare politica: i Trump prendono esempio dagli Underwood

Dietro ogni grande uomo c’è sempre una grande donna“, scriveva Virginia Woolf pensando alle tante donne che in passato avevano contribuito al successo, spesso nell’ombra, di uomini passati alla storia. I tempi cambiano, i ruoli tra uomo e donna anche, ma sembra non cambiare questa verità: ancor oggi infatti sono tanti i politici e non solo che devono la propria fama e i propri traguardi all’acume, all’intelligenza e alla sensibilità della dolce metà.
L’ultimo caso, di cui si parla proprio in questi giorni, è quello dei coniugi Trump che nella corsa alla Casa Bianca hanno scelto di mettere sul tavolo il loro matrimonio.
A elezioni sempre più vicine infatti il miliardario e tanto controverso Donald Trump ha infatti scelto di calare l’asso dalla manica: non una propaganda fatta di qualche decina di dollari in più sulle pensioni, non la promessa di una riforma rivoluzionaria in fatto di istruzione o sanità, ma la moglie Melania Knavs.
E’ lei infatti ad avere accompagnato in pubblico, ma soprattutto in privato, il marito, a conoscere meglio di chiunque altro i punti di forza (e anche quelli deboli) della campagna elettorale dai toni a volte troppo accesi e soprattutto a rappresentare qualcosa che agli americani sta molto a cuore ovvero la casa, la famiglia, la dimensione privata di un uomo.

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Per Sex & the City (e non solo) più del femminismo poté la voglia di un lieto fine da favola

Per decenni la favola di Cenerentola, che da maltrattata fanciulla sporca di fuliggine trova il suo riscatto sociale ed affettivo nell’incontro con il Principe Azzurro, ha fatto sognare (oltre che sperare) milioni di donne in cerca di qualcosa di più.
La felicità della ragazzina vestita di stracci e obbligata ad occuparsi delle faccende di casa passava per una strada irta e piena di ostacoli, fatta di soprusi, umiliazioni e negazioni, volute ed attuate proprio da donne come lei, anche se meno belle e più inacidite.
A distanza di secoli e secoli dalla stesura della favola più celebre al mondo le donne sono cambiate, hanno conquistato posti di rilievo nel lavoro, hanno preso in mano la propria vita diventando più che “semplici” regine del focolare. Tolta la gonna a favore della carriera, esse si sono trasformate, sentendosi finalmente libere di esprimersi e di scegliere di sè.
A fare da portavoce a questo fenomeno la serie tv dall’incredibile successo Sex & the city.
Un’intera generazione ha infatti seguito le avventure amorose delle quattro amiche occupate a crogiolarsi nei locali di New York tra pettegolezzi sguaiati e confessioni morbose, una giornata di shopping firmato e un diversivo alla classica vita di coppia tra le lenzuola di qualche bel ragazzo appena conosciuto.
Carrie, Miranda, Samantha e Charlotte hanno conquistato le donne urlando al mondo che si poteva essere sì sexy fashion addicted con il diritto però di comportarsi come il più incallito sciupafemmine. Di puntata in puntata si è fatto credere che in realtà il potere delle donne risiedesse solamente in un paio di Manolo Blahnik e non nella sua più intima natura fatta di sentimenti, propensione alla maternità, e nel prendersi cura di un’altra persona come solo le donne san fare.
Anni e anni di lotte alla conquista di un diritto che spazza però via in un secondo tutto quello che di bello c’è nell’universo femminile insomma.
A salvare in extremis l’essere donna ci ha pensato il finale della serie, che ora a distanza di anni sappiamo essere stato modificato dalla produzione.
Ebbene sì il matrimonio tra la l’eternamente innamorata Carrie Bradshaw ed il suo Mr Big poteva non esserci, lasciando a bocca asciutta il pubblico inaspettatamente romantico di una serie in apparenza destinata a cuori di pietra dalla libido insaziabile e dalla sindrome di Peter Pan latente.
In quel sì, sperato ed atteso, ci siamo soffermate a sognare perché in realtà tutte siamo ancora affezionate alla favola dal lieto fine, quello in cui si sale sul cavallo bianco in compagnia del proprio principe.
E se ora arriva Darren Star a dirci che il matrimonio tra Carrie e Mr Big “non s’aveva da fare” poco importa perché la serie ci ha insegnato altro e cioè che più forte del femminismo è l’amore.
Perdonaci Darren ma le donne sono fatte così (per fortuna): per un lieto fine da favola gettano al vento la libertà di un Cosmopolitan condito di sesso e rock’n roll.

A Milano tante Donne con un diavolo per capello per il libro di Giorgia Fantin Borghi

Siamo sincere: quale donna in una giornata frenetica di lavoro alla ricerca della perfetta quadratura del cerchio tra professione, casa, famiglia e femminilità, con l’imprevisto sempre dietro l’angolo, non ha un diavolo per capello? Deve aver pensato proprio a questo Giorgia Fantin Borghi, penna del mio mensile Oggi Sposi – La rivista e amica da tempo, che per la sua ultima fatica letteraria ha scelto proprio l’universo femminile declinato in tutte le sue sfaccettature in epoca moderna.
Esperta di bon ton ed organizzatrice di eventi, Giorgia Fantin Borghi ha infatti presentato ieri sera all’interno del centralissimo flagship store di Banana Republic il libro Donne con un diavolo per capello, edito da Valentina Edizioni. Continua a leggere

“Bachelorette”, il nuovo film dagli Usa: quando la damigella è un po’ sopra le righe

Tutti quanti abbiamo riso a crepapelle di fronte alle immagini ironiche ed irriverenti della pellicola di successo Una notte da leoni, film incentrato sulle disavventure di quattro amici in viaggio a Las Vegas in occasione dell’ addio al nubilato tutt’altro che convenzionale di uno di loro. Tuttavia diciamo la verità: se invece di quattro scalmanati e irrefrenabili uomini al centro della storia ci fossero state quattro donne non sarebbe stato lo stesso. La “notte che non dimenticheranno mai” è infatti un susseguirsi di incidenti e disavventure al limite dell’assurdo con una suite d’albergo devastata, una tigre di proprietà di Mike Tyson nel bagno e perfino un neonato dall’identità sconosciuta.
Uomini sì, donne no. O almeno questo valeva fino a qualche anno fa, quando era normale che gli amici dello sposo organizzassero una serata con fiumi di birra e streptease o lap dance voluti più per ridere tra uomini che per secondi fini e le donne invece rintanate magari in una spa tra massaggi e trattamenti viso a spettegolare delle passate conquiste amorose.
Ora non è più così. Nel mondo del XXI secolo tutto sembra essere ribaltato e concesso: ci sono uomini che insospettabilmente scelgono il relax di un hammam o l’adrenalina di un salto nel vuoto da 2000 metri di altezza e donne che… scelgono di fare gli uomini per un giorno con discorsi sboccati, strep di modelli muscolosi e assalto al sexy shop più vicino.
A raccontare questa ultima tendenza ci ha pensato un film presentato qualche giorno fa a Locarno, Bachelorette. Continua a leggere

Come sono le mogli moderne? Sono le ww, donne in carriera tuttofare


Si chiamano WW, sono le workhorse wife, mogli che organizzano carriera, vita di famiglia, casa, mentre i loro mariti sognano progetti che poi non realizzano; su questo fenomeno è stato anche scritto un libro il saggio “Marriage Confindential, The post romantic age of workhorse Wives, royal children, undersexed spose & rebel couplet who are rewriting the rules” di Pamela Haag. Secondo una ricerca americana, una donna su quattro in Gran Bretagna guadagna più del marito o partner che non è neppure un bravo babysitter o chef, anzi: più è alto lo stipendio delle mogli, più sono le ore passate da queste a sbrigare le faccende domestiche.
Leggi l’articolo pubblicato sul blog Movida di Francesca Caetani Lovatelli

Il matrimonio è nemico della bilancia: uomini e donne fuori forma dopo il sì

Il matrimonio non farebbe bene alla linea.
A rivelarlo è stato uno studio della Loughborough University (Gran Bretagna), secondo cui i neosposi superano a fatica i 150 minuti di attività fisica raccomandati a settimana: una quota più bassa rispetto, ad esempio, ai single e persino ai divorziati.

Se infatti è abbastanza noto che le ragazze prima delle nozze tendono a perdere peso per lo stress e per la voglia di essere in forma smagliante nel giorno del sì, difficilmente si considera l’effetto contrario. Moglie e marito, dopo il viaggio di nozze, iniziano a trascurare la loro forma fisica, diventando molto più sedentari e assumendo forme decisamente più morbide.

A confermare la tesi c’è stato un test scientifico, durante cui sono stati monitorati i movimenti ed i chilometri percorsi mediante un accelerometro: è emerso che solo il 27% degli uomini ed il 37% delle donne sono in linea.

Che il segreto della forma perfetta stia nel fare un po’ di sport insieme?

Ufficiale gentildonna in abito bianco da favola


Abiti da sposa per le donne militari negli Stati Uniti. È questa l’iniziativa promossa in questi giorni da un ente di beneficenza. Lo scopo? Assicurare anche alle spose militari un giorno da favola. Si chiama Brides Across America ed è un progetto nazionale per aiutare tutte quelle donne impegnate nella difesa del Paese a realizzare comunque un matrimonio da favola. L’idea piace, è simpatica e tra l’altro sensibilizza sulla situazione delle donne nell’esercito.
Gli abiti da sposa in questione sono stati donati da negozi o da stilisti proprio in occasione di questo progetto. La gamma di vestiti proposti propone grandissime griffe come Vera Wang, Pronovias e Amsale. Gli abiti sono disponibili in diverse taglie e hanno dei prezzi che variano dai 400 ai 3.000 dollari, ovviamente le spose militari sono esenti. Continua a leggere

Esce in libreria Ma come ti vesti, manuale di moda e stile ispirato al celebre programma tv. Enzo Miccio, uno degli autori e noto wedding planner, si racconta ad Oggi Sposi


Quante volte vi è capitato di commentare per strada l’abbigliamento dei passanti? E a chi non è successo di storcere il naso davanti ad una mise a dir poco azzardata di un invitato ad un matrimonio formale? Da qui parte l’idea del format di successo Ma come ti vesti, proposto sul canale Real Time, e che da oggi diventa anche un libro.
Si tratta di un manuale di moda scritto a quattro mani da due maestri dello stile. Carla Gozzi ed Enzo Miccio insegnano in più di 250 pagine le regole per vestirsi in maniera perfetta in ogni occasione, attraverso una scuola illustrata in cui scoprire: una breve storia della moda, un mondo fatto di tessuti e fantasie, l’armadio con i capi di abbigliamento e gli accessori ed infine i preziosissimi “Mai più senza!” e “Mai più con!”. Insomma si tratta della strenna natalizia per eccellenza, ideale per chi non ha dimestichezza con il proprio armadio, ma anche per vere e proprio fashion addicted.
Abbiamo intervistato uno degli autori, Enzo Miccio, notissimo wedding planner e protagonista della trasmissione tv che ci ha svelato cosa c’è dietro al successo di Ma come ti vesti?. Continua a leggere