Giada Curti: l’eleganza incontra il carisma, il fascino l’ironia e la collezione è un omaggio a Monica Vitti

Ha incantato tutti con la sua energia dirompente e contagiosa e con quel suo gusto squisitamente raffinato capace di esaltare ogni donna con incredibile eleganza. Giada Curti ha presentato in anteprima a Milano in occasione di Sì Sposaitalia Collezioni il suo ultimo lavoro, anzi direi capolavoro. Un’altra collezione, un’altra serie di abiti meravigliosi e un’altra icona di stile da omaggiare. Dopo infatti Frida Kahlo e Jackie Kennedy è Monica Vitti, la diva italiana amata per carisma, talento e personalità ad aver ispirato la stilista.
Una collezione dedicata al suo stile, a quella sua femminilità di carattere, che con classe e gusto ha qualcosa da dire di sé e del proprio modo di vivere la vita, come direbbe Lucio Battisti.

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Alessandra, Giulia e Iaia: quando nel wedding le donne sanno fare squadra

Tre donne, tre storie diverse, tre zone d’Italia di appartenenza diverse tra loro eppure a legarle la passione per un lavoro, quello dell’event planner, che ha qualcosa di magico in sé, perché permette di realizzare i sogni e i desideri delle persone, spesso di altre donne.
Ad unirle anche il talento, la professionalità e la competenza, tratti che ne hanno fatto il loro marchio di fabbrica, capace di legarle, oltre che da una profonda e sincera amicizia, anche sul campo, ogni volta che ce ne sia bisogna. Sì perché questa è una storia di lavoro di squadra, di donne che, a dispetto di tutte quelle che nel quotidiano non ci riescono, hanno dimostrato che, quando c’è intelligenza, sensibilità e disponibilità d’animo, l’unione fa davvero la forza.
E così Alessandra Pirola, Giulia Bolla e Iaia Giangrande ormai da tempo hanno unito le proprie competenze al fine di collaborare insieme ogni volta che ce ne sia bisogno. Sì perché ognuna di loro ha comunque mantenuto la propria identità, non rinunciando alla propria agenzia, ma mettendosi in gioco per le altre ogni volta che un matrimonio o un evento lo richieda.
Ed è per questo allora che ho deciso di incontrarle e di raccontarvi questa bella storia italiana, una case history di successo, fondata sull’amicizia ma che dà vita a un lavoro di alto livello.

Alessandra, Giulia e Iaia sono insomma le Charlie’s Angels del wedding italiano, tre donne belle (non solo nell’aspetto ma anche nel cuore), intelligenti, capaci, che dalle Alpi al Salento realizzano i sogni delle coppie e non solo, conquistandoli con lo sguardo attento di chi sa fare bene, con l’animo positivo e pronto a nuove sfide e con una luce diversa, data da un’amicizia e da una stima reciproca che è la forza di questo trio di fuoriclasse. Continua a leggere

Tutti pazzi per Frida Kahlo: la moda riscopre il suo fascino

Ti meriti un amore che ti voglia
spettinata,
con tutto e le ragioni che ti fanno
alzare in fretta,
con tutto e i demoni che non ti
lasciano dormire.
Ti meriti un amore che ti faccia
sentire sicura,
in grado di mangiarsi il mondo
quando cammina accanto a te,
che senta che i tuoi abbracci sono
perfetti per la sua pelle.

Ti meriti un amore che voglia ballare
con te,
che trovi il paradiso ogni volta che
guarda nei tuoi occhi,
che non si annoi mai di leggere le
tue espressioni.

Ti meriti un amore che ti ascolti
quando canti,
che ti appoggi quando fai la ridicola,
che rispetti il tuo essere libera,
che ti accompagni nel tuo volo,
che non abbia paura di cadere.

Ti meriti un amore che ti spazzi via le
bugie
che ti porti il sogno,
il caffè
e la poesia.

– Frida Kahlo

Una dichiarazione d’amore unica, passionale, piena di sentimento, di vita, di amore, proprio come era la sua autrice. Una donna a tinte forti, senza sfumature, con un carattere deciso e definito, che ha affrontato l’esistenza di petto, senza nulla che l’addolcisse.
Frida Kahlo era ed è tutt’oggi un’icona per tutti noi, simbolo di una femminilità consapevole, audace, rivoluzionaria, controcorrente.
E così a distanza di anni e anni la sua figura appassiona milioni di donne che si ispirano a lei, la riscoprono, cercano di imitarne le peculiarità.

Quest’anno la moda ha deciso di reinterpretare Freeda portandola sulle passerelle e così sono tante, tantissime
le donne che anche per il giorno del sì scelgono di ispirarsi a lei, dall’abito da sposa, sino a quello delle invitate o all’allestimento del ricevimento. Le spose che optano per un matrimonio con un mood ispirato a Freeda Kahlo sono esse stesse donne forti, decise, che amano i colori, che sanno osare e che hanno consapevolezza di sé. Continua a leggere

Quando è il matrimonio a fare politica: i Trump prendono esempio dagli Underwood

Dietro ogni grande uomo c’è sempre una grande donna“, scriveva Virginia Woolf pensando alle tante donne che in passato avevano contribuito al successo, spesso nell’ombra, di uomini passati alla storia. I tempi cambiano, i ruoli tra uomo e donna anche, ma sembra non cambiare questa verità: ancor oggi infatti sono tanti i politici e non solo che devono la propria fama e i propri traguardi all’acume, all’intelligenza e alla sensibilità della dolce metà.
L’ultimo caso, di cui si parla proprio in questi giorni, è quello dei coniugi Trump che nella corsa alla Casa Bianca hanno scelto di mettere sul tavolo il loro matrimonio.
A elezioni sempre più vicine infatti il miliardario e tanto controverso Donald Trump ha infatti scelto di calare l’asso dalla manica: non una propaganda fatta di qualche decina di dollari in più sulle pensioni, non la promessa di una riforma rivoluzionaria in fatto di istruzione o sanità, ma la moglie Melania Knavs.
E’ lei infatti ad avere accompagnato in pubblico, ma soprattutto in privato, il marito, a conoscere meglio di chiunque altro i punti di forza (e anche quelli deboli) della campagna elettorale dai toni a volte troppo accesi e soprattutto a rappresentare qualcosa che agli americani sta molto a cuore ovvero la casa, la famiglia, la dimensione privata di un uomo.

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Per Sex & the City (e non solo) più del femminismo poté la voglia di un lieto fine da favola

Per decenni la favola di Cenerentola, che da maltrattata fanciulla sporca di fuliggine trova il suo riscatto sociale ed affettivo nell’incontro con il Principe Azzurro, ha fatto sognare (oltre che sperare) milioni di donne in cerca di qualcosa di più.
La felicità della ragazzina vestita di stracci e obbligata ad occuparsi delle faccende di casa passava per una strada irta e piena di ostacoli, fatta di soprusi, umiliazioni e negazioni, volute ed attuate proprio da donne come lei, anche se meno belle e più inacidite.
A distanza di secoli e secoli dalla stesura della favola più celebre al mondo le donne sono cambiate, hanno conquistato posti di rilievo nel lavoro, hanno preso in mano la propria vita diventando più che “semplici” regine del focolare. Tolta la gonna a favore della carriera, esse si sono trasformate, sentendosi finalmente libere di esprimersi e di scegliere di sè.
A fare da portavoce a questo fenomeno la serie tv dall’incredibile successo Sex & the city.
Un’intera generazione ha infatti seguito le avventure amorose delle quattro amiche occupate a crogiolarsi nei locali di New York tra pettegolezzi sguaiati e confessioni morbose, una giornata di shopping firmato e un diversivo alla classica vita di coppia tra le lenzuola di qualche bel ragazzo appena conosciuto.
Carrie, Miranda, Samantha e Charlotte hanno conquistato le donne urlando al mondo che si poteva essere sì sexy fashion addicted con il diritto però di comportarsi come il più incallito sciupafemmine. Di puntata in puntata si è fatto credere che in realtà il potere delle donne risiedesse solamente in un paio di Manolo Blahnik e non nella sua più intima natura fatta di sentimenti, propensione alla maternità, e nel prendersi cura di un’altra persona come solo le donne san fare.
Anni e anni di lotte alla conquista di un diritto che spazza però via in un secondo tutto quello che di bello c’è nell’universo femminile insomma.
A salvare in extremis l’essere donna ci ha pensato il finale della serie, che ora a distanza di anni sappiamo essere stato modificato dalla produzione.
Ebbene sì il matrimonio tra la l’eternamente innamorata Carrie Bradshaw ed il suo Mr Big poteva non esserci, lasciando a bocca asciutta il pubblico inaspettatamente romantico di una serie in apparenza destinata a cuori di pietra dalla libido insaziabile e dalla sindrome di Peter Pan latente.
In quel sì, sperato ed atteso, ci siamo soffermate a sognare perché in realtà tutte siamo ancora affezionate alla favola dal lieto fine, quello in cui si sale sul cavallo bianco in compagnia del proprio principe.
E se ora arriva Darren Star a dirci che il matrimonio tra Carrie e Mr Big “non s’aveva da fare” poco importa perché la serie ci ha insegnato altro e cioè che più forte del femminismo è l’amore.
Perdonaci Darren ma le donne sono fatte così (per fortuna): per un lieto fine da favola gettano al vento la libertà di un Cosmopolitan condito di sesso e rock’n roll.

A Milano tante Donne con un diavolo per capello per il libro di Giorgia Fantin Borghi

Siamo sincere: quale donna in una giornata frenetica di lavoro alla ricerca della perfetta quadratura del cerchio tra professione, casa, famiglia e femminilità, con l’imprevisto sempre dietro l’angolo, non ha un diavolo per capello? Deve aver pensato proprio a questo Giorgia Fantin Borghi, penna del mio mensile Oggi Sposi – La rivista e amica da tempo, che per la sua ultima fatica letteraria ha scelto proprio l’universo femminile declinato in tutte le sue sfaccettature in epoca moderna.
Esperta di bon ton ed organizzatrice di eventi, Giorgia Fantin Borghi ha infatti presentato ieri sera all’interno del centralissimo flagship store di Banana Republic il libro Donne con un diavolo per capello, edito da Valentina Edizioni. Continua a leggere

“Bachelorette”, il nuovo film dagli Usa: quando la damigella è un po’ sopra le righe

Tutti quanti abbiamo riso a crepapelle di fronte alle immagini ironiche ed irriverenti della pellicola di successo Una notte da leoni, film incentrato sulle disavventure di quattro amici in viaggio a Las Vegas in occasione dell’ addio al nubilato tutt’altro che convenzionale di uno di loro. Tuttavia diciamo la verità: se invece di quattro scalmanati e irrefrenabili uomini al centro della storia ci fossero state quattro donne non sarebbe stato lo stesso. La “notte che non dimenticheranno mai” è infatti un susseguirsi di incidenti e disavventure al limite dell’assurdo con una suite d’albergo devastata, una tigre di proprietà di Mike Tyson nel bagno e perfino un neonato dall’identità sconosciuta.
Uomini sì, donne no. O almeno questo valeva fino a qualche anno fa, quando era normale che gli amici dello sposo organizzassero una serata con fiumi di birra e streptease o lap dance voluti più per ridere tra uomini che per secondi fini e le donne invece rintanate magari in una spa tra massaggi e trattamenti viso a spettegolare delle passate conquiste amorose.
Ora non è più così. Nel mondo del XXI secolo tutto sembra essere ribaltato e concesso: ci sono uomini che insospettabilmente scelgono il relax di un hammam o l’adrenalina di un salto nel vuoto da 2000 metri di altezza e donne che… scelgono di fare gli uomini per un giorno con discorsi sboccati, strep di modelli muscolosi e assalto al sexy shop più vicino.
A raccontare questa ultima tendenza ci ha pensato un film presentato qualche giorno fa a Locarno, Bachelorette. Continua a leggere

Come sono le mogli moderne? Sono le ww, donne in carriera tuttofare


Si chiamano WW, sono le workhorse wife, mogli che organizzano carriera, vita di famiglia, casa, mentre i loro mariti sognano progetti che poi non realizzano; su questo fenomeno è stato anche scritto un libro il saggio “Marriage Confindential, The post romantic age of workhorse Wives, royal children, undersexed spose & rebel couplet who are rewriting the rules” di Pamela Haag. Secondo una ricerca americana, una donna su quattro in Gran Bretagna guadagna più del marito o partner che non è neppure un bravo babysitter o chef, anzi: più è alto lo stipendio delle mogli, più sono le ore passate da queste a sbrigare le faccende domestiche.
Leggi l’articolo pubblicato sul blog Movida di Francesca Caetani Lovatelli