La moda a noleggio fa tendenza, anche in fatto di abiti da sposa

L’America si sa fa tendenza ed è quindi normale che dopo aver conquistato le donne d’Oltre Oceano anche quelle italiane si siano innamorate del dress sharing. Si avete capito bene: dopo le auto ora sono gli abiti a poter essere noleggiati. In Italia tra le prime a crederci, con grande entusiasmo e intuito, sono state Caterina Maestro ed Elena Battaglia, che nel 2014 hanno fondato DressYouCan. Di strada in questi anni ne hanno fatta molta, e soprattutto la lista di abiti noleggiati è stata lunghissima, e così ora si può affermare con certezza che il trend è proprio quello di noleggiare la moda, sia essa un abito da sera, da cocktail o addirittura un abito da sposa.

La conferma è arrivata poche settimane fa sul red carpet della Mostra del Cinema di Venezia, dove la bellissima modella Michelle Sampaio ha sfilato con un abito del portale di moda a noleggio. Una rivoluzione insomma (Che sia una vera e propria tendenza lo si capisce anche dal fatto che un brand come Twinset ha ideato una intera collezione a noleggio, Pleasedontbuy, per le occasioni importanti, presentata anch’essa in anteprima in Laguna con la modella e influencer Paola Turani in uno splendido abito di tulle celeste).

Ora che la conferma è arrivata DressYouCan non si ferma, ma anzi guarda avanti con nuovi progetti e sfide, prima fra tutte la presentazione di DressYouCan Bridal di domani a Milano nello showroom di via Gian Giacomo Mora 1, angolo corso di Porta Ticinese.
Sarà presentato, in esclusiva per la stampa, l’innovativo servizio che porta in Italia la tendenza wedding che sta già spopolando nel mondo: quella del noleggio di abiti da sposa di lusso.
Inoltre, grazie a DressYouCan Bridal le future spose potranno trovare per la prima volta in un unico spazio un vero e proprio “wedding team”, con tutti i professionisti del settore necessari per organizzare un matrimonio da favola.

Un mondo tutto da scoprire e che sono certa vi conquisterà. Che vi dobbiate sposare e non. Perché diciamocelo noi donne non abbiamo mai bisogno di una scusa per indossare un abito favoloso.

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Dal palco dell’Ariston qualche spunto a cui ispirarsi e qualche look da dimenticare, a partire dalla sposa

Primo day after di Sanremo e tutti parlano come sempre più di look che di canzoni. Perché del resto Sanremo è Sanremo anche e soprattutto per questo. Persino al bar questa mattina in pochi commentavano i pezzi in gara, ma tutti volevano dire la loro sugli abiti indossati. “Che bella ragazza la Smutniak, e che eleganza” ha detto la signora in fila per pagare il caffè. E di rimando da dietro il bancone: “Quella lì invece sembrava una melanzana“.
Noi italiani del resto siamo così, amiamo parlare di cose semplici quando ci troviamo di fronte ad una tazzina di caffè e non di massimi sistemi, unioni civili e diritti fondamentali. Lo prova il fatto che, dopo giorni e giorni di polemiche, ieri sera Elton John, bando a polemiche e prese di posizioni su due fronti opposti, è riuscito ad unire tutti grazie alla magia delle sue canzoni.
Come tutti i grandi eventi a far parlare sono infatti il dietro le quinte, i look e i pettegolezzi. Di prima mattina i commenti erano questi: “Quella lì non si poteva proprio guardare!“, e poi “Che fisico la Raffaele.“, infine “Troppo coperta la Pausini, ma con una voce così le perdoniamo tutto.

Ma in tutta questa Babele di commenti spesso al veleno, qualcosa si può salvare, magari per ispirarsi proprio per il look di un evento importante o di un matrimonio.
Qualche spunto è arrivato sicuramente dalla bellissima Madalina Ghenea. Sì alle eleganti piume nere di Alberta Ferretti, ma da bocciare l’effetto animalier del primo abito (se si pensa ovviamente a delle nozze). Continua invece la moda Grande Gatsby e lo dimostra il suo ultimo cambio d’abito, ispirato agli anni ’30. Continua a leggere