Made in Italy: 10 brand da seguire per 10 trend di stagione

Il Made in Italy non è mai stato più bello e ora, più di prima fortunatamente, sono tantissime le persone che ne apprezzano le peculiarità uniche.
Tessuti, linee, lavorazioni fanno dei capi qualcosa di più: la storia di una famiglia, la tradizione sartoriale, l’unicità del lavoro artigianale.
Ecco qui dieci brand italiani da scoprire e amare a prima vista proprio per questi motivi. All’interno delle loro collezioni troverete tutto l’amore per la moda, per il saper fare bene italiano e per le donne da rendere così sempre più belle e speciali.

Otra vez

Anna Elardo è una ragazza di grande talento che negli anni è stata capace di rendere il suo Otra vez non solo un brand amatissimo, ma uno stile unico e riconoscibile. I suoi abiti e le sue gonne realizzati in tessuti morbidi e impalpabili prendono vita nel suo laboratorio sartoriale, dove oltre alle linee femminili ed eleganti, si cerca con cura di creare pezzi unici e versatili, ideali per le occasioni più speciali così come per la vita di tutti i giorni.
Fondamentale per Anna l’ideazione delle fantasie dei suoi abiti, che sono studiate nei minimi dettagli e che rispecchiano l’animo della sua creatrice.
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Bit Milano torna in forma digitale e ovviamente tutti gli occhi sono puntati sull’Italia

Su Gologone

Bit Milano, la Borsa internazionale del Turismo, torna e lo fa per la prima volta in forma digitale. L’appuntamento dedicato al mondo del viaggio a 360 gradi si rinnova e lo fa con modalità completamente inedite.

La decisione è stata presa dopo aver ascoltato il mercato e nasce da un’attenta valutazione di tutte le possibili soluzioni, strettamente legate alla situazione che stiamo vivendo. Si tratta quindi di un’edizione fortemente innovativa, ricca di opportunità che nascono dalla possibilità di incontri di business tra gli operatori, grazie alla nuova funzionalità di Expoplaza, che fa parte della nuova piattaforma messa a punto da Fiera Milano. Continua a leggere

Il Covid cambia il mercato immobiliare: tra tendenze e nuove esigenze, aumenta la richiesta delle seconde case soprattutto in montagna

In poco più di un anno noi italiani abbiamo visto cambiare moltissimo delle nostre vite per via della pandemia: lavoro, relazioni, abitudini, acquisti… e così anche la nostra casa, il luogo dove abbiamo senza ombra di dubbio trascorso maggior tempo tra lockdown e restrizioni.
Ecco quindi che la casa, uno spazio che forse nessuno di noi aveva vissuto così tanto, capendone pregi e difetti, limiti e potenzialità poco sfruttate, è diventata il centro del nostro mondo.
C’è chi dopo il lockdown ha deciso di cambiare gli spazi domestici, chi ha acquistato mobili o attrezzato spazi esterni… poi c’è chi ha deciso di cambiare addirittura casa, rendendosi conto di avere nuove esigenze, prediligendo maggior spazio o perfino scegliendo di lasciare la città. Infine c’è chi, e sono molti, ha pensato e sta pensando di acquistare una seconda casa, non tanto per un investimento ma per avere un rifugio, un luogo da vivere con la propria famiglia, ripensando spesso alla propria idea di vacanze o di week end.
Tra le zone maggiormente richieste in questo momento c’è senz’altro la montagna, che già negli ultimi anni aveva registrato un crescente interesse da parte degli italiani. Ecco quindi che ora chi ha la possibilità sceglie l’alta quota per le sue bellezze naturali, gli spazi ampi, le tante attività Outdoor da praticare con i propri figli e i propri amici a quattro zampe.
Per analizzare meglio la situazione ho intervistato Stefano Guerini del Gruppo Alpina, una realtà che da oltre quarant’anni si occupa di immobili a Ponte di Legno, località sciistica in provincia di Brescia tra le più apprezzate dell’arco alpino, e dintorni. Con la sua esperienza in fatto di ospitalità e di edilizia mi ha raccontato cosa in questo momento sta succedendo nel mercato immobiliare, tra tendenze e richieste. Prima fra tutte: la seconda casa. Che si tratti di acquisto o di affitto tutti sembrano aver riscoperto il piacere di una casa sulle montagne italiane. Continua a leggere

#Savetheweddingindustry: il grido del mondo del wedding che, a un anno dall’inizio della pandemia, rischia di spegnersi

Un anno di pandemia, un anno in cui gli italiani e l’intero Paese sono stati sconvolti dall’emergenza sanitaria e immediatamente dopo da quella sociale ed economica. Nessuno è stato esente dall’essere investito da una profonda crisi lavorativa che ha portato a ripensare il proprio modo di lavorare e di vedere la realtà; nei primi mesi di lockdown tante attività produttive sono state bloccate, interrotte, sospese, altre ripensate, con l’organizzazione a distanza del lavoro e con lo smart working…
Tuttavia ci sono settori in Italia che da un anno sono del tutto fermi e che chiedono a gran voce risposte per poter ripartire.
Uno di questi è senz’altro quello degli eventi, un fiore all’occhiello in Italia, che vanta migliaia di professionisti di talento, aziende di settore, artigiani specializzati e ricercati proprio per le proprie capacità e peculiarità.
Tanti sono stati fino ad ora gli appelli dei professionisti che fanno dei matrimoni, così come degli eventi il proprio lavoro e la propria passione. Purtroppo però ad oggi nulla è stato fatto e mancano risposte concrete per chi vive di eventi. Niente ristori, nessuna pianificazione, nessun tipo di progettualità e di indicazioni verso un protocollo indispensabile per far ripartire il settore.
Così è nata la campagna #savetheweddingindustry lanciata da tre event planner di talento, Elisa Mocci, Manuela Speroni e Lucia Boriosi.
Un messaggio forte e chiaro partito da queste tre donne che però in breve tempo ne sono certa farà eco in tutto il settore, riscuotendo il consenso di tutti coloro che lavorano nel mondo degli eventi e che con determinazione, passione e tenacia non hanno mai smesso di amare il proprio mestiere, che da un anno si vedono strappato dalle mani, con continue posticipazioni, rinvii e cancellazioni.
Ecco allora perchè a un anno di distanza diventa fondamentale un messaggio come questo per far ripartire un comparto importante del Paese, che coinvolge migliaia di talenti e di professionalità in cerca solo di risposte e che da mesi invece si sente abbandonato.
Se anche tu fai parte di questo settore aderisci alla campagna #savetheweddingindustry per far arrivare forte e chiaro questo messaggio a chi può e deve fare qualcosa. Ora. Subito. Continua a leggere

TDS Insieme: con The Dressing Screen un regalo di Natale è qualcosa di più

Cosa si nasconde all’interno di un regalo? Non solo una splendida sorpresa, ma molto molto di più.
Sì perchè dentro è racchiuso il sentimento di una persona cara che, con quell’oggetto, ha voluto dire “Ho pensato a te”. Niente di più vero soprattutto in un anno come questo. Nei regali che ci scambieremo infatti ci saranno emozioni, abbracci che ci saremmo voluti dare, parole e pensieri rimasti sospesi.
 
Per questo motivo, in un momento di festività che ci vedrà più distanti rispetto agli anni passati, The Dressing Screen, il primo hub digitale di lusso in Italia, lanciato nel 2018 da Stefania Inama e Claudia Maresca per proporre oltre 80 marchi italiani di moda e lifestyle, ha chiesto alla sua ambassador Helen Nonini, alle sue muse e a donne tastemaker note per il loro stile, di contribuire nel creare una selezione unica per questo Natale.

Come? Inviando un messaggio positivo di affetto a una persona cara attraverso un dono scelto proprio nella selezione di The Dressing Screen, ma non solo: il regalo “TDS Insieme” sarà accompagnato da una cartolina regalo appositamente stampata e ideata dall’ambasciatrice TDS Helen Nonini, con i disegni dell’amica e illustratrice Lucia Emanuela Curzi. Continua a leggere

“Tutti i segreti per un matrimonio perfetto”: sogni e segreti nel libro di Silvia Slitti per credere oggi al Sì, lo voglio

E’ uscito da pochissimi giorni, ma già è sulla bocca di tutti il nuovo libro di Silvia Slitti, la event planner delle star dal cuore grande, capace di emozionarsi come una bambina nel vedere la prima copia del volume tra le sue mani e allo stesso tempo di realizzare matrimoni da sogno con la determinazione di una leonessa.
E’ passato poco dalla mia intervista a lei, dove gridava con forza e coraggio la situazione italiana della sua categoria, facendosi portavoce del disagio e delle tante difficoltà, dando voce a chi nel settore magari ha meno autorevolezza o minor fama.
Ora la ritrovo al settimo cielo per l’uscita del suo libro, ma capace di dire sui social che quasi si sente in colpa di sentirsi tanto felice in un momento così. E questo fa capire chi c’è dietro all’immagine della wedding planner di successo, una ragazza partita dalla provincia con un sogno nel cassetto che passo dopo passo è riuscita a realizzare uno dopo l’altro i traguardi che si era prefissata.
Oggi che i matrimoni purtroppo non possono essere organizzati e tutti sono rimandati al 2021 per lei, così come per tutti coloro che lavorano nel settore eventi in Italia, è un momento di riflessione, di cambiamento e perchè no anche di occasione per ripensare al proprio lavoro e all’essenza stessa di un giorno tanto importante come quello del sì. Ciò che però non deve cambiare è il fatto di credere nei sogni e in quello che due innamorati condividono, progettando una vita insieme. Ecco allora che dall’esperienza personale e professionale di questo momento storico rivoluzionario e tanto complesso Silvia ha voluto raccontarsi e raccontare sé stessa, svelando segreti, aneddoti e pensieri che forse prima del Covid non avrebbe raccontato con così tanta sincerità. Merito del periodo di trasformazione che sta investendo tutti noi, di chi come Silvia crede nei sogni e di chi, come la nuovissime casa editrice, Caro Diario, scommette nelle persone e nel talento di chi ha di fronte. Continua a leggere

Lo sfogo di Silvia Slitti, la event planner dei sogni, per un settore messo allo stremo e chiamato ad una dura prova

Nel week end il nuovo Dpcm ha destato la preoccupazione e il disappunto di tanti italiani, da ristoratori che si sono visti chiudere il locale alle ore 18, rendendo di fatto impossibile svolgere il proprio lavoro, ai commercianti, già stremati da mesi di lockdown e di incertezze. Purtroppo la seconda ondata di questa pandemia sta mettendo e metterà alla prova ancora più italiani, lavoratori, professionisti, imprenditori.
Uno dei settori maggiormente colpiti da questo nuovo Dpcm e già messi a dura prova nella passata primavera è sicuramente quello degli eventi, fatto non solo di wedding planner ma di tanta aziende, liberi professionisti, creativi, fornitori. Lo stop alle feste e alle cerimonie è infatti una prova difficile da superare per moltissime realtà, che ora vedono nuovamente bloccato il proprio lavoro, con l’impossibilità di realizzare matrimoni, feste aziendali, battesimi, compleanni…
La conseguenza? Un danno incalcolabile che tocca tutti dai più grandi professionisti, gli event planner delle star e dei grandi eventi, che sono delle vere e proprie aziende con collaboratori e dipendenti, sino ai più piccoli, che vedono nel proprio lavoro l’unica fonte di sostentamento.
A dar sfogo a questo senso di frustrazione, abbandono e rabbia è stata Silvia Slitti, una delle più importanti event planner italiane, che durante la sua carriera ha realizzato matrimoni, compleanni ed eventi da Mille e una notte, con la capacità unica di chi sa far sognare ad occhi aperti.
Purtroppo però in questo momento storico anche i più grandi sognatori vacillano di fronte alla realtà che si trovano di fronte e allora Silvia ha affidato ad alcune stories di Instagram il suo stato d’animo di imprenditrice italiana, che ancora una volta vede stoppato il suo lavoro, senza aiuti e senza uno spiraglio a breve termine.
Tanti, tantissimi colleghi, fornitori e amici si sono ritrovati nelle parole di Silvia e le hanno scritto, condividendo il suo stato d’animo e il suo malumore.
Ecco allora cosa pensa una delle più grandi organizzatrici di eventi Italiane della situazione che stiamo vivendo e che sta vivendo uno dei settori più capaci ed apprezzati d’Italia in tutto il mondo. Continua a leggere

MyClah, il nuovo e-commerce ideato da Claudia Gatti che valorizza il meglio del Made in Italy


Un’idea nata durante i mesi del lockdown. Ad averla un’imprenditrice italiana, Claudia Gatti, con un’esperienza decennale e importanti collaborazioni in Italia e all’estero che, intuendo i cambiamenti in atto e quelli che sarebbero avvenuti nel mondo della moda, decide di dare voce a talenti e piccole realtà produttive Made in Italy. Come? Offrendo loro una maggiore visibilità internazionale e investendo in un progetto a sostegno della bellezza dello stile di vita all’italiana.

MYCLAH si presenta così come un contenitore di prodotti di livello, originali e spesso unici, selezionati per qualità, capacità di trasmettere la maestria e il know how italiano, senza tuttavia trascurare l’accessibilità economica della proposta. Il sito si sviluppa come un portale al cui interno oltre all’e-shop verrà inserita una sezione dedicata alle start up artigiane e ai creativi che potranno raccontarsi. Una redazione interna parlerà di viaggi, moda, life style, food e della bellezza #allitaliana. Proprio questo sarà il fil rounge che accompagnerà sui social il mondo MYCLAH.

I sogni spesso nascono così e Claudia Gatti, spinta da un vento di cambiamenti e da un’intuizione frutto della propria esperienza professionale maturata negli anni, ha deciso di dar finalmente vita al suo sogno: lanciare un e-commerce specializzato in brand italiani, ricercati e artigianali.

Sostenitrice di giovani talenti ed appassionata delle storie che si celano dietro ogni prodotto, intrise di qualità e tradizione ma anche di creatività innata, Claudia Gatti ha constatato quanto sia fondamentale per ognuna di queste realtà il proprio territorio e le proprie radici: all’interno di MYCLAH si darà particolare visibilità al rapporto tra prodotto e terra d’origine. Inoltre, il 90% dei brand presenti in questo primo lancio sono guidati da donne. Un grande orgoglio per MYCLAH, il cui team è tutto al femminile.
Tra i suoi progetti futuri anche la creazione di una mini capsule di abbigliamento ed accessori firmati MYCLAH.

Per la prima campagna di lancio progetto MYCLAH si ispira alla bellezza italiana e alla sua quotidianità. Scene di vita con un flair ironico chic che richiamano luoghi d’arte e di vacanza italiani. Gli scatti sono stati realizzati in un ex convento del ‘400, ora relais a Gradara, dal fotografo Vincenzo Traettino ( modella Claudia Capellini, set designer Mirna Casadei).

Tra i brand presenti su MYCLAH: Chiara Quatrale,Veronica Tordi, Pescepazzo , Roberta Tura, Artigiani di Sicilia , Cristina Tessitura a mano, Giovanna Nicolai , Liceo Modisteria, Open couture, Boutique Luisa , La scarpetta di Venere, Galarubina, Paltò special edition, Sergio Amaranti e Francine Haircare.

Una selezione insomma di eccellenze creative e di qualità, che sicuramente rispondono perfettamente al cambiamento in atto nel mondo della moda e soprattutto al modo di percepire la moda da parte degli acquirenti. Sì perché oggi più che mai si cerca qualità dei materiali e delle lavorazioni. E soprattutto si sceglie di sostenere l’Italia anche con l’acquisto del prossimo capo da indossare. Continua a leggere