Viaggi di nozze: quando l’Italia può essere la meta più bella

Per molti anni il viaggio di nozze ha rappresentato l’occasione per la maggior parte delle coppie di realizzare il viaggio dei propri sogni, quello che da sempre si desiderava fare e che spesso a causa del budget elevato si sceglieva di posticipare. Ecco allora che mete esotiche, oltreoceano o isole caraibiche erano l’oggetto della luna di miele degli italiani, che con la scusa del matrimonio riuscivano a vivere esperienze nuove e spesso fuori dalla portata del proprio portafogli. Oggi con le tariffe low cost e con le tante possibilità di viaggiare in giro per il mondo in maniere alternative poche mete sono davvero proibitive e per questo c’è un’inversione di tendenza.
E’ l’Italia ora ad essere la vera meta dei sogni, quella che troppo spesso si conosce meno e quindi tutta da scoprire. I giovani che si sposano infatti hanno già girato il mondo negli anni scolastici o per lavoro e allora la vera differenza la possono fare mete che un tempo si sarebbero definite classiche e che invece sono una vera e propria sorpresa, soprattutto se vissute in una maniera inedita.
Ecco qualche proposta:

Sardegna da scoprire

L’isola più amata dagli italiani in estate, quella delle calette da raggiungere a piedi o in barca, e dove nella costa settentrionale è la movida a farla da padrona è però una terra tutta da scoprire. Come? Grazie alle sue tradizioni, ai suoi profumi e ai suoi colori infatti la Sardegna stupisce per la sua unicità, che troppo spesso è sconosciuta al turismo estivo. A Oliena grazie ad una donna fuori dal comune, amante del bello ma soprattutto innamorata delle sue radici e della sua isola, Giovanna Palimodde, c’è un luogo magico dove fare una vacanza è un’esperienza dei sensi, qualcosa che lascia un segno dentro di noi, che emoziona. Sto parlando di Su Gologone, un experience hotel nel cuore della Barbagia dove è possibile vivere sulla propria pelle tutta la storia di tradizioni antichissime e le atmosfere di un’isola straordinaria. Non un semplice hotel dove dormire ma un vero e proprio villaggio dove il lusso va a braccetto con le tante attività uniche proposte dalla location, dalle antiche botteghe dove si possono riscoprire gli antichi mestieri come il ricamo e la pittura, fino ai ristoranti e bar dove è la cucina tipica ad essere protagonista con i suoi sapori e profumi unici.
Qui ogni camera, ogni oggetto ed ogni angolo è scelto da Giovanna o addirittura creato da lei stessa per far vivere un’esperienza emozionante. L’ospitalità sarda qui vive la sua massima espressione regalando all’ospite un soggiorno di relax, benessere che però ha decine di declinazioni differenti a seconda delle proprie esigenze: dalle attività sportive tra escursioni naturalistiche, passeggiate a cavallo, percorsi in canoa, a quelle artistiche con corsi di pittura, di cucina e di ricamo. Di sera poi l’atmosfera romantica regalerà al soggiorno quel qualcosa in più: sotto il cielo stellato della Sardegna sarà infatti possibile fare un bagno nella jacuzzi della propria suite o esprimere un desiderio nella bellissima terrazza dei desideri.

La Puglia più bella

E parliamo sempre di esperienze uniche anche in Puglia, per la precisione a Borgo Egnazia. Sarà per la sua architettura unica, per la bellezza del luogo o forse per quel bagaglio di tradizioni che il territorio qui porta con se ma Borgo Egnazia rappresenta davvero un’eccellenza italiana, amata in tutto il mondo.
Qui tradizione e innovazione vivono in perfetta armonia regalando l’incanto delle masserie pugliesi e il comfort di un albergo di lusso dove nulla è lasciato al caso e dove l’ospite si sente coccolato in ogni sua esigenza.
Al centro del Borgo poi si respira l’anima di questo luogo incantato dove è possibile vivere appieno la Puglia più bella, quella delle feste tradizionali perfettamente ricreate dalla struttura regalando momenti magici, quella dell’ospitalità più ricercata tra trattamenti spa, un vastissimo programma di attività e un golf club e tre splendide piscine.

La vista lago più emozionante

C’è un luogo sulle rive del Lago di Como che è la meravigliosa testimonianza della grande tradizione italiana dell’ospitalità d’eccellenza, un luogo dove varcata la soglia si viene accolti dal sorriso genuino e accogliente di chi ama profondamente il proprio lavoro e lo dimostra nelle tante attenzioni uniche. Sto parlando del Grand Hotel Tremezzo, un vanto per il Paese intero per l’eccellenza del servizio, per il prestigio degli spazi e soprattutto per il calore e la passione dimostrati da uno staff impeccabile, preparato e a completa disposizione, riflesso perfetto della padrona di casa, Valentina De Santis, una giovane donna che ha messo anima, cuore e mente in questo hotel di famiglia che ha saputo conservare l’allure del passato ma con lo sguardo sempre rivolto al futuro.
Sarà per la vista mozzafiato, per il giardino tutto da scoprire, per la spa dove immergersi è un piacere dei sensi o forse per la proposta gourmet sublime, che da una parte omaggia il grande Maestro Gualtiero Marchesi e dall’altra mira a nuove stelle con il talentuoso Martin Vitaloni dell’Escale. Chi lascia questo posto dopo un soggiorno seppur di una notte o due va via con qualcosa nel cuore, un senso di benessere profondo dato dall’atmosfera carica di suggestioni e di splendide emozioni.

Un rifugio di pace e di eleganza immerso nella natura

Per chi ama la montagna e la natura c’è un luogo a Merano dove la tranquillità e il lusso, il benessere e il comfort sono i protagonisti indiscussi. Il San Luis è un vero e proprio villaggio dotato di accoglienti chalet e case sull’albero, situato in un’assolata radura circondata da 40 ettari privati di bosco di larici e abeti rossi. Chi arriva qui ne rimane incantato e non c’è fotografia che possa raccontare esattamente la bellezza della location che lascia senza fiato. Gli chalet realizzati in pregiato Mondholz (legno di luna) hanno ampie finestre panoramiche che regalano una vista unica sul lago e sulla natura incontaminata. La cucina fatta con amore, il servizio esclusivo che pone al centro l’ospite e la sua tranquillità, una magnifica piscina coperta e il calore dei camini accesi regalano un benessere unico che fa di questo luogo un vero e proprio paradiso.

La Sicilia delle campagne siracusane

C’è tutto lo charme della Sicilia che profuma di limoni e fiori appena sbocciati, l’eleganza di suite esclusive ma anche l’amore della proprietaria che con la sua passione e il suo gusto rende la location unica da vivere: Donna Coraly è questo e molto altro.
In una delle zone più belle dell’isola questa villa “gioiello” all’interno della storica tenuta San Michele + incastonata nelle campagne siracusane e immersa nel silenzio di un grande giardino mediterraneo, a poca distanza dal mare.
Giardini privati, un giardino botanico, una piscina-biolaghetto e un orto rendono questo resort un paradiso naturale, di cui ne è riflesso anche il ristorante, con menu di tradizione siciliana a km zero. Un piacere per gli occhi e per il gusto.

Single è bello e allora si va persino all’altare: Narciso si sposa e dà una lezione a Jane Austen

Lontani, lontanissimi i tempi dell’amatissima Lizzy di Orgoglio e Pregiudizio che affermava con decisione “Solo il vero amore potrà condurmi al matrimonio, ragion per cui morirò zitella“, ora che l’essere single non solo è bello, elogiato da libri, ricerche e addirittura convegni, ma è anche il motivo per cui andare con orgoglio all’altare con se stessi.
Sì perché in una società che sembra credere sempre meno nell’istituzione del matrimonio ecco che c’è chi mette in piedi delle vere e proprie nozze per rivendicare il diritto di essere single (neanche ai giorni nostri ce ne fosse bisogno).
A sposarsi con sé stesso come il più moderno dei Narcisi ci ha pensato Nello Ruggiero, parrucchiere quarantenne di Sant’Antonio Abate, un piccolo paese del napoletano. Una scelta che personalmente non mi ha molto convinta: un’operazione per farsi pubblicità? un’occasione per fare pubblicità ad una delle location di matrimoni più chiacchierate del momento, la mediatica “Sonrisa”, il castello de “Il Boss delle cerimonie”? Chissà, poco importa. The show must go on. Resta il fatto che il matrimonio con sé stesso è andato in scena (per dirla tutta anche in onda su Real Time qualche giorno fa).

Lo sposo ha affermato di aver voluto compiere questo gesto plateale per certificare “la convinzione che non potrò mai amare nessuno quanto amo me stesso. Anzi amare se stessi è la cosa più bella che possa capitare a un essere umano: solo così si può raggiungere infatti la propria tranquillità interiore”.

Nello Ruggiero sostiene che si sarebbe sposato anche senza le telecamere e che a spingerlo sarebbe stato l’amore che prova per i propri genitori “L’ho fatto soprattutto per loro, Paolo e Maddalena, che sono anziani. Ero l’unico celibe di cinque figli, volevo dimostrare loro che sto bene così. Mi completo da solo. Come l’hanno presa? Benissimo”. Continua a leggere

Il wedding planner: dai banchi di scuola una professione che è una possibilità concreta di lavoro per giovani e non solo

Periodicamente insegno come docente alla scuola Komax all’interno del corso di formazione per figure professionali legate al settore del wedding “Become a wedding planner“.
E’ una meravigliosa occasione per conoscere chi vuole scommettere su questa professione, ritenendola prima di tutto bella, interessante e stimolante, ma anche una valida opportunità lavorativa.
Fino a qualche anno fa il lavoro del wedding planner in Italia non era conosciuto, ma ora che invece ha preso sempre più piede sono in tantissimi a volersi creare uno spazio lavorativo in un settore in continua crescita, che dà la possibilità di affermarsi se alla base c’è professionalità, serietà e competenza.
Tutt’altro che un mestiere semplice, come invece qualcuno ancora pensa: sì perché sono tantissime le doti e le conoscenze che una figura come quella del wedding planner deve racchiudere in sè.
I grandi nomi del settore che in questi anni si sono imposti nel mercato italiano e non solo infatti hanno dimostrato di avere una preparazione a 360 gradi, una visione completa di una professione che dà tanto sì, ma che richiede sacrificio, dedizione, passione e pazienza. Angelo Garini, Enzo Miccio, Giorgia Fantin Borghi, Andrea Naar Alba, Elisa Mocci, Vincenzo Dascanio e tanti altri hanno infatti creduto in sé stessi, nel loro modo di vedere un evento e di realizzarlo come fosse un sogno. Dietro a tutto questo però ci hanno messo sacrificio, talento, dedizione, aggiornamento costante, pazienza e tanto tanto altro.

Per questo quando incontro i ragazzi e le ragazze, le donne e gli uomini che frequentano il corso racconto quanto sia bello questo lavoro, citando i casi di successo dei nomi che ho appena fatto, ma dico anche che in un settore che è stato preso d’assalto in questi anni come quello del wedding la competizione è altissima, i numeri di chi vuole fare il wedding planner sono enormi e quindi bisogna davvero avere una grande forza di volontà.
Ho chiesto quindi proprio a loro, ai corsisti dell’ultima edizione di Become a wedding planner, di raccontarsi, di dirmi chi sono, cosa sperano di trovare in questo settore, quali sono le loro paure e i loro sogni. Ecco alcune delle loro storie, che dicono molto, moltissimo. C’è chi ha appena finito gli studi, chi vuole lasciare il posto fisso per buttarsi in questa avventura, chi è stato conquistato dal sogno mediatico del wedding planner e chi già lavora nel settore ma vuole farlo diventare qualcosa di più importante. Continua a leggere

Italy Inspires: quando una wedding planner di talento scommette sull’Italia

Che l’Italia fosse fonte di ispirazione per i grandi artisti del passato lo abbiamo studiato anche ai tempi della scuola; non c’era intellettuale che non inserisse un tour del Paese per completare la sua formazione e conoscere l’arte, i luoghi, le persone che l’hanno fatto grande. Perché allora oggi dovrebbe essere diverso?
Da questa e da altre riflessioni è nata l’idea di Italy Inspires, un progetto pensato da una delle wedding planner di maggior talento in Italia, che da anni tra un matrimonio e l’altro si è impegnata in prima linea per farsi portavoce delle grandezza del nostro Paese nel mondo anche in fatto di wedding.
Andrea Naar Alba, giovane mamma dalla grande esperienza in fatto di eventi e matrimoni da Mille e una notte, ha infatti presentato da pochi giorni il suo nuovo progetto. Lei, libanese d’origine, sudamericana di nascita, italiana di formazione, ma ormai londinese, dove si è trasferita con la famiglia da qualche tempo, ha da sempre capito il potenziale dell’Italia, soprattutto in fatto di ricettività, ospitalità e realizzazione di quello che è il giorno più importante per tante coppie straniere che scelgono di sposarsi qui.

Il nome parla da sè: Italia come ispirazione, l’Italia che continua ad ispirare e a stupire, soprattutto i professionisti del wedding internazionale che continuano a portare migliaia di coppie
in Italia da tutto il mondo. La missione: portare il meglio dell’industria del wedding mondiale in Italia e le eccellenze dell’Italia ai key players esteri. Un progetto di wedding tourism a tutto tondo, che se a qualcuno potrà sembrare ovvio e scontato, così non è. Per realizzarlo infatti serve esperienza, una rete solida e qualificata di relazioni tra importanti realtà del settore e tanto tanto altro. Continua a leggere

A Barcellona sfila la sposa e la Spagna combatte la crisi a colpi di chiffon

Settimana di Bridal Week a Barcellona e i riflettori del mondo wedding sono tutti puntati sulle passerelle spagnole che portano in scena le nuove collezioni di brand più o meno famosi che negli ultimi anni hanno letteralmente conquistato il mercato degli abiti da sposa. Sì perché proprio negli ultimi anni la Spagna ha scalato le classifiche del settore bridal arrivano ben in seconda posizione.
Come ha infatti rivelato il recente sondaggio “Millennial Brides: Born in the 1980s, Getting Married Today“, commissionato dalla Barcelona Bridal Fashion Week e condotto dal professor José Luis Nuenor della IESE Business School, un esperto nel settore della moda, nonché dottore di ricerca ad Harvard, la Spagna è infatti la seconda maggiore esportatrice dopo la Cina.

Il settore in Spagna vanta circa 700 compagnie e più di 6000 lavoratori. La produzione è di circa 755.000 abiti da sposa all’anno, e, dato non trascurabile, anzi, è superiore alla domanda interna.

All’interno della Spagna il primato è della Catalogna che copre circa il 41% della produzione totale.
Mentre le esportazioni corrispondono al momento a 507,4 milioni di euro. Marche come Pronovias e Rosa Clará infatti anche in Italia la fanno da padroni, rappresentando una grossa fetta di richieste da parte delle spose. Continua a leggere

L’Italia è ancora la meta da sogno per la luna di miele

Che il nostro Paese avesse un grande ascendente sugli stranieri già si sapeva e anche che molti lo scegliessero per convolare a nozze, ma ora arriva la conferma ufficiali dall’Osservatorio sul Wedding Internazionale di Sposa Mediterranea Network.
Del resto negli ultimi anni sono stati tanti i divi di Hollywood a scegliere l’Italia per pronunciare il fatidico Sì, basti pensare a George Clooney, Tom Cruise, Sofia Coppola e tanti altri.
I dati presentati lo scorso fine settimana a Ravello in occasione di un’importante convention del settore all’Hotel Bonadies sono chiari: il Belpaese è la meta europea preferita in fatto di destination wedding e la seconda a livello mondiale, seguita solo dai Tropici e dalle Hawaii. Subito dopo l’Italia si sono posizionate Francia, Grecia e India.

Il mondo del wedding non è un fenomeno di colore – ha affermato Suita Carrano, general manager di Sposa Mediterranea Network e coordinatrice dell’ Osservatorio – ma crea numerose opportunità occupazionali e può assicurare un contributo anche per i giovani meridionali che intendano formarsi in questo campo. Anche per questo abbiamo scelto di rendere pubblici alcuni dati scaturiti da una costante analisi del fenomeno. Il matrimonio made in Italy viene scelto per l’ introvabile mix di buon cibo, buon vino, arte, cultura e panorami, oltre che la certezza di un calore umano che difficilmente si trova in altre nazioni.Continua a leggere

Alessandra Rinaudo, un orgoglio tutto italiano alla conquista di Izmir

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Ho provato, e credo di non essere stata la sola, un orgoglio tutto italiano nel vedere le immagini della sfilata di Alessandra Rinaudo ad Izmir di qualche giorno fa. A rendermi orgogliosa non è stato un solo motivo, ma tanti.
Prima di tutto perché Alessandra è una donna speciale, piena di idee, di energia, ma che soprattutto ama il suo lavoro con tutta sé stessa. Direttrice creativa del brand internazionale Nicole Fashion Group, disegna cinque linee di abiti da sposa e allo stesso tempo dirige, al fianco del marito, Carlo Cavallo, l’azienda di famiglia, con il polso dell’imprenditrice di successo ma coi piedi per terra e il dolce sorriso di chi è anche madre di tre figli.
In più è italiana, anzi italianissima, con quel suo accento squisitamente piemontese, lo sguardo genuino e sincero e una testa che non sa stare ferma un attimo, ma che corre già agli impegni del minuto successivo.
Quello di Alessandra è un bellissimo esempio di eccellenza italiana, coltivata sin dalla tenera età nello storico laboratorio di Saluzzo, dove ha visto al lavoro la nonna e la mamma Maria Teresa Lauteri, creatrice dell’omonimo marchio, ed ha imparato come si confeziona il perfetto abito da sposa.
E’ l’Italia che sa fare, che non sta con le mani in mano, l’Italia che fa passare per mani operose e mai stanche una creatività unica, mix perfetto tra amore per il bello, tradizione, con uno sguardo però sempre rivolto al futuro.
Il segreto di tanto successo è da ricercarsi probabilmente nell’impegno, nella tenacia e nell’operosità di un’azienda che rispecchia perfettamente la sua direttrice, ma anche nell’amore.
Un amore che traspare da tutto: dagli abiti, dal rapporto col cliente, dalle relazioni intrecciate coi giornalisti.
E’ un sentimento che si respira in ogni evento Nicole e che ben si capisce osservando Alessandra e il marito Carlo, presidente dell’azienda, stesso sguardo sincero ed onesto e identico piglio deciso di chi sa il fatto suo.

Quello di Izmir è solo l’ultimo di tanti successi per questa azienda di Saluzzo che negli ultimi anni ha fatto tanta, tantissima strada.
Sulla passerella della terza città più importante della Turchia la stilista italiana ha infatti presentato nei giorni della manifestazione bridal “Wedding Fashion Izmir” le nuove collezioni 2017 di abiti da sposa: oltre 40 modelli della collezione Nicole Spose e un’anteprima della più preziosa linea Alessandra Rinaudo Bridal Couture.

Da segnare in agenda il nuovo appuntamento per il prossimo 9 aprile a Venezia, dove Alessandra Rinaudo e il suo staff presenteranno con un grande evento internazionale le proprie collezioni. Continua a leggere

Sposo mio ma quanto mi costi? Il matrimonio ai tempi della crisi in un interessante sondaggio


In tempo di crisi tutti i consumi subiscono cali o rallentamenti ecco allora che diventa interessante analizzare come uno dei momenti di massima spesa per gli italiani e non solo, il matrimonio, cambia a secondo del periodo storico che si sta vivendo. Devono aver fatto un’analisi di questo tipo i membri del portale di liste nozze online, Zankyou, che hanno da poco realizzato in 17 Paesi in tutto il mondo il Primo Sondaggio Internazionale sul Matrimonio, mettendo così in luce abitudini e differenze davvero interessanti , sia relative a quanto spendono gli invitati di nozze, sia sul budget stanziato dagli sposi per i loro ospiti. Continua a leggere