Mimì et Mamà: quando la moda veste madre e figlia con un pizzico di magia

Negli ultimi anni nel mondo della moda abbiamo visto tanti brand proporre capi, capsule e addirittura collezioni dedicate a madre e figlia, interpretando un desiderio speciale di queste nell’indossare per occasioni speciali ma anche nella vita di tutti i giorni qualcosa di coordinato.
A Roma è nato un brand che di anno in anno ha conquistato sempre più donne grazie alla capacità di esaltare ancora di più questo legame così speciale e unico, interpretandolo in abiti da indossare in pendant.
Sto parlando di Mimì et Mamà Haute Couture, una realtà tutta italiana, anzi romana come tengono a precisare le sue ideatrici, che pensate un po’ sono proprio madre e figlia.
Sì perché Rebecca e sua madre Emanuela sono due donne legatissime, unite da quel rapporto madre-figlia meraviglioso, fatto di intesa, complicità e persino condivisione di un progetto che via via sta avendo sempre più successo.
La passione per la moda, per lo stile e per il Made in Italy ha reso così possibile la realizzazione di un brand che piace moltissimo e conquista madri e figlie mosse dal medesimo interesse a condividere non solo momenti speciali, emozioni e traguardi, ma anche un abito, un cappotto o una mantella.
Fil rouge della collezione, come vedrete in queste immagini, uno stile romantico, raffinato, onirico, perché Mimì et Mamà portano davvero un po’ di magia nella vita di chi indossa i loro capi. Basta vedere le foto della collezione autunno/inverno.
Ecco allora che da questa chiacchierata capirete un po’ di più di un sogno diventato realtà, un progetto costruito mattone su mattone grazie a determinazione e passione e capace di regalare incanto a chiunque ne entri a far parte. Perché a volte indossare un abito è davvero qualcosa di più. Continua a leggere

San Valentino a tavola: cene indimenticabili per dirsi Ti amo

C’è il Raviolo rosso di barbabietola e King Crab di Gong, oppure il Gambero Viola con scorzonera, sedano rapa e tamarindo della Spurcacciun-a in riva al mare a Savona, o ancora i Tortelli ripieni di Mortadella in brodo di Soba (Shitake, verza, Pak Choi, polvere di anacardi) e tartufo fresco di Tartufi & Friends. Per questo San Valentino c’è davvero l’imbarazzo della scelta. La parola d’ordine però è stupire e regalare un’esperienza unica. Se ancora non avete programmato nulla per questa sera ecco qualche idea che certo lascerà a bocca aperta la vostra dolce metà.

Per la sera degli innamorati lo chef Guglielmo Paoulucci di Gong ha deciso di proporre dei dim sum dal colore rosso brillante preparati con pasta alla barbabietola e ripieno di King Crab. Belli da vedere e squisiti al palato. Continua a leggere

Giada Curti sfila ad Altaroma: in passerella la raffinata seduzione dell’Oriente

E’ un continuo omaggio alle donne, alla loro essenza e alla loro bellezza, lo stile a cui Giada Curti ci ha abituati negli anni. Ritratti di signora che dal passato riemergono con ancora più forza, capaci di esaltare la femminilità, donando raffinatezza e classe. Ieri in passerella, in occasione di Altaroma, la stilista amata dalle star ma non solo ha portato in scena la sua ultima opera, una collezione che è un ulteriore passo in avanti verso quell’immagine sofisticata, mai banale e carismatica delle donne di Giada Curti.

Il magnifico salone del St Regis di Roma ha accolto con palpabile entusiasmo una collezione che non può e non deve lasciare indifferenti, perché capace di scuotere l’animo con quella classe che come una missione la stilista riporta alla vita, dando luce e colore a silhouette che incantano.
Non c’è donna che con indosso un abito di Giada Curti non illumini una stanza. Il perché? Una magia di linee, colori, materiali, ma soprattutto il tocco di un’artista che sa far sognare.

La collezione 2020 è ispirata ad un capolavoro della cinematografia, l’Amante di Jean- Jacques Annaud. E da questa pellicola hanno preso così vita e forza abiti femminili, mai urlati ma sussurrati, impalpabili e raffinati.

E’ una collezione dedicata alle donne, un inno alla femminilità, all’eleganza di ognuna di noi, raffinata, impalpabile, come la protagonista del film “L’Amante”, l’attrice inglese Jane March che a solo diciannove anni con la sua interpretazione, gli fu conferito nel 1992 il Premio Bambi, Quella sua innocenza, mai volgare, è stata per me fonte di ispirazione per delle creazioni dal mood orientale, reinterpretate per la mia donna universale“, ha dichiarato la stilista al termine della sfilata.

Negli abiti che hanno sfilato un fil rouge ha animato la loro presenza in passerella: l’Oriente più seducente e raffinato, che incontra la modernità, dando vita a donne che sono geishe di oggi, pervase da un allure senza tempo ma capaci di dichiarare la propria presenza in scena, così come nella vita, con determinazione, audacia, forza, ma sempre con garbo.

Come sempre grande risalto hanno avuto le fantasie scelte dalla stilista: dai ramage orientali ai bouquet floreali. Tessuti impalpabili che seguono il corpo della donna, sapendone dosare la seduzione e facendola brillare.
E’ quindi ancora una volta un ritorno all’eleganza senza tempo, alla bellezza dell’essenzialità senza fronzoli e per questo ancora più potente.

Ma a dare forza a tutto ciò, oltre che il talento indiscusso e quella visione dell’universo femminile, è la grinta di una donna capace di emozionarsi ogni volta al termine della sfilata, la stessa che raccogliendo gli applausi, frutto di un lavoro di mesi, è mossa da un solo pensiero: baciare il proprio compagno di vita e di lavoro, accarezzare i propri figli e donare un sorriso radioso al pubblico in sala.
Un grande successo!

Una Notte a Broadway: Federica Ambrosini torna con una nuova factory che si preannuncia sfavillante

Tempo fa l’ho ribattezzata “la Regina di fiori” italiana, perché lei, Federica Ambrosini, lo è davvero, capace di creare atmosfere suggestive e fantastiche grazie alla sapiente arte di immaginare e poi dare corpo e vita ad ambienti floreali da lasciare senza fiato. Di strada e di lavori negli anni questa giovane ragazza romana ne ha fatta e grazie al suo talento e alla sua determinazione è riuscita ad attirare il consenso e l’attenzione di spose, aziende e fan che la vogliono per i propri eventi, la scelgono per il proprio matrimonio o infine desiderano conoscere qualche segreto della sua arte, seguendone i corsi e le masterclass.
Dopo averla seguita e raccontata nei suoi più grandi successi, come la masterclass a Villa Reale a Monza o quella in Puglia animata dai colori accesi di Frida Kahlo, ha deciso ora di organizzare il suo prossimo evento nella sua città, Roma.

L’evento si terrà in occasione della chiusura della seconda edizione della Factory, la scuola floreale curata dalla floral designer e patrocinata quest’anno dal comune di Roma, e avrà luogo presso il prestigioso Hotel St. Regis della catena Marriott. Continua a leggere

Al via a Roma la Wedding Industry Academy, la scuola degli eventi

Lavorare nel mondo del wedding? Un sogno per tanti. Ma per realizzarlo è necessaria una formazione all’altezza di un settore, quello dei matrimoni, che solo in Europa rende ben 7 miliardi l’anno.

Di corsi e scuole in giro per l’Italia ce ne sono moltissimi, ma quello che sta prendendo vita a Roma è qualcosa di diverso: un polo unico per la formazione di tutti quei ruoli che concorrono alla realizzazione di un evento di successo.

Ad aver colto in maniera chiara l’esigenza di creare un unico istituto dedicato, in maniera verticale, alla formazione professionale di tutte le figure facenti capo all’”Industria del Matrimonio”, due affermate esperte del settore: la flower designer di fama internazionale, Flavia Bruni, con esperienza ventennale nella didattica e autrice di libri in ambito floreale e l’eclettica Giulia Sonnino, giornalista e wedding planner specializzata nell’organizzazione di matrimoni di lusso e già docente del master in Event Management presso la Luiss Business School.

Queste due audaci imprenditrici hanno unito il loro knowhow, fondando un istituto pluridisciplinare, la Wedding Industry Academy ( W.I.A.) dove a fare la differenza è la completezza dell’offerta formativa. A prender parte al progetto alcune importanti e prestigiose aziende del settore e non. Tra queste: White Sposa, Relais Le Jardin, Spazio Margutta, Giada Curti, Mesauda Milano, Photo 27, Villa Miani, Global Fashion System, Le Rêve de Naim, italents, Wedding Dog Sitter.
Ma scopriamo insieme qualcosa di più di questa nuova scuola romana (e non solo) dalla voce di una delle sue ideatrici, Giulia Sonnino, giornalista, event planner ed esperta di moda. Continua a leggere

A Roma il caffè è sensoriale: arriva Profumo ed è un’esperienza unica

Un luogo magico ed incantato dove bere un caffè, mangiare qualcosa, scattare un selfie, ma soprattutto vivere un’esperienza meravigliosa. E’ questo e molto altro l’ultimo locale nato a Roma e che in pochi giorni sta facendo parlare di sé sempre più persone, tanto da diventare una tappa obbligata per turisti e non solo alla ricerca di qualcosa di nuovo.

A rendere unico Profumo, questo il nome del nuovo nato, è la proposta e il concept di chi lo ha ideato: un viaggio sensoriale che accompagna tutti gli ospiti in un percorso “olfattivo” tutto nuovo dove il gusto del buon bere e mangiare si mescola sapientemente con le quattro grandi famiglie olfattive: il dolce floreale, il toccante agrumato, lo sconfinato marino e il deciso speziato.

Una miscela esclusiva per il locale romano che combina tra loro menù, cocktail List, profumazione d’ambiente e allestimento Floreale. Quattrocento posti a sedere 10.000 mq di parco incantato, 4 fragranze, 150.000 fiori all’anno, e 14 top manager saranno gli elementi di una sola magnifica ed emozionante esperienza.

Come definire “Profumo”? Un Cocktail & Tapas Bar sensoriale, un luogo raffinato dove ogni giorno dalle 18.00 alle 02.00 le proposte food&beverage orchestrate da F & B manager Simone Braghetta e studiate dallo chef Marco Morello e il Bar Manager Flavio Esposito, accompagneranno il pubblico in un’esperienza di “food & cocktail pairing olfattivo” in uno scenario mozzafiato e un set musicale d’autore. Un percorso sensoriale di valorizzazione degli abbinamenti di cibo, cocktails, musica e fragranze, ideato dal direttore artistico Roberto Fantauzzi e dal food – manager Simone Braghetta.

Un menù e una bar list che saranno sviluppati secondo 4 percorsi, ognuno legato ad una “emozione olfattiva”. La musica, prima lounge e a seguire deep, suonata dallo storico Dj del Buddha Bar di Parigi Ravin completerà la scena di questo magico set.
Il menù (non suddiviso per portate ma per Famiglie Olfattive) presenterà: Un Crudo, un Primo, un Secondo, una Pinsa, un Dolce e un Cocktail. Uno per ogni “percorso sensoriale” nei mondi: Floreale, Agrumato, Marino e Speziato.

Ma il viaggio nel profumo qui è davvero a 360 gradi ed ecco allora che ogni Sabato mattina ad inebriare gli ospiti sarà il “Mercato dei Fiori” in collaborazione con la bravissima Flower Designer Federica Ambrosini che presenterà nel locale ogni settimana un allestimento floreale diverso. Le sue pareti floreali e i suoi allestimenti stanno conquistando l’Italia e non solo. Profumo sarà così anche l’occasione per vedere dal vivo le sue creazioni e scattarsi un selfie, come direbbero le influencer, assolutamente instagrammabile.

Profumo Caffé Sensoriale, sarà tra l’altro un marchio di alta profumeria. E’ stata creata infatti dal famoso naso Luciana Russo dell’antica Spezieria ed Erboristeria San Simone di Firenze, una linea personalizzata con 4 raffinatissime profumazioni d’ambiente rappresentative delle famiglie olfattive.

Profumo insomma è un grandissimo progetto, un’iniziativa che guarda al futuro, al desiderio di stupire, di coinvolgere e di regalare ai suoi ospiti un’esperienza unica. Vi prometto di raccontarvi la mia esperienza diretta prestissimo.

L’Italia è ancora la meta da sogno per la luna di miele

Che il nostro Paese avesse un grande ascendente sugli stranieri già si sapeva e anche che molti lo scegliessero per convolare a nozze, ma ora arriva la conferma ufficiali dall’Osservatorio sul Wedding Internazionale di Sposa Mediterranea Network.
Del resto negli ultimi anni sono stati tanti i divi di Hollywood a scegliere l’Italia per pronunciare il fatidico Sì, basti pensare a George Clooney, Tom Cruise, Sofia Coppola e tanti altri.
I dati presentati lo scorso fine settimana a Ravello in occasione di un’importante convention del settore all’Hotel Bonadies sono chiari: il Belpaese è la meta europea preferita in fatto di destination wedding e la seconda a livello mondiale, seguita solo dai Tropici e dalle Hawaii. Subito dopo l’Italia si sono posizionate Francia, Grecia e India.

Il mondo del wedding non è un fenomeno di colore – ha affermato Suita Carrano, general manager di Sposa Mediterranea Network e coordinatrice dell’ Osservatorio – ma crea numerose opportunità occupazionali e può assicurare un contributo anche per i giovani meridionali che intendano formarsi in questo campo. Anche per questo abbiamo scelto di rendere pubblici alcuni dati scaturiti da una costante analisi del fenomeno. Il matrimonio made in Italy viene scelto per l’ introvabile mix di buon cibo, buon vino, arte, cultura e panorami, oltre che la certezza di un calore umano che difficilmente si trova in altre nazioni.Continua a leggere

A Roma sale in passerella la sposa 2014: vip, eleganza e made in Italy per il Nicole Fashion Show

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Ha scelto Roma quest’anno Alessandra Rinaudo per presentare in anteprima la nuova collezione 2014 per la sposa firmata da Nicole Fashion Group. Nella splendida cornice del Marriott Park Hotel della capitale, buyer italiani ed esteri oltre a tutta la stampa di settore hanno potuto vedere in esclusiva i modelli pensati per la sposa 2014.
Nel parterre erano presenti ospiti da tutto il mondo, tra cui i “testimoni” ideali, ossia la bellissima attrice Laura Chiatti e l’affascinante attore Luca Argentero, oltre ad Angela Melillo, Francesca Rettondini, Beppe Convertini e molti altri.
A scendere in passerella sono state tutte e 5 le linee realizzate dalla talentuosa designer Alessandra Rinaudo, che ha riconfermato ancora una volta la sua leadership in fatto di ricerca e stile nella sartorialità degli abiti da sposa: Nicole, linea elegante e chic che mantiene il nome aziendale; Colet e Jolies, dall’inconfondibile stile giovane e fresco; Romance, dai preziosissimi ricami che illuminano l’abito sempre romantico ed elegante; Alessandra Rinaudo, abiti haute couture realizzati sartorialmente in seta e caratterizzati da uno stile molto raffinato e fashion.
Oggi Sposi ha avuto il piacere di essere tra gli invitati di questo esclusivo fashion show romano e di vedere in anteprima i trend della prossima stagione. Continua a leggere