Sfila a Milano Atelier Kore: Chiara Vitale è pronta a incantare tutti con un battito d’ali

E’ passato poco più di un anno dall’ultimo grande evento milanese firmato da Chiara Vitale, stilista a capo di Atelier Kore. Ora tra meno di una settimana torna in passerella con la sua nuova collezione e promette di lasciare tutti senza fiato. Perché? Per via di una collezione che ha al suo interno sì i grandi capisaldi del brand ma che guarda al futuro, osando e trasformandosi. E per una meravigliosa libellula che è pronta a spiccare il volo e a spargere magia tra i presenti. Ecco allora qualche piccola anticipazione di quello che vedremo il 26 novembre alle Fonderie Napoleoniche. Di certo in passerella saliranno eleganza, raffinatezza ed emozioni.

Mancano pochissimi giorni alla sfilata del 26 novembre. Cosa dobbiamo aspettarci?
Martedì prossimo daremo vita ad un sogno che per mesi in Atelier Kore abbiamo pensato, studiato, coccolato. Non è un punto di arrivo, ma di partenza perché a partire dal 26 novembre, momento in cui ci sarà la presentazione della prima parte della collezione sposa e cerimonia 2020-2021 , segna di fatto l’inizio di una serie di novità che poco per volta verranno svelate nel corso dei prossimi mesi. All’interno di un ambiente tipicamente milanese, quali sono le Fonderie Napoleoniche, uno spazio che trasuda di storicità, verrà presentata questa nuova collezione che passa dai sapori tipici di Atelier Kore verso una nuova vita.

Cosa è cambiato dall’ultima sfilata?
Non c’è un vero e proprio cambiamento, ma è come se il sogno e la fiaba dell’anno scorso continuassero. Le luci dello stagno che avevano dato vita alla collezione 2019 si sono soltanto addormentate e da questo stagno un essere leggiadro ed etereo come la libellula prende di notte il volo e decide di partire per un viaggio. La libellula è un simbolo di trasformazione, di metamorfosi, di cambiamento (in tante culture è anche un simbolo di fortuna). Per me ha poi un significato particolare perché è un essere danzante. Nella notte quindi parte dallo stagno e libra verso altri cieli. A dare il via a questo sogno sei stata proprio tu, quando nell’intervista dello scorso anno, ad un certo punto mi hai detto: “Quali sono i prossimi progetti?” E devo dire che spontaneamente ho risposto: “Non lo so ancora. So solo che la libellula spiccherà il volo”. La sfilata sarà molto particolare. Ci sarà un passaggio tra quelli che sono stati e continuano ad essere dei capisaldi dell’Atelier Kore (quindi la classicità, la grecità, il legame forte col mondo greco-romano, i tessuti dipinti, il rapporto fortissimo con la danza che cerco di portare ogni volta con l’eleganza e la femminilità degli abiti) per poi arrivare all’esplosione della libellula nel vero senso della parola.

Cosa vedremo in passerella e cosa ti ha ispirata?
Ci saranno quattro capsule ben distinte. Ci sarà un passaggio nell’utilizzo di tessuti totalmente diversi, ci sarà una tavolozza variegata, dai toni più accesi a quelli più delicati e poi l’utilizzo di diverse tecniche artigianali, che è sempre stato il plus dell’atelier. E poi qualche nota assolutamente azzardata di novità che è forse trasgressiva per l’atelier ma si inserisce assolutamente all’interno proprio di questo battito d’ali.

La libellula ha spiccato il volo… Che significato ha per te questo animale e in cosa ti assomiglia?
Non posso negare che in questo anno la libellula ha assunto per me un significato davvero importante. E’ come se dal momento in cui è partita questa idea ci fosse stato quasi un indicarmi una strada, piena di trasformazioni e passaggi. E’ un piccolo essere, delicatissimo, che sta accompagnando questi mesi della mia vita non soltanto dal punto di vista creativo per la collezione ma anche personalmente, svelandomi nuove prospettive future e progetti che pian piano svelerò nel corso del 2020.
Poi in questi giorni mi è accaduta una cosa strana. Mi è tornato alla mente che in casa da sempre mi hanno chaimata Trilli. E in effetti non è altro che una libellula. Da parte mia c’è sempre stata questa voglia di delicatezza, ma al tempo stesso di brio, cercando di donare con una sorta di bacchetta magica un sorriso, un pizzico di felicità. In effetti per me i miei abiti non sono semplici capi, ma un tocco di magia per far sentire una donna speciale e unica. La libellula poi può rappresentare anche il significato del cambiamento, per una donna nel vedere la sua bellezza esplosa, e per una sposa è quel passaggio che la fa diventare qualcosa di nuovo, parte di un progetto e di una coppia.

Il talento di Anna Elardo dà vita al sogno di Otra Vez: gli abiti delle meraviglie che tutte vogliono indossare

Ho scoperto per la prima volta i suoi abiti su Instagram: è bastato lo scatto di un’influencer con indosso un suo vestito per farmi innamorare di quel volo di farfalle e di quell’effetto così impalpabile ed etereo. E’ questo infatti a mio parere l’elemento più caratterizzante di Otra vez Collection, un brand di abbigliamento nato dal talento e dall’immaginazione di una ragazza che conquista, proprio come i suoi abiti.
Anna Elardo aveva un sogno e per realizzarlo si è guardata dentro, ha scommesso su quel sogno, insieme a Matteo, il suo fidanzato, ora anche suo braccio destro in un’avventura che parte dalla moda per arrivare a molto altro. Sì perché Otra vez non è un semplice brand di moda, ma è uno stile di vita, un modo di vivere, un vero e proprio life style come si usa dire oggi (per questo vi consiglio di seguirla assolutamente su Instagram). E’ partito dagli abiti, ma poi a prendere il sopravvento è stata la personalità di Anna, travolgente, carismatica e ipnotica, la sua voglia di fare, di mostrare il mondo e di raccontarlo attraverso i suoi occhi e i suoi viaggi, da cui ogni volta trae energia e ispirazione. E’ una ragazza da tenere d’occhio perché ne sentiremo parlare molto, tanta è la sua voglia di fare, la sua immaginazione e la sua creatività. Dopo i vestiti, le gonne e i top di piume capaci di far sognare ogni donna, ora Anna ha creato completi per fare yoga, costumi da bagno, borse, cover e tanto altro. Perché come mi ha detto lei: “Acquistare “Otra vez” significa entrare a far parte del mondo che abbiamo creato per condividere la nostra passione.
E di passione questa giovane donna ne ha tantissima. Continua a leggere

Ad un mese dal grande show romano Alessandra Rinaudo si racconta

Manca un mese all’appuntamento che ormai apre la stagione bridal in Italia: come da tradizione infatti sarà la sfilata romana di Nicole Spose a dare il via a quel periodo vivace, frenetico e pieno di interessanti spunti che culminerà poi con la nuova edizione di Sì Sposaitalia Collezioni a Milano. Il 24 marzo infatti il Palazzo dei Congressi di Roma accoglierà buyer, giornalisti ed esperti del settore per scoprire insieme la nuova collezione del gruppo Nicole Spose tra novità e sorprese che certo non mancheranno. A svelarci qualche piccola anticipazione la stilista Alessandra Rinaudo. Per ora sappiamo che il fashion show si chiamerà Sogno italiano e che in passerella, oltre ai modelli spettacolari a cui il brand ci ha abituati, vedremo una collezione frutto dell’unione tra due donne speciali, la stilista Alessandra e sua figlia Nicole, recentemente entrata a far parte dell’azienda e che da subito si è distinta per talento, classe e professionalità. Non ci resta che aspettare lo show! Continua a leggere

Un volo di libellule, applicazioni che diventano gioielli, pois e un omaggio ad Ornella Vanoni: sfila Antonio Riva

 

E’ stata un’edizione di Sì Sposaitalia sorprendente quest’anno quella appena conclusasi a Fiera Milano city: un fermento di idee, di incontri e di grandi novità. Presto online il post sul meglio della manifestazione.
A conquistare il pubblico di buyer, operatori del settore e giornalisti sabato pomeriggio ci ha pensato lo stilista Antonio Riva, attualmente protagonista anche del nuovo programma tv “Indovina cosa sceglie la sposa” su Lei, che ha portato in passerella la sua nuova collezione sposa, caratterizzata da un travolgente romanticismo con tinte pastello, gonne principesche e applicazioni gioiello.
Quello che ha colpito maggiormente però è stata la profonda ricerca dei tessuti, le linee inedite e le soluzioni innovative in fatto di lunghezze degli abiti, sovrapposizioni e dettagli.
Lo stile inconfondibile di Antonio Riva ha infatti fatto un passo in avanti, lasciando a bocca aperta la platea. Le architetture degli abiti che lo hanno reso celebre tra le spose e le celebrities nostrane e non, le quali almeno una volta hanno scelto di indossare le tipiche ruches in versione wedding o sera per sentirsi straordinariamente belle, si sono evolute, diventando più sinuose, puù morbide, quasi fossero onde, petali di un bocciolo primaverile.


Ho avuto il privilegio di essere nel backstage della sfilata e di vedere le prove, i cambi d’abito, le emozioni prima dello show. A organizzare il tutto un team affiatato, appassionato e capitanato da un bravissimo Edoardo Cegan e dallo sguardo attento, seppur emozionato dello stilista.
Alle 15 il via dello show con una sala sfilata gremita: ad aprirla un abito da principessa color rosa tenue con un corpetto decisamente speciale. Un tripudio di libellule, piccoli e preziosi charme realizzati a mano e staccabili così da formare in seguito un gioiello da portare sempre con sé, ha adornato la parte superiore dell’abito da sposa per una donna che certo crede nelle favole e in quel “e vissero felici e contenti”.


Poi un susseguirsi di abiti nuovi, dal corto per la sposa moderna e di carattere, al caratteristico abito a onde, dal tulle a pois giovane e sbarazzino, ma sempre molto chic, a quello in mikado sofisticato e sobrio al tempo stesso.
A chiudere la sfilata le note di una celebre canzone di Ornella Vanoni, special guest della sfilata seduta in prima fila. Un ritmo coinvolgente, emozionante ed elegante come la stessa collezione di Antonio Riva. Un successo di applausi, saluti a fine sfilata (tra i tanti Giuliana Parabiago, Federica Ambrosini, Elisa Mocci, Mapi Danna…) e qualche lacrima di commozione. Perché la sposa, quella vera, non lascia mai indifferenti!