La casa sta cambiando: i consigli di stile di Les Ottomans che porta il mondo nel salotto

La casa, al centro delle nostre vite ormai da tempo, con il lockdown lo è diventata ancora di più. In quei mesi abbiamo imparato a conoscerla, a riscoprirne gli spazi e ad apprezzarla molto più di quanto fatto in passato, capendo davvero cosa ci fa star bene tra ambienti, colori, luci ed esigenze quotidiane.
Ricordiamo tutti la corsa all’arredo d’esterni di quei giorni per abitare i tanti dimenticati balconi e terrazzi, tanto da mandare sold out e-commerce d’interni, e ora che quei tempi sono un ricordo, guardiamo la casa con un altro sguardo.
Sì perché se da un lato il fatto di stare a casa forzatamente non ci è piaciuto, dall’altro abbiamo capito quanto sia piacevole viverla e renderla il più confortevole e simile a noi possibile.
Ecco allora che tanti stanno mettendo in cima alla propria to do List l’acquisto di arredi funzionali ma anche di complementi belli, di tendenza e affini alla nostra vita.
Le parole d’ordine? Colore, divertimento e qualità.
Interprete dei gusti sempre più esigenti degli italiani e non solo in fatto di home decor Bertrando di Renzo , cuore, anima e mente di Les Ottomans, ha da tempo capito come rendere uniche le case dei propri clienti, in un viaggio tra Occidente e Oriente da farsi comodamente tra le mura di casa, con tappeti, piatti, cuscini e quant’altro rendendo uniche le stanze che più viviamo e amiamo.
Una home collection che parte dalla passione per una terra magica come la Turchia per arrivare a ispirazioni fantastiche, ancestrali e che attingono anche dai ricordi.
“Questa casa non ha più pareti, ma alberi infiniti” canta Gino Paoli, con Les Ottomans le pareti diventano le finestre del mondo dagli ambienti più esotici, a quelli orientali, sino alle calde atmosfere dell’inverno. Continua a leggere

La tavola di Pasqua: i consigli di Giorgia Fantin Borghi trapreziose porcellane e fiori primaverili

Manca pochissimo a Pasqua e la tavola si sa in questa occasione si veste a festa. Ma come decorare la casa per stupire famiglia ed ospiti tra originali centrotavola e una mise en place degna di un giorno così speciale?
Ho chiesto un parere a una delle maggiori esperte italiane in fatto di arte del ricevere e della tavola, Giorgia Fantin Borghi, event planner e grande conoscitrice (ed estimatrice) di bon ton.
Per Giorgia la decorazione della tavola è una cosa seria, un biglietto da visita, un modo per vivere l’esperienza conviviale del cibo con un occhio di riguardo a tutti i 5 sensi, con un’attenzione particolare al gusto estetico e alla ricerca del bello, il motore fondamentale per lei che lo esalta in tutti i suoi lavori, siano essi matrimoni, eventi o anche semplici presentazioni.
Ed è proprio dal suo amore per la bellezza e per le cose fatte con maestria, amore e dedizione che prende vita la tavola di Pasqua, dove ad essere protagonista è la sua idea di stile, ma anche le meravigliose creazioni di un brand italiano che è sinonimo di eleganza, raffinatezza ed eccellenza, Richard Ginori, che per l’occasione propone una collezione di uova in porcellana e dipinte a mano che lascia a bocca aperta.

Come decorerai la tua tavola di Pasqua?

Pasqua è sinonimo di primavera. Si recuperano le tovaglie più leggere e colorate e si rispolverano i servizi di piatti più variopinti. Personalmente sono una grande fan delle porcellane di una volta, quelle decorate con scene campestri o bucoliche, combinate con pezzi più moderni come semplici sottopiatti in vetro color-block in tinte a contrasto.
Sulla tavola pasquale i fiori primaverili come i tulipani fanno sempre una splendida figura, è possibile creare una bella decorazione inserendoli in vasi di diverse misure avendo però cura utilizzare un unico colore per ogni vaso, così da creare un mix più moderno.
Anche il muschio è di grandissima resa! Usarlo sulla tavola a copertura di piccole alzate di vetro o ceramica servirà a dare spicco ad ogni altro oggetto creando un effetto giardino all’italiana.
Per un tocco in più suggerisco un bel segnaposto floreale da poter poi regalare agli ospiti, ad esempio un bulbo in vasetto.

Pasqua più formale e Pasquetta si sa invece informale magari all’aria aperta, tempo permettendo, ma senza dimenticare il bon ton. 3 consigli che ti senti di dare.

Per i pic nic e le gite fuori porta meglio riappropriarsi di un bon ton ecologico e di sana pazienza. Ecco i miei consigli.
1 – In primis: consumare senza sporcare. Prati e spiagge devono essere lasciati più puliti di come li si è trovati, quindi raccogliamo ogni detrito o rimasuglio del pasto consumato all’aperto.
2 – Se siete invitati a pranzo da amici portate qualcosa, da bravi ospiti, pensando soprattutto ai bambini. I grandi avranno già preparato ogni leccornia!
3 – Per le gite di Pasquetta meglio scegliete un luogo non troppo lontano e facilmente raggiungibile. Passare in auto trequarti della giornata rende isterici e assai poco inclini alle buone maniere.

Per Pasqua e non solo Richard Ginori propone delle meravigliose uova decorate in porcellana. Come le utilizzeresti per queste feste?

Personalmente sono una collezionista seriale di uova. Le regalo e me le regalano per farne poi più di un utilizzo: portagioie, contenitori di piccoli dolcetti o meravigliosi caspeau per le “succulente”, piccole pianticelle grasse.
Sono deliziose come centrotavola, in diverse grandezze e decori, riempite di verde o fiori donano immediatamente colore e allegria alla tavola.
Per Pasqua le adoro riempite di ovetti di cioccolato confettati, ma quest’anno le utilizzerò come anche come salsiere, per le creme dolci di accompagnamento alla colomba.