Arriva lo “Stile all’Italienne” raccontato da Sissiottostyle

Quando pensiamo alla moda spesso cadiamo nel tranello di farci guidare da tendenze preconfezionate, da dettami rigidi e da quelli che sono i brand più pubblicati. La moda invece è divertimento, gioco, libertà, espressione di sè.
Lo sa bene Simona Bertolotto, a tutti nota come Sissiottostyle, che sui social è amata e seguita proprio per il suo stile unico, diverso, originale.
Uno stile che fa tendenza e che ormai è inconfondibile. Ecco allora che per mettere nero su bianco cosa significhi lo stile Sissiotto e per dare consigli utili a chi vuole vivere la moda bene, senza costrizioni, e in maniera consapevole Simona Bertolotto ha pubblicato per Vallardi il libro “Stile all’Italienne“.

Simona si propone così di guidarci alla riscoperta del nostro guardaroba: impareremo a guardare i nostri abiti con occhi diversi e a creare abbinamenti inaspettati, scardinando odiosi luoghi comuni – quelli che ci dicono che è sbagliato mixare le righe con i pois, oppure abbinare il marrone con il nero, o l’animalier con i colori fluo. Un manuale imperdibile ricco di tanti esercizi di stile per padroneggiare l’accostamento di colori, stampe e texture, e rispondere alla temibile domanda «come mi vesto oggi?» con naturalezza e originalità. E una volta scelti i
vestiti, basterà un attimo per selezionare accessori, borse e scarpe e reinventarli, dando libero stogo alla fantasia e all’arte che ci sono in ognuna di noi.
Un manuale da leggere e rileggere, da consultare ogni volta che vogliamo mettere alla prova il nostro guardaroba e il nostro stile e soprattutto una guida per guardare a noi stesse con amore, consapevolezza e libertà. Continua a leggere

Giulia Torelli, la closet organizer d’Italia, arriva in libreria: “La nuova te inizia dall’armadio”

Per chi la conosce sul web è stata prima di tutto Rock’N’Fiocc con il suo blog dedicato alla moda, poi però in breve tempo la sua personalità spiccata, il suo piglio deciso e quel carattere fuori dal comune per certi versi l’hanno fatta conoscere per quella che è, Giulia Torelli. Una ragazza che colpisce per il suo allure senza bisogno di fronzoli alla Audrey Hepburn, ma dallo sguardo deciso di chi sa cosa vuole e soprattutto che non ha peli sulla lingua per dire ciò che pensa, senza avere il bisogno di compiacere nessuno.
Esperta di moda, ma davvero, nel senso che di storia della moda e del costume ne sa eccome, e sempre alla ricerca di nuovi brand da consigliare con uno sguardo attento alla sostenibilità, al Made in Italy, ma anche a selezione capi di qualità all’interno dei brand più noti (perchè a volte bisognerebbe partire da un’etichetta per giudicare un abito), Giulia ha conquistato gli italiani grazie alla sua passione per gli armadi, diventando la prima e più famosa closet Organizer d’Italia.
Che cos’è una closet Organizer? Letteralmente una organizzatrice di armadi. Una missione per nulla semplice nell’era del consumismo e della fast fashion e così Giulia Torelli si è creata un lavoro andando a riordinare i guardaroba prima di amiche e poi di sempre più clienti. Non pensate però che il suo lavoro si limiti solo a mettere sulle grucce gli abiti in disordine e a riporre nelle scatole i capi della stagione passata. Perchè spesso, molto spesso, prima di compiere tutto questo è necessario capire cosa davvero ci occorre, cosa indossiamo e cosa invece ci ostiniamo a tenere con la scusa del “tornerà di moda” o “forse un giorno riuscirò a rimettere i jeans di quando avevo 18 anni”.

Ora Giulia da qualche settimana è uscita in libreria con il suo primo libro “ La nuova te inizia dall’armadio” edito da Vallardi, una guida utilissima per fare ordine sì, ma anche un viaggio nella moda di oggi, tra brand sostenibili e fast fashion, tra Second hand e capi che davvero non devono mancare in nessun guardaroba.
Una lettura piacevolissima che legge tutta d’un fiato, leggera e interessante, che ci fa capire quanto dietro al nostro armadio ci sia molto di noi. E che a volte togliere il superfluo ci può davvero far rinascere. Continua a leggere

Fashion Revolution Week e il nostro armadio: i consigli per un guardaroba più sostenibile

Da ieri è iniziata l’ottava edizione della Fashion Revolution Week, la settimana dedicata alla sensibilizzazione dei consumatori e delle aziende su una moda più consapevole, sostenibile ed etica.
Il movimento è nato nel 2013, a seguito del tragico crollo dell’edificio Rana Plaza, in Bangladesh. Uno degli episodi più drammatici del mondo della moda, che ha causato la morte di 1.138 operai e ne ha feriti altri 2.500.
Una moda più equa ed etica è ciò che chiedono i promotori e i sostenitori della Fashion Revolution Week, che di anno in anno sta conquistando il consenso di sempre più persone. Durante questa settimana eventi, iniziative, talk, tavole rotonde per discutere dei cambiamenti che sono necessari per cambiare il settore della moda, diventando così più inclusivo e più rispettoso dell’ambiente e delle persone.
Nei prossimi articoli vi racconterò alcuni dei brand italiani (e non solo) che portano avanti con il proprio lavoro il concetto di moda sostenibile, aiutando noi consumatori a comprendere quanto sia importante cambiare e capire che dietro alla scelta di una maglietta c’è molto, molto di più di una tendenza da seguire o di un brand popolare.
Quello che è possibile fare però è iniziare a cambiare le nostre abitudini, su come scegliere i capi sì, ma anche come conservarli, come curarli e come liberarcene se non li vogliamo più.
Un anno di pandemia ha accelerato molto questo nuovo modo di concepire il settore dell’abbigliamento e i nostri acquisti, primo fra tutti l’importanza di scegliere materiali di qualità e prodotti il più possibile Made in Italy, lasciando da parte tutti quegli acquisti che ognuna di noi ha fatto nei negozi di fast fashion, che ci hanno riempito gli armadi, hanno fatto enormi danni al pianeta, costringendo tante persone a lavorare in condizioni disumane. Continua a leggere

Design & Taste all’insegna del wedding con Vogue Sposa: da Galbiati Arreda ospiti, show cooking e tante sorprese

 

E’ partito tutto un mese fa con il primo evento da Galbiati Arreda in occasione del Fuori Salone e poi è stato un susseguirsi di appuntamenti glamour, eleganti ed imperdibili organizzati da Chi è Chi ed inseriti nelle iniziative Expo in Città e patrocinati dal Comune di Milano. Lunedì sarà la volta di un nuovo evento nella splendida cornice di uno dei nomi più illustri dell’arredamento a Milano, dove dalle 18 alle 21, lo show room di Viale Certosa 21 si trasformerà nel palcoscenico del meglio del wedding. Design & Taste, questo il nome dell’iniziativa, vedrà ancora una volta protagonista il mondo dell’arredo e del food con gli show cooking della Pasticceria Angela Milano, oltre ad una lunga serie di eccellenze del Made in Italy in fatto di matrimoni.

Partner d’eccezione Vogue Sposa: a presenziare alla serata Giuliana Parabiago, direttore della rivista ed autrice, tra i tanti titoli, anche di Sì! Matrimoni regali matrimoni reali, libro appena uscito in libreria edito da Vallardi e scritto a quattro mani al fianco di Enrica Roddolo.
Ad accogliere gli ospiti un allestimento creato per l’occasione, con 12 abiti da sposa di Couture Hayez Milano arricchiti da bouquet sul tema del food realizzati dal flowers designer e wedding planner Marco Frigerio. Continua a leggere