Oggi Sposi

Estate 2019: la Sardegna che non ti aspetti a Su Gologone

Oltre la Sardegna di Instagram, quella del mare cristallino e delle feste in Costa Smeralda, c’è un’isola unica, legata visceralmente alle sue tradizioni e ai suoi riti. Una Sardegna che il turista “di passaggio” spesso ignora, inconsapevole di una bellezza ancora più incredibile e rara. E’ quella di una terra diversa da ogni altra in Italia, mossa e illuminata da un codice di valori, di relazioni e di gesti che di generazioni in generazione si sono tramandati e che però sembrano essere custoditi come tesori la cui luce difficilmente arriva al viaggiatore che la vive per qualche settimana all’anno.

Eppure c’è un luogo dove tutto questo è conservato e preservato con tutto l’amore e il rispetto del mondo. Sto parlando di Su Gologone, una meta diversa da ogni altra per spirito, bellezza ed essenza. L’anima di questa meraviglia sarda è una donna, una di quelle speciali, i cui occhi pieni di passione riempiono il cuore.


Giovanna Palimodde, figlia d’arte e ogliastrina nel cuore, ha gli occhi del colore del mare sardo, lo sguardo delle donne forti e risolute di questa terra, e il sorriso generoso di chi sa darsi agli altri.
E’ qui nel Supramonte che i suoi genitori negli anni ’50 hanno dato vita ad un sogno: partendo da un piccolo stabilimento di bibite gassate hanno infatti creato quello che oggi è uno dei progetti turistici più ambiziosi dell’isola. Il Su Gologone di Oliena è tante cose diverse: è un hotel di charme, un villaggio con all’interno decine di botteghe artigiane, un museo a cielo aperto che custodisce al suo interno opere d’arte che sono un vero e proprio vanto per il territorio e l’Italia intera e tanto tanto altro ancora.


Qui come una donna dei libri di Omero, carismatica, forte, assennata e colma di pathos, è lei la dea ex machina di un hotel che ha la convivialità del villaggio (nel suo significato più originario), di un resort che ha però le attenzioni e il calore di casa, e della meraviglia incontrastata della natura selvaggia, vera e cruda della terra sarda.

Arrivare qui è come varcare la soglia di un tempo che fu e che pare ormai dimenticato, con le donne che lavorano il pane alla vecchia maniera, il maialino ad arrostire nel grande caminetto e i simboli ancestrali delle leggende e dei valori di quest’isola.

Giovanna Palimodde però ha saputo far tesoro delle sue radici, guardando al futuro, con quello spirito internazionale che guarda orizzonti lontani, e che inevitabilmente conquistano il viaggiatore straniero così tanto affamato di arte, di bello e di vero.

Così a pochi km dal mare a Su Gologone si ritrova se stessi, tra un corso di yoga ed uno di pittura, tra una passeggiata nella natura e il canto dei tenori sardi a fare da sottofondo. Impossibile poi non perdersi nelle botteghe, vera espressione di quell’anima artistica e poliedrica di Giovanna, che dopo aver accolto col sorriso i suoi ospiti, controllato che tutto sia a posto in sala e immaginato un nuovo angolo del giardino segreto a pochi passi dalla piscina, dà tutta sé stessa in un dipinto o in una scultura. Sorprendente lei, così come il suo Su Gologone e come le sua Sardegna! Se volete vivere la Sardegna dovete andare qui!


Sta per iniziare la nuova stagione estiva. Quali sono le proposte per i vostri ospiti?
Il Su Gologone è un’esperienza di scoperta della Sardegna più autentica. Chi viene da noi, vuole scoprire l’anima della Barbagia dal punto di vista gastronomico, naturalistico, culturale, una vera esperienza dello spirito.


Il progetto Botteghe Su Gologone sta crescendo sempre più. Cosa rappresenta per lei e come vorrebbe vederlo sviluppato?
Il Su Gologone è una vetrina dell’arte e artigianato sardo. La Sardegna non è solo mare, ma molto di più da vedere e imparare, da far conoscere attraverso le nostre collezioni d’arte e i nostri percorsi di conoscenza e scoperta della cultura sarda.

Quella di Su Gologone è una proposta unica, un modo unico per vivere la Sardegna con i suoi sapori, profumi e tradizioni. Quanto è importante conservare tutto questo e cercare di trasmetterlo ai vostri ospiti?
Io intendo proporre un’esperienza unica, una full immersion nell’arte e nell’antiquariato. Dal punto di vista dell’ospitalità, ho contribuito, rispetto al passato, a far conoscere l’hotel nel mondo, promuovendo il Su Gologone come experience hotel da 10 anni a queste parti in modo costante.

L’anima di Su Gologone è quello di una donna come lei. Cosa di lei c’è in Su Gologone?
Sin da quando avevo 12 anni, ho seguito passo per passo l’architetto che ha curato il Su Gologone, che mi ha insegnato ad arredare in stile sardo. E’ stato un apprendimento sul campo, mi ha insegnato a conoscere i diversi tipi di tessuti, le diverse tipologie di intonaco, rispettando lo stile autentico sardo e creando nuove camere, ispirate agli arredi sardi. Ho voluto creare una camera diversa dall’altra, ispirate alle collezioni d’arte, che gli ospiti possono trovare presso le Botteghe “Su Gologone”, dove lavorano tutte ragazze originarie di Oliena. I percorsi d’arte che proponiamo sono uno spaccato della cultura sarda.


Che tipo di esperienza vive l’ospite della vostra struttura? Che tipo di attività ed esperienze proponete per questa stagione?
Le esperienze scelte variano da cliente a cliente, in base alle loro esigenze. Proponiamo 50 diverse esperienze legate alla natura, all’arte, alla creatività. Riceviamo molte richieste di cooking class e di itinerari alla scoperta della natura.

Exit mobile version