Chi c’è dietro alla videocamera di AgNo3? Intervista a Marco Schenoni

Da un paio di settimane è entrato a far parte nel grande team di collaboratori di Oggi Sposi anche AgNo3 Nitrato d’Argento, che periodicamente vi donerà emozioni e consigli grazie ai video di nozze realizzati dal suo staff. L’iniziativa, che ha già riscosso grande successo tra le lettrici, sarà l’opportunità per vedere dal vivo la grande professionalità di Nitrato d’Argento, uno dei migliori a livello nazionale, e per curiosare tra alcuni dei matrimoni più belli d’Italia. Ma chi sta dietro alla videocamera di AgNo3? Da qui l’idea di intervistare il suo fondatore, Marco Schenoni, eccellente professionista in grado di rendere immortali i momenti più intensi e favolosi delle vostre nozze. Non perdete quindi questa piacevolissima chiacchierata con uno dei migliori operatori del settore, che ci svelerà i segreti per un ottimo video del giorno del sì, come si diventa veri professionisti e tanto altro…

Sei conosciuto per essere uno dei migliori del settore. Come si diventa così? Quale percorso hai fatto?
Non so come si diventi cosi’! Ad un certo punto mi ci sono trovato, scoprendo non senza sorpresa, di aver raggiunto una certa fama. D’altronde sono sempre stato un po’ troppo distratto nel coltivare le pubbliche relazioni , forse perché troppo concentrato a migliorare costantemente il mio prodotto. Questa è sempre stata la mia sola ricetta: non essere mai completamente soddisfatto del risultato, anche quando supera le aspettative del cliente. E poi ovviamente tanta palestra, tanta voglia di confrontarsi con grandi professionisti a volte in carne ed ossa altre volte attraverso le loro opere. Non appena ho pensato di poter far questo mestiere ho subito intuito che la tecnica e la professionalità sono importantissime ma senza un’emozione da comunicare, sono solo un esercizio di stile fine a se stesso. Quando invece diventano strumenti di suggestione nasce la magia, e questo per me vale sempre, sia che stia girando uno spot pubblicitario, un videoclip o il reportage di un matrimonio.

Come è nato Agno3? Chi fa parte del team?
Nitrato d’argento è nato 13 anni fa dalla consapevolezza che questo è un mestiere “collettivo”, dove molte discipline (tecniche visive, grafiche e sonore ) interagiscono tra loro, si influenzano, anzi si contaminano. Cosi’ cresce veloce e spontanea l’esigenza del confronto tra più cervelli, ognuno specializzato nel suo settore. Ed ecco che il team piano piano si arricchisce permettendo lo sviluppo di prodotto finale sempre più armonioso, equilibrato e ricco! Ad oggi la squadra comprende 8 persone, alcune dedicate esclusivamente alla postproduzione video e grafica, altri che si muovono agevolmente tra riprese e montaggio.

Cosa rende i tuoi filmati assolutamente riconoscibili perché diversi da tutti gli altri in stile e carattere?
Tutto quello che posso dire è che per essere soddisfatto del mio operato, per sentire di essere sul pezzo, ho bisogno di emozionarmi per primo. A questo punto nasce spontanea la voglia di ritrasmettere questa sensazione e allora gli occhi puntano il vero soggetto della sequenza, le mani agiscono da sole, costruiscono l’inquadratura e la videocamera si muove dando il giusto dinamismo alla ripresa. Bisogna concentrarsi su quello che ci accade davanti sforzandosi di trovare il modo migliore per restituirlo allo spettatore, ma bisogna anche decidere velocemente perchè dopo un attimo quel momento intenso sarà finito.

Se un giovane volesse accostarsi a questo lavoro quali consigli gli daresti?
Innanzitutto di frequentare una buona scuola di cinema , di dimenticarsi della televisione e dei suoi canoni; di ambire a fare di ogni suo lavoro non un video ma un film ( lo dice anche il mio pay off!). Inoltre di non dimenticare assolutamente la fotografia, cugina ( o forse è meglio dire madre) del cinema e dei suoi derivati: sono convinto che la padronanza dell ‘uso di una reflex contribuisca moltissimo alla formazione di un videografo completo.

Cosa devono avere bene in mente due futuri sposi in cerca di chi filmerà il loro matrimonio?
Innanzitutto quello che vogliono che il filmato delle loro nozze racchiuda: cercano un racconto reportaggistico della giornata o un videoclip incentrato sulla neocoppia? Una volta che hanno chiaro cosa si aspettano devono chiedere al loro potenziale videografo di mostrare integralmente alcuni servizi da lui realizzati, e porgli tutte le domande del caso fino ad essere sicuri di sapere cosa stanno acquistando. Inoltre devono ricordarsi che, come in ogni altro campo, un prodotto di qualità e ancor di più un prodotto d’autore non può essere anche un prodotto economico. Pensare di aver trovato entrambe le cose si tradurrà quasi sicuramente in una grossa delusione il giorno della consegna del filmato.

La tendenza per quanto riguarda la fotografia del settore è quella di seguire la spontaneità dell’evento evitando ore di fotografie in posa. Pensi che valga lo stesso per il video?
Lo stai chiedendo a chi ritiene di avere proposto per primo lo stile reportaggistico nei filmati matrimoniali! Non è difficile far comprendere quanto sia emozionante e gratificante raccontare la vestizione di una donna che si prepara a diventare sposa, il nervosismo malcelato dello sposo che accoglie gli invitati sul sagrato della chiesa, i loro ingressi ed il loro incontro sull’altare …e così via. Perchè interrompere questo intenso e magnifico racconto che abbiamo il privilegio di vivere in diretta? perché distrarre la coppia da tutto questo per realizzare qualcosa che in fondo nulla a che fare con il matrimonio? Sicuramente è molto molto più difficile e impegnativo documentare con sensibilità un evento senza per giunta risultare intrusivi ma il risultato, credo si lo veda molto bene nei miei filmati, è completamente diverso.

Quanti matrimoni hai filmato fino ad ora? Quali porti nel cuore?
Onestamente non lo so… penso più di 600. Ne ho in mente. Molti anzi moltissimi, la nostra è una clientela speciale che ci ha cercato con attenzione e ci ha scelto perchè ama il nostro modo di raccontare discreto e al contempo intenso…. si crea tra noi e loro necessariamente un forte feeling e tanta complicità.

Cosa cattura maggiormente la tua attenzione nel riprendere una scena piuttosto che un’altra?
Può sembrar banale, ma direi il movimento. Nello scatto fotgrafico lo scopo è cogliere l’attimo congelarlo e farlo sintesi di una storia. Nel video si lavora in maniera diametralmente opposta si cerca un’ azione che abbia un suo compimento, ogni sequenza cerca un suo punto di partenza e uno di arrivo, e la bravura sta nell’intuire che sta per accadere qualcosa e assecondarlo nel suo sviluppo. In definitiva ogni sequenza è una micro storia inserita in un racconto più ampio.

Mai emozionato durante un matrimonio?
Molto spesso, soprattutto quando sposi e invitati lasciano libere le emozioni, è galvanizzante lavorare nelle situazione belle perchè ti senti ancora più spronato a rendere al meglio quanto ti accade intorno.

E’ differente il modo di riprendere un matrimonio in Italia rispetto che all’estero?
Il nostro modo di riprendere è già diverso da tutti gli altri. Sono differenti le persone. In Tutti i matrimoni di lingua anglosassone ad esempio c’è molta ironia e voglia di divertirsi. Gli invitati nn sono mai in soggezione rispetto alla telecamera, anzi si lasciano coinvolgere con gran naturalezza e ne nascono quadretti fantastici.

Quanti minuti filmate durante un matrimonio?
Nel reportage si filma molto proprio perche le situazioni più belle non accadono a comando, poi grazie all’esperienza si impara a gestire anche tempi e momenti. Negli eventi più importanti si arriva a portare a casa anche 6-7 ore di girato

Cosa non deve mancare mai in un video di nozze?
La sintesi: Un video per matrimonio non è un film che probabilmente rivedrai 2 o 3 volte nell’arco di una vita. Dovrà invece vincere la sfida di essere rivisto decine e decine di volte, e nonostante questo mantenerci incollati allo schermo fino ai titoli di coda. 15-20 minuti al massimo sono a mio parere la durata media di un video.

Chiara Besana

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someonePrint this page

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *