Carlo Pignatelli sfila alla Reggia di Venaria: Timeless Elegance è il nuovo capitolo della maison

E’ stata ancora una volta la meravigliosa Reggia della Venaria Reale a fare da cornice alla sfilata di Carlo Pignatelli. Domenica 19 maggio è scesa in passerella infatti la nuova collezione della maison che da oltre cinquant’ anni racconta e interpreta il Made in Italy. Un fashion show che ha voluto celebrare la bellezza, la città di Torino e l’eleganza dello stile italiano, ma che è anche stata l’occasione per segnare un nuovo capitolo della storia del brand.

Uno spettacolo celebrativo di bellezza, di arte e di moda per presentare la nuova collezione SS25 dal nome evocativo Timeless Elegance. In scena un vero e proprio tributo artistico all’anima e alla storia di Carlo Pignatelli, divenuto iconico in Italia e nel mondo, dove lo stilista di origini pugliesi è diventato un vero e proprio portavoce del nostro Made in Italy fatto di eleganza, artigianalità e stile.

Come ad ogni sfilata Pignatelli non sono mancati i tanti, tantissimi amici della maison che sono intervenuti per scoprire la nuova collazione e per dimostrare la propria stima per il lavoro di un grande maestro della moda italiana. Un evento impreziosito da un parterre d’eccezione con ospiti del mondo dello spettacolo che, nel tempo, hanno amato e scelto le creazioni di Carlo Pignatelli come complici della loro arte e del loro modo di essere.  Ad impreziosire la serata l’emozionante performance di danza di Letizia Masini ed Edoardo Caporaletti, ballerini del Teatro alla Scala di Milano.

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Destinazioni di primavera: la stagione ideale per scoprire le bellezze della Sardegna

Il suo mare cristallino, le sue spiagge di sabbia finissima, le destinazioni più desiderate al mondo, la movida e i suoi paesaggi dal fascino unico. Questi e molti altri sono i motivi che ogni estate fanno sì che migliaia e migliaia di turisti da ogni parte del mondo scelgano la Sardegna.

Tuttavia, lontano dal tutto esaurito di agosto, che spesso non permette di godere appieno delle attrattive di quest’isola per via della folla e delle attese, c’è una stagione in cui la Sardegna regala davvero emozioni uniche: la primavera. Sì perchè in questi mesi il clima mite, la natura in fiore, la tranquillità di certi luoghi altrimenti presi d’assalto, la rendono una destinazione tutta da scoprire.

Complici alcuni ponti primaverili, come quelli del 25 aprile e del primo maggio, in cui è possibile prendersi qualche giorno di ferie, ecco che la Sardegna è pronta per essere scoperta e per svelare un lato di sé che vi conquisterà. Tra l’altro proprio in queste settimane stanno riaprendo molte delle strutture più belle ed esclusive dell’isola ed ecco allora che di seguito troverete qualche primo indirizzo da non perdere per una vacanza all’insegna del mare, ma non solo, in una terra che ha molto da raccontare e che vi saprà affascinare.

Su Gologone

Avete mai visitato la Barbagia? Nel cuore del Supramonte c’è un luogo che è tante cose assieme, un experience hotel immerso nella natura e capace di raccontare una storia a chi vi soggiorna. E’ la storia di una terra, di un popolo ricco di tradizioni, di storia, di bellezze. Su Gologone è questo e molto altro, un luogo magico che interpreta il concetto di ospitalità facendo vivere ai propri ospiti un soggiorno unico nel suo genere. Arte, natura, storia, tradizioni, territorio qui trovano espressione e si toccano con mano. Vi basterà lasciarvi andare al suono delle cicale, al vento tra gli alberi, alla bellezza del creato che qui risiede in ogni angolo, e poi lasciarvi guidare dal cuore, oltre che dal sorriso accogliente e sincero di chi abita questo luogo, avendo cura dei propri ospiti con amore e dedizione.

Su Gologone è un gioiello dell’ospitalità grazie alla sensibilità, all’attenzione e all’estro della sua padrona di casa, Giovanna Palimodde, che ne ha fatto uno di quei luoghi dell’anima, una di quelle destinazioni da visitare, scoprire e vivere almeno una volta nella vita. Qui ogni suite è incastonata nella natura autentica dell’isola. Nulla è stravolto ma tutto abbraccia l’ospite, lo pervade, lo fa sentire parte integrante. Ogni stanza è a sé, un viaggio nel mondo dell’arte sarda, delle sue donne, delle sue suggestioni. Poi c’è lei, la suite Art Studio, una chicca per chi ha la mente che viaggia, che trae ispirazione dai luoghi che incontra.

Le esperienze da fare sono tantissime, impossibile elencarvele tutte. Senz’altro da non perdere la cena al Nido del Pane, il menù dei centenari da gustare a Sos Nidos, l’aperitivo all’ora del tramonto al Bar Tablao. Ma anche le lezioni di Yoga nella splendida cornice della Terrazza dei desideri o la visita alle Botteghe di Su Gologone, cuore pulsante di quell’anima sensibile, creativa e speciale di Giovanna Palimodde e delle donne di Oliena che vi insegneranno a tessere, a lavorare la ceramica, a riprendere l’antica arte delle mani che lavorano per creare qualcosa di unico e irripetibile.

Gallicantu

Tre anni fa apriva i battenti Gallicantu, lo stazzo portato a nuova vita e trasformato in un meraviglioso retreat grazie al sogno divenuto realtà di Raffaella Manca e Marco Maria Berio.

Siamo in Gallura, per la precisione a Luogosanto, un pezzo di terra dell’isola che per storia e tradizione ha sempre custodito qualcosa di speciale e attrattivo.

Immerse in tre ettari di macchia mediterranea si sviluppano poche camere e suite, dal fascino autentico e fuori dal comune. Lo stazzo, quello che anticamente era il fulcro della vita agro-pastorale gallurese, è ora stato trasformato in un retreat di fascino dove è possibile ritrovare i ritmi lenti, il silenzio e la bellezza vera e sincera della natura. Al centro della tenuta si trova la piscina ricavata tra le rocce, perfetta per un po’ di relax prima di cimentarsi in una lezione di cucina locale o sperimentare le proprie doti d’artista con un corso di acquerello. Quando arriva la sera gli ospiti si ritrovano nel Giardino di Re, il salotto sotto il grande olivastro centenario, per un aperitivo a base di salumi e formaggi di piccoli produttori selezionati in tutta l’isola, accompagnato spesso in stagione da concerti jazz.

Gallicantu è l’indirizzo perfetto se volete il vero relax, quello dove il corpo, la mente e l’anima tornano a dialogare, lontano dal rumore della città.

Petra Segreta

Negli ultimi anni il mondo si è accorto della bellezza di un luogo dell’isola che in realtà è sempre stato lì, incastonato nella Gallura con lo splendore delle sue stradine, le piccole botteghe artigiane, la chiesa al centro del paese e il colore caldo delle sue case baciate dai raggi del sole. Sto parlando di San Pantaleo, dove nelle ultime stagioni, i turisti sono aumentati a vista d’occhio. Nascosto sulle colline, alle spalle della Costa Smeralda, c’è un indirizzo di pace, eleganza e charme. Si tratta del Petra Segreta Resort, un rifugio di bien vivre, dove il lusso non ostentato tipico di una dimora Relais & Chateaux incontra l’alta cucina.

Il resort ospita 27 camere e suite di cui 11 con piscina privata riscaldata, e la nuova Petra Signature Pool Suite, tutte personalmente curate dalla padrona di casa Rosella Marchese. Un mondo a parte dove gli ospiti dimenticano lo stress e ritrovano il benessere, anche grazie al potere terapeutico dei grandi massi di granito sparsi nella proprietà e alla filosofia gourmet curata dall’Executive Chef e patron Luigi Bergeretto in collaborazione con il pluripremiato Enrico Bartolini: insieme firmano il menu de Il Fuoco Sacro, il ristorante una stella Michelin del resort, tra le mete gastronomiche più apprezzate dell’isola.

Cascioni Eco Retreat

Siamo sempre in Gallura su di un colle verdeggiante che guarda alla baia di Cannigione, una delle spiagge più belle dell’isola. Cascioni è il nome di una piana fertilissima immersa in una riserva naturale ed è anche l’Eco Retreat che porta il suo nome. Qui immersi nella natura è possibile vivere un soggiorno a contatto con questo pezzo di terra sarda particolare e affascinante, dove il paesaggio diventa un tutt’uno con la dimora dello stazzo. Si trovano 10 Deluxe Pool e 5 Prestige Pool suite, ognuna con porticato, giardino privato, piscina riscaldata e una veduta mozzafiato.

Da non perdere le lezioni di cucina che sono un’esperienza immersiva nella tradizione gastronomica sarda e i trattamenti benessere come il massaggio rilassante all’olio d’oliva, prodotto qui all’interno della tenuta, o la sauna al profumo di elicriso, lavanda e mirto. Le attività Outdoor regalano molte emozioni come la navigazione con kayak all’interno della riserva naturale o attività di birdwatching e meditazione.

Abiti da cerimonia 2024: ecco i più belli di questa primavera

Primavera fa rima da sempre con cerimonie ed ecco allora che con la stagione dei matrimoni alle porte è bene portarsi avanti e sbirciare tra le collezioni alla ricerca dell’abito più adatto all’occasione. Quest’anno c’è l’imbarazzo della scelta e in fatto di tendenze possiamo affermare con assoluta certezza che il grande protagonista è l’abito midi. Le tonalità sono per lo più delicate, pastello e tenui. In generale c’è grande romanticismo nell’aria e le stampe prediligono l’allure bon-ton e i fiori, siano essi grandi o piccoli. A impreziosire ulteriormente il tutto ci pensano spesso scolli asimmetrici, drappeggi elaborati, insieme a spacchi, bottoni e dettagli preziosi. Un grande must? Il fiocco. In generale comunque la parola d’ordine in fatto di cerimonia è una: eleganza.

Ogni invitata è speciale ed unica per Chiara Vitale, fashion designer milanese che veste le donne nelle loro occasioni più speciali, così come nella vita di tutti i giorni. Il fil rouge è sempre l’eleganza garbata, la classe di chi vuole esaltare la propria bellezza e sopratutto sentirsi bene con la propria fisicità e il proprio carattere. Ogni capo è realizzato artigianalmente nel laboratorio milanese dove prende forma il vero Made in Italy. Qui un esempio dei suoi abiti. Stesso colore e tessuto ma differenti modelli per diverse donne, in un ventaglio di moda e stile senza tempo.

Maria Vittoria Paolillo ha da pochi giorni presentato la sua nuova release della collezione PE24 di MVP Wardrobe e questo abito ne è indiscutibilmente il protagonista. Un modello dall’allure retrò e dalla grande raffinatezza. E’ un lungo chemisier in viscosa con taglio orizzontale che risalta il seno e maniche corte a sbuffo. La lunga fila di bottoncini rivestiti gli conferisce grande raffinatezza, mentre lo spacco rende il tutto ancora più femminile. Esiste anche la versione con tessuto a righe ton Sur ton crema e bianco e blu.

Art Delear si è imposto negli ultimi anni come uno dei brand più amati per le amanti degli abiti in seta midi. I suoi vestiti di anno in anno hanno ottenuto sempre maggior successo grazie ai modelli femminili spesso allacciati sul fianco, ai colori delle stampe e ai dettagli come le ormai iconiche piume.

Per questa stagione io vi consiglio di sbirciare all’interno dell’intera collezione perchè sono tutti belli. Questo accanto con fantasia a pois però è il mio preferito. Il pois infatti anche quest’anno sarà amatissimo grazie alla sua capacità di conferire immediatamente un’immagine elegante e sofisticata. La scollatura intrecciata e le maniche a sbuffo rendono il tutto romantico e chic.

Anche quest’anno Luisa Spagnoli pensa a noi e alle nostre cerimonie di primavera. Questo accanto è un abito midi elegante in pura seta caratterizzato da un top con spalline sottili e maniche corte scivolate e fasce drappeggiate che si intersecano, rendendo il tutto squisitamente romantico. Viene proposto in questo delicato color glicine oppure nella versione corallo.

E’ invece di un viola quasi tanzanite l’abito di Atelier Emé, tra i più apprezzati in collezione quest’anno. Sarà per il suo allure sensuale e romantico al tempo stesso grazie alle spalle scoperte, alle maniche balloon, ai drappeggi sul decotte ma l’abito Lapislazzuli conquista. Il vestito è realizzato in crepe leggero con corpino con costruzione sartoriale e stecche. La gonna è in crepe liscia in vita con profondi spacchi in corrispondenza delle pieghe all’altezza dei fianchi. 

Se si vuole scegliere eleganza e raffinatezza Crida è senz’altro la risposta giusta. La collezione primaverile realizzata da Cristina Parodi e Daniela Palazzi è come sempre estremamente chic, come solo loro sanno essere. L’abito Como è un pezzo iconico di questa stagione. Sarà per il suo color menta o forse per quei drappeggi sul fianco che esaltano la figura e donano ancora più femminilità e garbo.

Del resto si sa il wrap dress è un modello che dona e che piace. Questo è in satin di seta ed è caratterizzato da uno scollo a V che richiama la classicità di una camicia. Un fiocco da annodare sul fianco sinistro e un elegante drappeggio creato da un fermo laterale in vita conferiscono all’abito una nota inedita e sofisticata.

Chiara Minoja, milanese di nascita e napoletana di cuore, propone gonne e abiti realizzati artigianalmente e con stoffe Made in Italy. Per la collezione primaverile i suoi capi sono un tripudio di fantasie floreali e di colori in una tavolozza variegata e piena di emozione. Ideale per una cerimonia (ma in realtà per qualsiasi occasione speciale in cui vogliate sentirvi splendide ed eleganti) il completo qui accanto è un must di stagione. La gonna a ruota è abbinata ad un top che lascia le spalle scoperte e che si fonde in un tutt’uno, tanto da sembrare un abito unico.

A Milano cerimonia fa rima con Moods, il negozio di Michela De Palma che, oltre a proporre pezzi vintage e di brand emergenti, realizza ad ogni stagione capi sartoriali Made in Italy perfetti per la quotidianità così come per le grandi occasioni (qui le milanesi hanno scoperto qualche anno fa tutto il loro amore per il Toile de Jouy e per le gonne realizzate con questa fantasia).

Per questa primavera Michela ha realizzato tanti abiti che vi consiglio di andare a vedere di persona e provare, senza tralasciare i suoi consigli ad hoc. Questo modello per me è il più interessante e chic della stagione. Si tratta di un abito a tunica monospalla, realizzato in fluttuante crêpe di seta blu. Asimmetrico con spacco laterale, è perfetto per essere indossato con sotto i pantaloni palazzo coordinati.

Ottod’Ame punta per uno stile di classe e di carattere. Tra le proposte per la Cerimonia vi segnalo questo completo composto da slipdress rosso corallo abbinato ad un cardigan fluido che si caratterizza per la sua stampa dai toni degradè che pare uscita dalla tavolozza di un pittore. L’effetto è estremamente chic e per nulla banale.

Ho avuto modo di parlarvene già qualche settimana fa di questa bellissima capsule Collection realizzata da Sarah Maj in collaborazione con Daniela Zuccotti, Founder di Fregole.

L’abito Alma è un capo da avere. Donante ad ogni figura, di carattere e trasformista, capace di essere interpretato in differenti modi a seconda dell’occasione e dello stile. Questo accanto è nella versione rosa e arancio.

Marinella Piccinno è una fashion designer di grande talento. I suoi abiti sono caratterizzati dalla scelta di sete, colori e tessuti naturali che rendono ogni capo un pezzo unico e prezioso. Eleganza ma anche versatilità si fondono assieme dando vita ad abiti come quelli della nuova collezione in cui la fanno da padrone i vestiti a caftano che donano alla figura femminile, esaltandone la bellezza e diventando una seconda pelle. Tra le fantasie di quest’anno vi segnalo questa accanto sui toni del bianco e del rosso, così come i verde menta e gli azzurri.

Sotto un abito in doppio strato di chiffon e sopra una giacca a kimono impalpabile. E’ questa la proposta per la cerimonia PE24 di Martino Midali. Questo colore Bouganville è splendido. Fa parte della collezione anche il completo con pantalone per chi preferisce la comodità senza dimenticare l’eleganza.

Fa parte della collezione Princess e si capisce perchè l’abito qui accanto realizzato da Antonio Riva. Il fashion designer oltre a realizzare gli abiti dei sogni della spose di tutto il mondo infatti ha una linea dedicata alla cerimonia e alle occasioni speciali. Questo abito si chiama Giusy ed è realizzato in mikado. Delizioso il colore scelto: un punto di glicine estremamente chic e romantico.
Il corpino con profondo scollo incrociato e le maniche a tre quarti con spacchetto conferiscono classe e raffinatezza, per poi sbocciare in una elegante gonna a ruota con tasche nascoste e fascia drappeggiata in vita.

Era il 2013 quando Anna Elardo diede vita ad Otravez, un brand di abbigliamento con una forte identità frutto dell’amore per la moda e per la natura della sua Founder. Gli abiti di Otravez sono entrati nel cuore delle donne proprio per il loro carattere speciale e fuori dall’ordinario, per le linee romantiche accompagnate da stampe uniche, ispirate dal mondo bucolico così come dalle atmosfere country. Per questa primavera la collezione Boho Summer è un inno allo stile bohochic con colori tenui, pastello e fantasie che omaggiano la terra, il mare, gli animali.

Paola Zegovin è una stilista che porta avanti con passione e talento il concetto di sartorialità e Made in Italy dal suo atelier sui Navigli milanesi, vestendo le donne di ogni età e per ogni occasione. Entrando nel suo mondo colorato e romantico scoprirete una ricchezza di proposte e una complessità creatività davvero interessanti. In questa stagione è impegnata a vestire le spose e le invitate che la scelgono. Tra le tante proposte vi segnalo questo abito con un tessuto dall’effetto perlato. La sua linea morbida avvolge il corpo rendendolo un capo femminile e confortevole. Il dettaglio che la fa da padrone è il maxi fiocco sulla spalla. Il colore carta da zucchero tenue e delicato lo rende un abito pieno di grazia e classe.

E’ un omaggio alla primavera e al romanticismo l’abito Giralda di Pronovias.

Un vestito che esalta la figura slanciandola e donando un allure iperfemminile grazie alla gonna lunga plissettata e al corpetto drappeggiato con fiocco su una spalla.

Ed è un meraviglioso campo di tulipani l’abito di Luisa Beccaria con ampio scollo sul davanti, fascia in vita e una lunga sciarpa legata al collo. Il tessuto impalpabile e la fantasia squisitamente romantica ne fanno un abito splendido per le grandi occasioni.

Se volete qualcosa di diverso, elegante e pieno di stile il completo di Sofia Provera fa al caso vostro. Realizzato da una delle fashion designer di maggior successo nel panorama italiano, questo look vi conquisterà.

Si tratta di una tuta in satin color vinaccia che è possibile abbinare ad una semi sovragonna staccabile. 
La silhouette, caratterizzata da uno scollo asimmetrico, è impreziosita sulla spalla da un gioco di ali e la sovragonna a ruota è caratterizzata da una cintura spessa a pieghe. 

Nicole Milano si sa, veste le donne nelle loro occasioni più speciali. Questo abito in raso ha una linea scivolata che slancia la figura e che in vita è impreziosito da un particolare intreccio che esalta il decoltè. Le maniche a sbuffo a tre quarti conferiscono al tutto un tocco bon ton.

Si chiama Diana ed è uno dei modelli di punta della collezione Violabypullover caratterizzata da sempre da uno stile inconfondibile fatto di colori, fantasie e femminilità.

L’abito monospalla esalta la fantasia della stampa floreale (una delle tante scelte da Viola) e si apre ad un generoso spacco.

Ed è una collezione che celebra la natura e trae ispirazione dalla sua tavolozza di colori primaverili quella proposta da Nome Comune, brand artigianale Made in Italy. Su tutti spicca l’abito rosa pastello con lungo kimono con stampa floreale a contrasto. Stile ed eleganza si incontrano.

E’ un omaggio a Portofino, ai colori della sua natura inconfondibile, il lungo chemisier in twill di seta con bottoni nascosti di Teodora Milano.

Si chiama Contemporary Timeless ed è la nuova collezione primavera estate di Francesca Geraci dedicata e ispirata alle penne italiane più emozionanti e senza tempo. L’abito qui accanto è un modello perfetto per una cerimonia. Manica a tre quarti, abbottonatura a tutta lunghezza, gonna midi. Il colore è un verde oliva splendido. All’interno della collezioni di Francesca Geraci troverete tantissimi colori (uno più bello dell’altro).

Dado D. è una realtà Made in Italy nata dalla creatività e dall’amore per la moda di Emily. In collezione gonne midi splendide, camicie e abiti, come questo, che è il modello Ranuncolo. Collo a camicia, maniche lunghe con risvolto, tasche sui fianchi per un vestito in cotone lavorato versatile e romantico.

Scià Scià Collection è una realtà italiana che realizza abiti sartoriali e Made in Italy. Il suo stile è davvero unico come unici sono i suoi abiti.

Per questa primavera Scià Scià Collection punta a fantasie meravigliose ispirate dalle natura e a paesaggi lontani. Questo accanto è un abito a camicia abbottonato fino in fondo con manica a kimono, tasche laterali e obi double-face abbinato. Splendido!

Un capo che si fa notare per stile e grazie è questa la forza degli abiti artigianali di Mappamundi. Questo con scollo halter in pura seta, si stringe in vita con la cintura abbinata e scivola morbido fino alla caviglia, ondeggiando e splendendo ad ogni passo. La bellezza della stampa e la morbidezza della seta rendono questo abito di un’eleganza eterea, perfetto per la sera e per cerimonie.

A Milano Must Have km 0 è sinonimo di classe, qualità ed eleganza. Gli abiti proposti da Vania Sommariva sono sempre caratterizzati da tessuti pregiati, dettagli preziosi e nulla è lasciato al caso. Splendido per questa stagione delle cerimonie il lungo sleepdress in seta da sovrapporre al gioco di voile intrecciato sulla spalla. Un allure etereo e sofisticato che non passa certo inosservato.

Samantha Sabbadini è la stilista che veste le donne milanesi più chic. Ha iniziato con le gonne, belle, versatili, artigianali e poi pian piano la sua collezione è diventata sempre più ampia e variegata.

Ci sono quelle da giorni più comode, colorate, divertenti, a volte dipinte a mano, e poi ci sono quelle da sera o per le occasioni speciali con tessuti pregiati, bottoni gioiello, dettagli preziosi. Qui a lato trovate il modello Lidia in pizzo lilla: gonna a ruota e top coordinato.

Milano Bridal Week: la città è pronta a raccontare il meglio del wedding italiano e non solo

Torna la Milano Bridal Week e da oggi all’8 aprile la città è pronta a raccontare il meglio delle tendenze e delle realtà che ruotano intorno al settore della moda sposa, sposo e cerimonia.

Ad aprire le danze ieri due grandi nomi italiani in fatto di Bridal dress e non solo: Simone Marulli e Antonio Riva.

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La primavera di Atelier Emé sboccia con un evento tra arte e bellezza

Una performance artistica piena di grazia e bellezza ha dato il via al lancio della nuova collezione cerimonia primavera estate di Atelier Emé.

Emé è arte è il claim dell’evento milanese e infatti ad accogliere stampa, addetti del settore e influencer è stata l’installazione della talentuosa artista Giulia Sollai. Un live painting all’insegna dei fiori e dei colori, ispirato proprio ad una collezione che è a tutti gli effetti un omaggio alla primavera.

Due gli ambienti espositivi di questo salotto artistico dove si sono raccontati i macro temi della Collezione Cerimonia: “Supernatural Escape” e “Think Outside The Box”.

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Primavera alle porte: la moda è un trionfo di fiori

Come direbbe Miranda Priestley ne Il Diavolo veste Prada: “Floreale per la primavera? Avanguardia pura” eppure stando alle collezioni in arrivo per questa primavera alle porte i fiori saranno grandissimi protagonisti. Saranno loro infatti a campeggiare nelle fantasie e nei decori di abiti, capispalla ed accessori.

C’è persino chi li ha utilizzati, quelli veri, per un intero abito da sposa. Sto parlando del brand ucraino Vladiyan Royal che ha creato uno dei vestiti più romantici di sempre. Per realizzarlo ci sono voluti ben 435 fiori, cuciti su un fondo di verde, anch’esso vero, e un team di cinque fioristi e professionisti che hanno lavorato per più di 6 ore. Il risultato? Un abito bustier con scollo a barchetta caratterizzato da una voluminosa gonna e un lungo strascico. Un trionfo di colori e di fiori dalle ortensie ai delphinium dalle rose e peonie ai garofani e lisianthus.

Ecco, siccome non sarebbe troppo comodo (oltre che sostenibile) indossare un abito così noi dovremo accontentarci di stampe, decorazioni e applicazioni a tema floreale, ma vi posso assicurare che per la primavera 2024 c’è davvero l’imbarazzo della scelta.

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Un abito, anzi no dieci in uno. E’ la creazione di due donne che amano lo stile e la sostenibilità

Sarah Maj è una fashion designer marocchina che vive tra Milano, Parigi e Marrakesh, in viaggio continuo tra queste città, i suoi negozi e un Riad da sogno a 30 Km dalla Medina. Proprio qui è nata l’idea insieme a Daniela Zuccotti, interiore designer e Founder di Fregole, di dar vita a qualcosa di speciale.

Si tratta della loro prima collezione di abiti limited edition: le Tuniche.

Non semplici abiti, ma un’idea creativa, sostenibile, divertente. Sì perchè ogni tunica non è un semplice abito ma dieci assieme. Eh sì perchè bisogna guardare oltre alla tunica e scoprire come è possibile indossarla non in due, non in tre ma in ben 10 modi differenti. Ecco qui l’idea di proporre un capo bello, versatile, femminile, chic, adatto a ogni tipo di donna e fisicità, capace però anche di trasformarsi a seconda dell’occasione, del momento, dell’umore…

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The Love Affair: torna l’evento che racconta le tendenze del wedding e quest’anno celebra la Dolce Vita italiana

E’ diventato negli anni l’occasione più attesa per conoscere tendenze, nuovi brand e ispirazioni per il settore del wedding e l’8 marzo tornerà. Sto parlando dell’evento The Love Affair , ideato da Cristina di Giovanna, founder di Le Jour du Oui  e di Sofia Barozzi, founder de Il Profumo dei Fiori, che fino al 10 marzo andrà in scena nella cornice milanese del Talent Garden. L’ edizione 2024 sarà dedicata alla Dolce vita e come sempre sarà un momento ricco di ispirazione, networking, workshop, intrattenimento e nuove connessioni tra coppie, appassionati e addetti ai lavori.

“Quando, nel 2014, abbiamo deciso di dare vita al progetto, avevamo in mente un format ben preciso, per differenziarci dalle altre fiere per matrimoni creando un evento all’insegna di networking, collaborazione, rispetto e contaminazione, valorizzando talenti autentici. Oggi, siamo alla nona edizione e siamo felici di essere riuscite nel nostro intento” hanno detto Cristina di Giovanna, founder di Le Jour du Oui e Sofia Barozzi, founder de Il Profumo dei Fiori.

Un’iniziativa che di anno in anno ha riscosso sempre più successo per la sua capacità di intercettare realtà di valore e di nicchia con qualcosa da raccontare e per il suo forte intento creativo, nel rappresentare ispirazioni suggestive e di ampio respiro internazionale.

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