Estate 2021: le scarpe che non devono mancare

Ce n’è davvero per tutti i gusti quest’estate che siate amanti delle altezze così come di quelle più comode. Le parole d’ordine sembrano essere queste però: personalizzazione, Made in Italy e colore!
Scopriamo insieme i modelli da non perdere!

Gli zoccoli

Uno dei must have di stagione sono senz’altro gli zoccoli, che tornano di gran moda. Meglio ancora se Made in Italy come quelli di Mineo Mare Pietrasanta. Questi infatti si possono scegliere come più ci piace, a seconda dell’altezza del tacco che si desidera, del colore della fascetta e della decorazione che si desidera.
A Milano li potete trovare da Gioydea in Via Vincenzo Monti 28, mentre a Monza vi aspetta Giusy di Le Perle Monza. Continua a leggere

Giulia Torelli, la closet organizer d’Italia, arriva in libreria: “La nuova te inizia dall’armadio”

Per chi la conosce sul web è stata prima di tutto Rock’N’Fiocc con il suo blog dedicato alla moda, poi però in breve tempo la sua personalità spiccata, il suo piglio deciso e quel carattere fuori dal comune per certi versi l’hanno fatta conoscere per quella che è, Giulia Torelli. Una ragazza che colpisce per il suo allure senza bisogno di fronzoli alla Audrey Hepburn, ma dallo sguardo deciso di chi sa cosa vuole e soprattutto che non ha peli sulla lingua per dire ciò che pensa, senza avere il bisogno di compiacere nessuno.
Esperta di moda, ma davvero, nel senso che di storia della moda e del costume ne sa eccome, e sempre alla ricerca di nuovi brand da consigliare con uno sguardo attento alla sostenibilità, al Made in Italy, ma anche a selezione capi di qualità all’interno dei brand più noti (perchè a volte bisognerebbe partire da un’etichetta per giudicare un abito), Giulia ha conquistato gli italiani grazie alla sua passione per gli armadi, diventando la prima e più famosa closet Organizer d’Italia.
Che cos’è una closet Organizer? Letteralmente una organizzatrice di armadi. Una missione per nulla semplice nell’era del consumismo e della fast fashion e così Giulia Torelli si è creata un lavoro andando a riordinare i guardaroba prima di amiche e poi di sempre più clienti. Non pensate però che il suo lavoro si limiti solo a mettere sulle grucce gli abiti in disordine e a riporre nelle scatole i capi della stagione passata. Perchè spesso, molto spesso, prima di compiere tutto questo è necessario capire cosa davvero ci occorre, cosa indossiamo e cosa invece ci ostiniamo a tenere con la scusa del “tornerà di moda” o “forse un giorno riuscirò a rimettere i jeans di quando avevo 18 anni”.

Ora Giulia da qualche settimana è uscita in libreria con il suo primo libro “ La nuova te inizia dall’armadio” edito da Vallardi, una guida utilissima per fare ordine sì, ma anche un viaggio nella moda di oggi, tra brand sostenibili e fast fashion, tra Second hand e capi che davvero non devono mancare in nessun guardaroba.
Una lettura piacevolissima che legge tutta d’un fiato, leggera e interessante, che ci fa capire quanto dietro al nostro armadio ci sia molto di noi. E che a volte togliere il superfluo ci può davvero far rinascere. Continua a leggere

Capelli e make up: ecco i trend di stagione firmati Papalù

Primavera ormai inoltrata e nell’aria c’è già voglia di estate. Non solo di vacanze però ma anche di leggerezza, cambiamenti e libertà a partire dal look.
Ecco allora che anche capelli e make up si ispirano a questa nuova stagione seguendo tendenze all’insegna della naturalezza e dell’autenticità.
Per scoprire tutti i trend e i must di stagione ho intervistato Sabrina Palumbo, Hair Specialist a capo di Papalù Parrucchieri a Milano in Via Marghera, e Simona Tonani, make up Artist.
Sono loro infatti le esperte dei look delle milanesi e non solo e per l’estate ci raccontano tante novità tutte da seguire.

Tendenze taglio per questa stagione?

Per questa stagione la parola d’ordine è: autenticità. Noi come Papalù, ma anche in generale, si punta sulla personalizzazione e su un effetto naturale, sulla possibilità di lasciare la cliente libera di potersi gestire il look a casa. C’è voglia di sentirsi liberi anche per quanto riguarda i capelli.
Morbidezza e naturalezza sono due punti importanti. Dopo anni di bob e long bob torniamo a fare lo scalato. Per le più audaci lo shaggy e il mullet. Un dato interessante è che la differenza tra un taglio uomo e donna si sta sempre più assottigliando. Il mullet infatti è un taglio genderless che si può rendere più sofisticato o più rock.
Questo taglio è stato lanciato da Ursula Corbero nella Casa di Carta.
Invece per quanto riguarda il taglio shaggy sono scalatore importanti e i capelli devono essere texurizzati ma liberi nei movimenti.

Per quanto riguarda la frangia piace la Curtain bangs, per intenderci la frangia a tendina, che sta conquistando tutti, persino Jennifer Lopez e Dakota Johnson non hanno saputo resisterle.

La frangia piena sul long bob continua a piacere. L’ha presentato recentemente anche Kate Moss in un bellissimo servizio.

E per quanto riguarda il colore?

I colori sono sempre più glow, più luminosi e trasparenti, con un effetto naturale ma anche con giochi di contrasti importanti. Vengono utilizzate sempre di più le erbe tintorie ma anche le colorazioni vere e proprie sono sempre più trasparenti, lasciando alle spalle quell’effetto tinta degli anni passati. I colori devono valorizzare i movimenti e per questo sono tridimensionali. Si punta tantissimo sulla luce!
Per le più scure piacciono molto i toni del viola morbidi, effetti chocolate lillac o purple per tocchi più vibranti e intensi.

Per le bionde effetto balayage californiani che hanno un effetto sfumato dato da un gioco di movimenti naturali e spesso le bande sul davanti più chiare. La novità è che i biondi si iniziano a scaldare, non sono più così iced come nelle passate stagioni. La gente, un po’ per il cambio di stagione e un po’ anche per quello che abbiamo vissuto, cerca tonalità più calde con tonalità che virano sul beige.
Per quanto riguarda invece i colori glow pastello troviamo il colore cipria, il rosa gold, il color giada e la carta da zucchera. Tutti con effetti vedo non vedo, molto sofisticati.
Una tendenza molto forte sono le colorazioni nude, che ha lanciato proprio ora Kevin Murphy, che si rifanno al make up con le tonalità degli ombretti.

Make up di stagione: quali sono le tendenze?

Per l’arrivo della primavera estate il make up si fa sicuramente più luminoso, leggero e vivace. Per la base si punta a nuove formule di fondotinta, arricchiti da una parte più idratante e liftate e una parte ovviamente di protezione data dal’ SPF che è diventato fondamentale.
La texture ideale è fluida e leggera perchè il finish è radioso.
Il più usato sicuramente è il blush per ravvivare l’incarnato. Io consiglio di applicarlo appena sopra la mascherina, un po’ più su rispetto al solito. Questo richiama gli anni ’70.

Con l’uso della mascherina poi ovviamente il focus è sullo sguardo.
Un ruolo fondamentale lo hanno le sopracciglia, che il trend vuole ben pettinate verso l’alto e definite con gli appositi gel brow. Per amplificare lo sguardo la cosa migliore è utilizzare un mascara volumizzante nero e sicuramente non passeranno inosservate le nuove linee grafiche fatte con gli eyeliner o neri o color fluo, un vero e proprio trend di stagione.
Le palette ombretti invece sono da prediligere quelle dai toni caldi, intensi e vivaci.
Colori must di stagione sono l’arancio, il corallo e il giallo in tutte le sue sfumature. Nei toni freddi, che sono comunque i più sofisticati, troviamo i marroni rosati, i grigi e i rosa (soprattutto rosa cipria).

E le labbra, ormai trascurate in questi ultimi tempi?

Si ormai ce le siamo un po’ dimenticate dietro alla mascherina. Tuttavia è il momento di farle tornare trionfanti.
Io opterei per due soluzioni: per chi vuole una lunga tenute scegliere le tinte no trasfer e tra queste le migliori sono le tonalità vivaci del rosso, per chi invece preferisce labbra più neutre e ben idratate c’è varia scelta tra i rossetti con un effetto più gloss, con colori più soft. Questi ultimi hanno ingredienti nutrienti come l’olio di jojoba e il burro di karitè.

Sempre con Sabrina e Simona questa settimana parleremo di tendenze sposa e armocromia

Tendenze in fatto di viaggi da Bit 2021: conquista il glamping, il turismo en plein air che emoziona

E’ stato un anno il 2020 che ha stravolto il settore dei viaggi e del turismo, facendo scatenare anche cambiamenti importanti nell’orientamento dei viaggiatori. Se già infatti negli ultimi tempi si era vista una ricerca di viaggi esperienziali, lenti e a stretto contatto con la natura, la pandemia ha accelerato ancora di più questa tendenza.
Nel XXIV Rapporto sul turismo italiano, a cura di Cnr-Iriss, presentato ieri nel corso della giornata inaugurale di Bit Digital, prima edizione interamente online della Borsa Internazionale del Turismo, emergono questi e molti altri aspetti del viaggiatore di oggi, analizzando quali sono state le scelte per le vacanze 2020.

Primo ad essere stato registrato un netto incremento del turismo domestico con un significativo aumento nell’utilizzo di seconde case nelle località montane, rurali e minori. In generale si sono privilegiate strutture ricettive che consentono di ridurre il più possibile l’interazione umana e si sono diffusi comportamenti orientati a etica e responsabilità.

Il modo di fare turismo d’ora in avanti sarà più consapevole, con una più accurata ricerca dell’autenticità ed una crescente presa d’atto che la bellezza di una destinazione o di un prodotto non siano più sufficienti per generare valore per i turisti consumatori“, ha affermato Alfonso Morvillo del Cnr.

Natura, lentezza e relax sono le parole chiave di chi si appresta oggi a prenotare una vacanza. Al centro l’esperienza, perchè un soggiorno oggi deve far vivere in prima persona emozioni che diventeranno in breve tempo ricordi. Continua a leggere

Il Covid cambia il mercato immobiliare: tra tendenze e nuove esigenze, aumenta la richiesta delle seconde case soprattutto in montagna

In poco più di un anno noi italiani abbiamo visto cambiare moltissimo delle nostre vite per via della pandemia: lavoro, relazioni, abitudini, acquisti… e così anche la nostra casa, il luogo dove abbiamo senza ombra di dubbio trascorso maggior tempo tra lockdown e restrizioni.
Ecco quindi che la casa, uno spazio che forse nessuno di noi aveva vissuto così tanto, capendone pregi e difetti, limiti e potenzialità poco sfruttate, è diventata il centro del nostro mondo.
C’è chi dopo il lockdown ha deciso di cambiare gli spazi domestici, chi ha acquistato mobili o attrezzato spazi esterni… poi c’è chi ha deciso di cambiare addirittura casa, rendendosi conto di avere nuove esigenze, prediligendo maggior spazio o perfino scegliendo di lasciare la città. Infine c’è chi, e sono molti, ha pensato e sta pensando di acquistare una seconda casa, non tanto per un investimento ma per avere un rifugio, un luogo da vivere con la propria famiglia, ripensando spesso alla propria idea di vacanze o di week end.
Tra le zone maggiormente richieste in questo momento c’è senz’altro la montagna, che già negli ultimi anni aveva registrato un crescente interesse da parte degli italiani. Ecco quindi che ora chi ha la possibilità sceglie l’alta quota per le sue bellezze naturali, gli spazi ampi, le tante attività Outdoor da praticare con i propri figli e i propri amici a quattro zampe.
Per analizzare meglio la situazione ho intervistato Stefano Guerini del Gruppo Alpina, una realtà che da oltre quarant’anni si occupa di immobili a Ponte di Legno, località sciistica in provincia di Brescia tra le più apprezzate dell’arco alpino, e dintorni. Con la sua esperienza in fatto di ospitalità e di edilizia mi ha raccontato cosa in questo momento sta succedendo nel mercato immobiliare, tra tendenze e richieste. Prima fra tutte: la seconda casa. Che si tratti di acquisto o di affitto tutti sembrano aver riscoperto il piacere di una casa sulle montagne italiane. Continua a leggere

Made in Italy: questa sera su Canale 5 la fiction sulla moda italiana. Michela De Palma di Moods ci racconta i capi del suo archivio scelti per la serie e ci svela qualcosa di quegli anni

La grande storia della moda italiana arriva sul piccolo schermo. Da questa sera infatti andrà in onda su Canale 5 la fiction in quattro puntate Made in Italy, ideata da Camilla Nesbitt, scritta da Laura e Luisa Cotta Ramosino, Paolo Marchesini e Mauro Spinelli, coprodotta da Taodue Film e The Family per Mediaset.
Già disponibile da qualche giorno su Amazon Prime la fiction è stata venduta in più di venti Paesi: dagli Stati Uniti, al Canada passando per Russia, Sud America, Spagna, Portogallo e Cina.
La serie tv, interpretata tra gli altri da Margherita Buy e Greta Ferro, racconterà la nascita della grande moda italiana nella Milano degli anni ’70.
Scopriremo così come la moda italiana ha conquistato il mondo grazie a straordinari talenti come Giorgio Armani, interpretato qui da Raoul Bova, Versace, Missoni, Ungaro e tanti altri e come sia riuscita a sfidare l’Haute Couture francese che fino ad allora aveva predominato.
Inutile dire che la serie sarà uno straordinario viaggio nel costume dell’epoca, mostrando i capi iconici, il modo di vestire e di intendere la moda, sullo sfondo di importanti avvenimenti socio-politici che hanno segnato la storia del nostro Paese come l’emancipazione femminile, l’avvento del divorzio, ma anche fatti drammatici come il terrorismo.
Per la prima volta in Italia, sono stati utilizzati i costumi originali dell’epoca grazie alle grandi firme della moda che hanno aperto i loro archivi offrendo per le riprese preziosi abiti e accessori in un viaggio sorprendente che lascia a bocca aperta e fa comprendere quanto la moda di oggi sia il risultato di quegli anni e quanto le tendenze di oggi attingano da quell’epoca.
Fondamentale il lavoro della costumista, Diamante Cavalli, che ha recuperato abiti originali di quegli anni con una meticolosa ricerca di pezzi autentici che raccontassero davvero quegli anni. Tra i capi che vedremo sul piccolo schermo e che sono stati scelti dalla costumista ci sono anche alcuni pezzi dell’archivio storico del negozio milanese Moods in Via Cesariano 6 (zona Arena per intenderci).
Non è la prima volta che vi parlo di questo vero e proprio paradiso per le donne, frutto della passione e del talento di Michela De Palma, una giovane appassionata di moda e tendenze che veste le milanesi e non solo con estrema ricercatezza e attenzione, dosando sapientemente pezzi sartoriali, con brand emergenti e preziose chicche vintage. In attesa di vedere tra poche ore la prima puntata di Made in Italy ecco allora che mi sono fatta raccontare per voi da Michela quali capi vedremo del suo archivio e cosa della moda degli anni ’70 è ancora oggi di tendenza.

Parte questa sera su Canale 5 la serie Made in Italy dedicata alla moda e al costume italiano. Sappiamo che Moods ha collaborato. In che modo?
La parte di archivio di Moods, che è riservata solo ai noleggi e alle collaborazioni televisive, cinematografiche o ai servizi fotografici, ha collaborato a Made in Italy grazie alla bravissima costumista della fiction, Diamante Cavalli, che ha scelto proprio l’archivio di Moods per selezionare alcuni capi da far indossare alle protagoniste.

Quali capi vedremo direttamente sul piccolo schermo che sono stati presi dal tuo archivio delle meraviglie?
Hanno selezionato ovviamente alcuni abiti anni ’70 perchè Diamante è stata molto attenta nel scegliere quello che rigorosamente era e faceva parte di quegli anni, quindi tutti pezzi originali. Senza spoilerare quello che succederà nelle varie puntate, posso anticipare che già in quella di stasera vedremo una meravigliosa cappa di Ungaro indossata da Eva Riccobono, che si vede già anche nel trailer. E’ un pezzo molto speciale che fa parte dell’archivio Moods: si tratta di una cappa nera a pois grossi bianchi.
Un altro capo che vedremo è un abito di alta sartoria arancione, tipo tunica, con il girocollo e la manica larga. E’ un capo apparentemente molto semplice ma in realtà sotto questo abito ci sono dei pantaloni a vita alta con il bordo di struzzo, proprio com’era di moda all’epoca.

Foto di Backstage
Collana di Sharra Pagano

I mitici anni ’70 arrivano sul piccolo schermo: che anni erano per la moda e cosa di quegli anni ci portiamo ancora dietro?
Erano anni assolutamente precursori di quello che è stata la moda italiani e in tutto il mondo. Tutti i costumi che sono stati utilizzati sono autentici di quegli anni. C’è stata una ricerca davvero attenta da parte di Diamante Cavalli e del suo staff. Sembrerà proprio di rivivere le passerelle di quegli anni, ma contemporaneamente anche di vivere quelle di oggi. Ci portiamo dietro tantissimo ancora oggi di quegli anni: lo stile, i colori, le fantasie…

La grande moda italiana in quegli anni ha vissuto un’epoca d’oro. Quali sono stati i nomi di quel periodo?
Sicuramente Giorgio Armani, che in quegli anni era agli esordi e già riscuoteva i primi grandi successi. Versace, le mitiche magliette di Fiorucci, le fantasie di Missoni e Krizia che fu una delle donne che hanno caratterizzato proprio quel momento storico.

Foto di Backstage
Scarpa Sergio Rossi

Tre cose che sono ancora attualissime degli anni ’70
Le fantasie geometriche, basta pensate a quelle di Missoni che proponeva e che mai come oggi sono attuali e desiderate. Poi gli eccessi, perchè sono stati anni in cui si passa dalla semplicità estrema di Giorgio Armani fino allo sfarzo delle fantasie di Ungaro e Versace. E infine gli accessori. Quest’anno per esempio come non mai vediamo il ritorno dei foulard. Tre caratteristiche che possono rappresentare gli anni ’70 così come il 2021. Purtroppo a malincuore non ci portiamo dietro invece la ricercatezza dei tessuti e la minuziosità con cui venivano creati i capi in quel periodo. O almeno non sempre.

La fiction racconta la storia del Made in Italy e arriva sul piccolo schermo proprio in un momento storico in cui ce n’è una riscoperta. Che significato ha oggi parlare di Made in Italy e quali valori dovremmo riscoprire del nostro modo di fare moda?
Dovremmo assolutamente riscoprire la ricercatezza dei dettagli, la qualità dei tessuti, l’abbondanza dei tessuti utilizzati… Pensate che una volta era possibile allargare e stringere a piacimento un capo perchè all’interno si lasciava sempre del tessuto in più e invece oggi è tutto millimetrico. La differenza tra un prodotto sartoriale o di alta facon e un prodotto pret-a-porter. In quegli anni quest’ultimo andava molto a braccetto con il prodotto artigianale.

La moda di quegli anni è stata anche espressione di una forte spinta femminista visti gli avvenimenti storici e sociali che si vivevano. Con che occhi speri guarderanno questa fiction i giovani di oggi?
La rivoluzione della donna negli anni ’70 è stata assolutamente determinante anche per la rivoluzione della moda. Krizia ad esempio è stata portavoce di questo. Purtroppo le nuove generazioni non la conoscono abbastanza e spero che Made in Italy possa far emergere la figura di questa stilista che è stata assolutamente avanguardista. Lo stesso vale per nomi sartoriali meno conosciuti che mi auguro possano essere apprezzati ora sul piccolo schermo.
Spero che le nuove generazioni facciano attenzione ai dettagli, alla fastosità dei capi, ma soprattutto che ritrovino la voglia del bello. Ne abbiamo davvero molto bisogno!

Moods si fa portavoce del Made in Italy da tempo proponendo brand italiani, valorizzando un archivio storico di pezzi unici, ma anche realizzando una collezione di abiti e gonne sartoriali frutto della tua creatività e del lavoro di abili sarte. Quali saranno le scelte della prossima stagione per Moods?
Moods ricerca sempre la qualità e la ricercatezza dei materiali e della facon, che sia degli anni ’70-’80 sia che si tratti di stilisti emergenti. Tra di essi c’è anche la nostra linea che veste la donna con abiti, gonne, ma che arriva anche a vestire la casa.
Continueremo a creare sempre modelli unici, uno differente dall’altro, così che le nostre clienti possano trovare un’identità in ogni capo. E poi cercheremo di far brillare un po’ gli occhi di chi arriva da Moods per distrarsi e sentirsi bene con quello che hanno addosso.

Qui la pagina Instagram di Made in Italy

Anno nuovo look nuovo: le tendenze per i capelli del 2021

Il nuovo anno porta sempre con sé voglia di rinnovamento; quest’anno ancora di più visti i mesi passati e l’incertezza del domani. Ecco allora che il mese di gennaio si carica di intenzioni, propositi e voglia di novità sia per quanto riguarda i progetti lavorativi, quelli privati, ma anche la bellezza. Si sa infatti che in moltissimo scelgono di rimettersi in forma proprio dopo le festività natalizie, iniziando nuove diete o attività sportive. Ma il cambiamento spesso passa anche da un taglio di capelli diverso, o un colore nuovo… ecco allora i consigli di Sabrina Palumbo, fondatrice e Art director del salone milanese Papalù, per un rinnovamento che parte dalla testa. Scopriamo insieme tendenze in fatto di Hair style con un occhio anche però alla remise en forme della cute e della nostra chioma. Continua a leggere

Autunno 2020: ecco i must have e le tendenze di stagione

L’autunno è ormai arrivato e gli abiti leggeri dell’estate lasciano spazio a maglioni e stivali. Che voi abbiate già fatto o no il cambio di stagione è tempo di cambiare modo di vestirci al mattino. Non rattristatevi però perché questa stagione regalerà a tutte noi tanto colore e l’arrivo di un’eleganza ritrovata.
Lasciatevi quindi guidare alla scoperta di un autunno che vedrà protagoniste le frange, ma anche il color smeraldo, i fiocchi bon ton, le maniche a sbuffo, i grandi colletti, il tartan, la pelle e le mantelle. Insomma c’è davvero di che sbizzarrirsi. Prima di correre a fare shopping però leggete qui qualche consiglio su cosa non dovrà mancare nei nostri outfit per l’autunno/inverno 2020.

Si fa presto a dire camicia? Bellissime e di carattere

E’ un must have di ogni guardaroba da sempre, ma per questo autunno la camicia osa ed entra di diritto in quella Wish List fatta di pezzi che fanno la differenza in un outfit raffinato e di tendenza. Colli ampi, fiocchi e maniche a sbuffo per dire che la classicità è di carattere.

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