Tendenze in fatto di viaggi da Bit 2021: conquista il glamping, il turismo en plein air che emoziona

E’ stato un anno il 2020 che ha stravolto il settore dei viaggi e del turismo, facendo scatenare anche cambiamenti importanti nell’orientamento dei viaggiatori. Se già infatti negli ultimi tempi si era vista una ricerca di viaggi esperienziali, lenti e a stretto contatto con la natura, la pandemia ha accelerato ancora di più questa tendenza.
Nel XXIV Rapporto sul turismo italiano, a cura di Cnr-Iriss, presentato ieri nel corso della giornata inaugurale di Bit Digital, prima edizione interamente online della Borsa Internazionale del Turismo, emergono questi e molti altri aspetti del viaggiatore di oggi, analizzando quali sono state le scelte per le vacanze 2020.

Primo ad essere stato registrato un netto incremento del turismo domestico con un significativo aumento nell’utilizzo di seconde case nelle località montane, rurali e minori. In generale si sono privilegiate strutture ricettive che consentono di ridurre il più possibile l’interazione umana e si sono diffusi comportamenti orientati a etica e responsabilità.

Il modo di fare turismo d’ora in avanti sarà più consapevole, con una più accurata ricerca dell’autenticità ed una crescente presa d’atto che la bellezza di una destinazione o di un prodotto non siano più sufficienti per generare valore per i turisti consumatori“, ha affermato Alfonso Morvillo del Cnr.

Natura, lentezza e relax sono le parole chiave di chi si appresta oggi a prenotare una vacanza. Al centro l’esperienza, perchè un soggiorno oggi deve far vivere in prima persona emozioni che diventeranno in breve tempo ricordi. Continua a leggere

Il Covid cambia il mercato immobiliare: tra tendenze e nuove esigenze, aumenta la richiesta delle seconde case soprattutto in montagna

In poco più di un anno noi italiani abbiamo visto cambiare moltissimo delle nostre vite per via della pandemia: lavoro, relazioni, abitudini, acquisti… e così anche la nostra casa, il luogo dove abbiamo senza ombra di dubbio trascorso maggior tempo tra lockdown e restrizioni.
Ecco quindi che la casa, uno spazio che forse nessuno di noi aveva vissuto così tanto, capendone pregi e difetti, limiti e potenzialità poco sfruttate, è diventata il centro del nostro mondo.
C’è chi dopo il lockdown ha deciso di cambiare gli spazi domestici, chi ha acquistato mobili o attrezzato spazi esterni… poi c’è chi ha deciso di cambiare addirittura casa, rendendosi conto di avere nuove esigenze, prediligendo maggior spazio o perfino scegliendo di lasciare la città. Infine c’è chi, e sono molti, ha pensato e sta pensando di acquistare una seconda casa, non tanto per un investimento ma per avere un rifugio, un luogo da vivere con la propria famiglia, ripensando spesso alla propria idea di vacanze o di week end.
Tra le zone maggiormente richieste in questo momento c’è senz’altro la montagna, che già negli ultimi anni aveva registrato un crescente interesse da parte degli italiani. Ecco quindi che ora chi ha la possibilità sceglie l’alta quota per le sue bellezze naturali, gli spazi ampi, le tante attività Outdoor da praticare con i propri figli e i propri amici a quattro zampe.
Per analizzare meglio la situazione ho intervistato Stefano Guerini del Gruppo Alpina, una realtà che da oltre quarant’anni si occupa di immobili a Ponte di Legno, località sciistica in provincia di Brescia tra le più apprezzate dell’arco alpino, e dintorni. Con la sua esperienza in fatto di ospitalità e di edilizia mi ha raccontato cosa in questo momento sta succedendo nel mercato immobiliare, tra tendenze e richieste. Prima fra tutte: la seconda casa. Che si tratti di acquisto o di affitto tutti sembrano aver riscoperto il piacere di una casa sulle montagne italiane. Continua a leggere

Made in Italy: questa sera su Canale 5 la fiction sulla moda italiana. Michela De Palma di Moods ci racconta i capi del suo archivio scelti per la serie e ci svela qualcosa di quegli anni

La grande storia della moda italiana arriva sul piccolo schermo. Da questa sera infatti andrà in onda su Canale 5 la fiction in quattro puntate Made in Italy, ideata da Camilla Nesbitt, scritta da Laura e Luisa Cotta Ramosino, Paolo Marchesini e Mauro Spinelli, coprodotta da Taodue Film e The Family per Mediaset.
Già disponibile da qualche giorno su Amazon Prime la fiction è stata venduta in più di venti Paesi: dagli Stati Uniti, al Canada passando per Russia, Sud America, Spagna, Portogallo e Cina.
La serie tv, interpretata tra gli altri da Margherita Buy e Greta Ferro, racconterà la nascita della grande moda italiana nella Milano degli anni ’70.
Scopriremo così come la moda italiana ha conquistato il mondo grazie a straordinari talenti come Giorgio Armani, interpretato qui da Raoul Bova, Versace, Missoni, Ungaro e tanti altri e come sia riuscita a sfidare l’Haute Couture francese che fino ad allora aveva predominato.
Inutile dire che la serie sarà uno straordinario viaggio nel costume dell’epoca, mostrando i capi iconici, il modo di vestire e di intendere la moda, sullo sfondo di importanti avvenimenti socio-politici che hanno segnato la storia del nostro Paese come l’emancipazione femminile, l’avvento del divorzio, ma anche fatti drammatici come il terrorismo.
Per la prima volta in Italia, sono stati utilizzati i costumi originali dell’epoca grazie alle grandi firme della moda che hanno aperto i loro archivi offrendo per le riprese preziosi abiti e accessori in un viaggio sorprendente che lascia a bocca aperta e fa comprendere quanto la moda di oggi sia il risultato di quegli anni e quanto le tendenze di oggi attingano da quell’epoca.
Fondamentale il lavoro della costumista, Diamante Cavalli, che ha recuperato abiti originali di quegli anni con una meticolosa ricerca di pezzi autentici che raccontassero davvero quegli anni. Tra i capi che vedremo sul piccolo schermo e che sono stati scelti dalla costumista ci sono anche alcuni pezzi dell’archivio storico del negozio milanese Moods in Via Cesariano 6 (zona Arena per intenderci).
Non è la prima volta che vi parlo di questo vero e proprio paradiso per le donne, frutto della passione e del talento di Michela De Palma, una giovane appassionata di moda e tendenze che veste le milanesi e non solo con estrema ricercatezza e attenzione, dosando sapientemente pezzi sartoriali, con brand emergenti e preziose chicche vintage. In attesa di vedere tra poche ore la prima puntata di Made in Italy ecco allora che mi sono fatta raccontare per voi da Michela quali capi vedremo del suo archivio e cosa della moda degli anni ’70 è ancora oggi di tendenza.

Parte questa sera su Canale 5 la serie Made in Italy dedicata alla moda e al costume italiano. Sappiamo che Moods ha collaborato. In che modo?
La parte di archivio di Moods, che è riservata solo ai noleggi e alle collaborazioni televisive, cinematografiche o ai servizi fotografici, ha collaborato a Made in Italy grazie alla bravissima costumista della fiction, Diamante Cavalli, che ha scelto proprio l’archivio di Moods per selezionare alcuni capi da far indossare alle protagoniste.

Quali capi vedremo direttamente sul piccolo schermo che sono stati presi dal tuo archivio delle meraviglie?
Hanno selezionato ovviamente alcuni abiti anni ’70 perchè Diamante è stata molto attenta nel scegliere quello che rigorosamente era e faceva parte di quegli anni, quindi tutti pezzi originali. Senza spoilerare quello che succederà nelle varie puntate, posso anticipare che già in quella di stasera vedremo una meravigliosa cappa di Ungaro indossata da Eva Riccobono, che si vede già anche nel trailer. E’ un pezzo molto speciale che fa parte dell’archivio Moods: si tratta di una cappa nera a pois grossi bianchi.
Un altro capo che vedremo è un abito di alta sartoria arancione, tipo tunica, con il girocollo e la manica larga. E’ un capo apparentemente molto semplice ma in realtà sotto questo abito ci sono dei pantaloni a vita alta con il bordo di struzzo, proprio com’era di moda all’epoca.

Foto di Backstage
Collana di Sharra Pagano

I mitici anni ’70 arrivano sul piccolo schermo: che anni erano per la moda e cosa di quegli anni ci portiamo ancora dietro?
Erano anni assolutamente precursori di quello che è stata la moda italiani e in tutto il mondo. Tutti i costumi che sono stati utilizzati sono autentici di quegli anni. C’è stata una ricerca davvero attenta da parte di Diamante Cavalli e del suo staff. Sembrerà proprio di rivivere le passerelle di quegli anni, ma contemporaneamente anche di vivere quelle di oggi. Ci portiamo dietro tantissimo ancora oggi di quegli anni: lo stile, i colori, le fantasie…

La grande moda italiana in quegli anni ha vissuto un’epoca d’oro. Quali sono stati i nomi di quel periodo?
Sicuramente Giorgio Armani, che in quegli anni era agli esordi e già riscuoteva i primi grandi successi. Versace, le mitiche magliette di Fiorucci, le fantasie di Missoni e Krizia che fu una delle donne che hanno caratterizzato proprio quel momento storico.

Foto di Backstage
Scarpa Sergio Rossi

Tre cose che sono ancora attualissime degli anni ’70
Le fantasie geometriche, basta pensate a quelle di Missoni che proponeva e che mai come oggi sono attuali e desiderate. Poi gli eccessi, perchè sono stati anni in cui si passa dalla semplicità estrema di Giorgio Armani fino allo sfarzo delle fantasie di Ungaro e Versace. E infine gli accessori. Quest’anno per esempio come non mai vediamo il ritorno dei foulard. Tre caratteristiche che possono rappresentare gli anni ’70 così come il 2021. Purtroppo a malincuore non ci portiamo dietro invece la ricercatezza dei tessuti e la minuziosità con cui venivano creati i capi in quel periodo. O almeno non sempre.

La fiction racconta la storia del Made in Italy e arriva sul piccolo schermo proprio in un momento storico in cui ce n’è una riscoperta. Che significato ha oggi parlare di Made in Italy e quali valori dovremmo riscoprire del nostro modo di fare moda?
Dovremmo assolutamente riscoprire la ricercatezza dei dettagli, la qualità dei tessuti, l’abbondanza dei tessuti utilizzati… Pensate che una volta era possibile allargare e stringere a piacimento un capo perchè all’interno si lasciava sempre del tessuto in più e invece oggi è tutto millimetrico. La differenza tra un prodotto sartoriale o di alta facon e un prodotto pret-a-porter. In quegli anni quest’ultimo andava molto a braccetto con il prodotto artigianale.

La moda di quegli anni è stata anche espressione di una forte spinta femminista visti gli avvenimenti storici e sociali che si vivevano. Con che occhi speri guarderanno questa fiction i giovani di oggi?
La rivoluzione della donna negli anni ’70 è stata assolutamente determinante anche per la rivoluzione della moda. Krizia ad esempio è stata portavoce di questo. Purtroppo le nuove generazioni non la conoscono abbastanza e spero che Made in Italy possa far emergere la figura di questa stilista che è stata assolutamente avanguardista. Lo stesso vale per nomi sartoriali meno conosciuti che mi auguro possano essere apprezzati ora sul piccolo schermo.
Spero che le nuove generazioni facciano attenzione ai dettagli, alla fastosità dei capi, ma soprattutto che ritrovino la voglia del bello. Ne abbiamo davvero molto bisogno!

Moods si fa portavoce del Made in Italy da tempo proponendo brand italiani, valorizzando un archivio storico di pezzi unici, ma anche realizzando una collezione di abiti e gonne sartoriali frutto della tua creatività e del lavoro di abili sarte. Quali saranno le scelte della prossima stagione per Moods?
Moods ricerca sempre la qualità e la ricercatezza dei materiali e della facon, che sia degli anni ’70-’80 sia che si tratti di stilisti emergenti. Tra di essi c’è anche la nostra linea che veste la donna con abiti, gonne, ma che arriva anche a vestire la casa.
Continueremo a creare sempre modelli unici, uno differente dall’altro, così che le nostre clienti possano trovare un’identità in ogni capo. E poi cercheremo di far brillare un po’ gli occhi di chi arriva da Moods per distrarsi e sentirsi bene con quello che hanno addosso.

Qui la pagina Instagram di Made in Italy

Anno nuovo look nuovo: le tendenze per i capelli del 2021

Il nuovo anno porta sempre con sé voglia di rinnovamento; quest’anno ancora di più visti i mesi passati e l’incertezza del domani. Ecco allora che il mese di gennaio si carica di intenzioni, propositi e voglia di novità sia per quanto riguarda i progetti lavorativi, quelli privati, ma anche la bellezza. Si sa infatti che in moltissimo scelgono di rimettersi in forma proprio dopo le festività natalizie, iniziando nuove diete o attività sportive. Ma il cambiamento spesso passa anche da un taglio di capelli diverso, o un colore nuovo… ecco allora i consigli di Sabrina Palumbo, fondatrice e Art director del salone milanese Papalù, per un rinnovamento che parte dalla testa. Scopriamo insieme tendenze in fatto di Hair style con un occhio anche però alla remise en forme della cute e della nostra chioma. Continua a leggere

Autunno 2020: ecco i must have e le tendenze di stagione

L’autunno è ormai arrivato e gli abiti leggeri dell’estate lasciano spazio a maglioni e stivali. Che voi abbiate già fatto o no il cambio di stagione è tempo di cambiare modo di vestirci al mattino. Non rattristatevi però perché questa stagione regalerà a tutte noi tanto colore e l’arrivo di un’eleganza ritrovata.
Lasciatevi quindi guidare alla scoperta di un autunno che vedrà protagoniste le frange, ma anche il color smeraldo, i fiocchi bon ton, le maniche a sbuffo, i grandi colletti, il tartan, la pelle e le mantelle. Insomma c’è davvero di che sbizzarrirsi. Prima di correre a fare shopping però leggete qui qualche consiglio su cosa non dovrà mancare nei nostri outfit per l’autunno/inverno 2020.

Si fa presto a dire camicia? Bellissime e di carattere

E’ un must have di ogni guardaroba da sempre, ma per questo autunno la camicia osa ed entra di diritto in quella Wish List fatta di pezzi che fanno la differenza in un outfit raffinato e di tendenza. Colli ampi, fiocchi e maniche a sbuffo per dire che la classicità è di carattere.

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Trends for Events: la tendenza è sposarsi in vigna e brindare al futuro insieme

Nel mondo del wedding italiano c’è un appuntamento ormai atteso da tutti i professionisti del settore nonché dai futuri sposi in cerca di ispirazione. Sto parlando dell’edizione annuale di Trends for Events, l’iniziativa che studia, analizza e sviluppa le future tendenze del settore eventi ideata e portata avanti con grande passione e intuito dall’event planner Diana Da Ros, seguita da un team di professionisti talentuosi e capaci.

Dopo il grande successo nel 2018 e 2019, ​torna infatti anche quest’anno la nuova edizione di Trends for Events, questa volta con un appuntamento speciale digitale dedicato al tema ​“Wedding & Wine” ​proprio in concomitanza con la ​Milano Wine Week 2020​. Continua a leggere

Ritorno in città: come prendersi cura dei capelli e scegliere un look di tendenza

La ripresa del lavoro, il ritorno in città, l’agenda che si riempie di impegni e le vacanze che ormai sono un ricordo lontano. Ora che siamo già a metà settembre è ufficialmente ricominciata la quotidianità in città, ma spesso continuiamo a portarci dietro i segni dell’estate. L’abbronzatura che dura ancora qualche giorno, qualche vestitino leggero, ma anche i capelli spesso secchi e sciupati dal sole, il vento e la salsedine.
Ecco allora che per affrontare l’autunno è fondamentale prendersi cura dei capelli, affidandosi a prodotti di qualità e a grandi professionisti. Perché la cura della nostra chioma, così come un restyle del look sono le mosse giuste per una stagione nuova alle porte.
Per conoscere i trattamenti migliori, così come le tendenze di colore e taglio, ho intervistato per voi Sabrina Palumbo, a capo, insieme al marito Walter Vera, del salone milanese Papalù di Via Marghera, uno degli indirizzi più amati dalle donne in città grazie ad un’atmosfera unica e a un’attenzione al cliente fatta di passione, competenza e professionalità.
Infine per conoscere i trend in fatto di makeup mi sono fatta raccontare da Simona Tonani qualche consiglio per la nostra bellezza in fatto di trucco, colori e prodotti. Continua a leggere

Il Natale firmato Westwing: tartan, velvet e naturalmente scintillante

Poche ore ormai al Natale e le case si vestono a festa, pronte ad accogliere parenti, amici e soprattutto a farci sentire bene, con quell’atmosfera di magia che solo questo periodo dell’anno sa conservare con tanta unicità.
L’albero acceso, la ghirlanda appesa alla porta e sui mobili quegli oggetti che ci ricordano i Natali passati, che rendono la stanza calda e in festa. Per sapere però quali sono i pezzi e i colori che proprio non possono mancare in questi giorni di festa chi meglio di Westwing? Da settimane infatti sul portale di home decor, arredamento e accessori è il Natale a farla da padrone.

Un Natale speciale firmato Westwing, presentato in un evento meraviglioso nella splendida cornice del Ristorante Veleno cibo e altre storie a Brescia. L’indirizzo gourmet rivelazione del 2019, dove una cucina che sorprende incontra ambienti raffinati, è stato infatti la location di un pranzo di Natale molto speciale, dove Westwing ha vestito a festa le sale del ristorante bresciano. Continua a leggere