Cosa mi metto in testa per la prossima stagione? Ecco le nuove tendenze per l’autunno

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Rientrare dalle vacanze vuol dire riprendere la vita di tutti i giorni, il lavoro, gli impegni, la solita routine insomma. Sarà proprio per questo motivo che molte donne decidono di effettuare alcuni cambiamenti all’indomani del rientro dalle ferie per affrontare al meglio i mesi a seguire.
In cima alle cose da fare ecco allora un cambio di look o almeno una rinfrescata al proprio taglio e colore di capelli. A maggior ragione se si sta per andare all’altare con la propria dolce metà.
Ma quali sono i trend da seguire del prossimo autunno/inverno per essere alla moda?

Due le parole per la prossima stagione: rigore e fantasia. A dirlo l’hair stylist, guru del capello e trend setter in fatto di acconciature e colori, Luciano Colombo, che insieme al figlio Luca dal suo salone meneghino ci ha raccontato tutti i segreti per avere una testa alla moda e curata allo stesso tempo. Perchè per il giorno del sì, che voi siate invitate o spose, l’importante è avere capelli perfetti oltre che un abito da sogno.

La moda capelli del prossimo autunno-inverno lascia spazio ad antitesi e veri e propri esercizi di stile: poche e precise le regole dettate dalle passerelle, da interpretare in chiave personale, sperimentando l’aggiunta di tocchi frivoli e civettuoli per non essere mai banali. Il rigore si fa spazio tra i capelli lunghi, lunghissimi, attraverso acconciature sciolte estremamente curate: iper-lisce o dall’effetto naturale, esaltate sempre da un finish luminoso che ne valorizza il movimento spontaneo. Il risultato diventa scenografico con le lunghezze ad effetto bagnato, retaggio grunge di fine anni ‘90, per ottenere un tocco quel tocco sleek, liscio e lucente, come moda impone.

E per chi ha i capelli corti? Tagli semplici, regolari e super-precisi, offrendo spazio alla fantasia e all’interpretazione strizzando l’occhio ad uno stile “garçon”.

Presentarsi ad un matrimonio con i capelli sciolti è cosa poco vicina alle regole del bon ton e quest’anno in aiuto arrivano anche le ultime proposte dalle passerelle. Tanti i raccolti proposti dal sapore rigoroso, ordinato, ma al tempo stesso romantico. Tanti gli influssi retrò che guardano gli anni ‘20-‘30, sulla scia del successo della passata stagione della pellicola holliwoodiana del Grande Gatsby. Spazio a fermagli vintage pronti ad impreziosire chignon voluminosi, code romantiche di onde morbide fissate da leziosi nastri di raso; ed ancora, code rigorose ed austere ad effetto bagnato sulla nuca, con lunghezze ultra-lisce per un effetto preciso e sofisticato; lunghe trecce re-interpretate da look e incarnati tipici di un quadro fiammingo, accompagnate da una fascia in testa, che diventano simbolo di romanticismo, rigore e spiccato gusto bon-ton.

L’interpretazione e fantasia passano anche dal ciuffo “fai-da-te” per cavalcare un trend di stagione, che favorisce quest’ultimo alla frangia. Sperimentare un nuovo look si può, senza necessariamente tagliare i capelli. E’ Luciano Colombo a spiegarci come: “è possibile ricavare un ciuffo semplicemente pettinando i capelli con una riga di lato, fissando poi la lunghezza sulla zona parietale della testa con forcine invisibili. Si ottiene così un finto ciuffo, da cui è possibile ottenere magistralmente un’aria romantica o intrigante secondo l’ondulazione ricavata sugli occhi”.

Il rigore trova espressione anche in campo tecnico dove, racconta Luca Colombo: “le colorazioni dei capelli si fanno semplici, super naturali, a campitura piatta; via le sfumature dunque, castani e biondi diventano pieni, omogenei e luminosi.”. L’hair-stylist milanese rassicura: “L’estro trova interpretazione nei ricercatissimi biondi ramati e nei bianchi, nelle eccentriche ciocche dalle sfumature rosa e turchine per le clienti di fascia più giovane: i risultati saranno inevitabilmente unici su ogni donna”.

La fantasia prorompe nell’interpretazione punk che trova, in creste applicate e ricci, la sua rinnovata espressione: capelli mossi che aderiscono alla nuca in un effetto tirato, per poi esplodere in altezza. Come dire, spettinati e ricci sì, ma a regola d’arte!

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