Dal palco dell’Ariston qualche spunto a cui ispirarsi e qualche look da dimenticare, a partire dalla sposa

Primo day after di Sanremo e tutti parlano come sempre più di look che di canzoni. Perché del resto Sanremo è Sanremo anche e soprattutto per questo. Persino al bar questa mattina in pochi commentavano i pezzi in gara, ma tutti volevano dire la loro sugli abiti indossati. “Che bella ragazza la Smutniak, e che eleganza” ha detto la signora in fila per pagare il caffè. E di rimando da dietro il bancone: “Quella lì invece sembrava una melanzana“.
Noi italiani del resto siamo così, amiamo parlare di cose semplici quando ci troviamo di fronte ad una tazzina di caffè e non di massimi sistemi, unioni civili e diritti fondamentali. Lo prova il fatto che, dopo giorni e giorni di polemiche, ieri sera Elton John, bando a polemiche e prese di posizioni su due fronti opposti, è riuscito ad unire tutti grazie alla magia delle sue canzoni.
Come tutti i grandi eventi a far parlare sono infatti il dietro le quinte, i look e i pettegolezzi. Di prima mattina i commenti erano questi: “Quella lì non si poteva proprio guardare!“, e poi “Che fisico la Raffaele.“, infine “Troppo coperta la Pausini, ma con una voce così le perdoniamo tutto.

Ma in tutta questa Babele di commenti spesso al veleno, qualcosa si può salvare, magari per ispirarsi proprio per il look di un evento importante o di un matrimonio.
Qualche spunto è arrivato sicuramente dalla bellissima Madalina Ghenea. Sì alle eleganti piume nere di Alberta Ferretti, ma da bocciare l’effetto animalier del primo abito (se si pensa ovviamente a delle nozze). Continua invece la moda Grande Gatsby e lo dimostra il suo ultimo cambio d’abito, ispirato agli anni ’30.

Non è mancata di altrettanta femminilità la mattatrice Virginia Raffaele, che imitando un’irrefrenabile Sabrina Ferilli, ha messo in mostra il suo fisico da urlo con un lungo abito in voile color nudo di Uel Camilo, reso più prezioso da applicazioni luminose, capaci di creare un seducente vedo non vedo. Assolutamente di moda per quell’effetto tatoo sulla pelle, che tanto piace anche alle spose del 2016, oltre che alle invitate.

Sul look dei cantanti poche idee degne di nota, ad eccezione del dettaglio del momento, quello che se non ce l’hai non sei trend, ovvero i nastri sfoggiati da molti artisti per dare un messaggio ben preciso: ovvero #SanremoArcobaleno. Da Arisa a Ruggeri, da Noemi ai Bluvertigo è l’arcobaleno a farla da padrone.

Corsa ai ripari del look spoilerato dal Fatto quotidiano Laura Pausini non ha convinto tutti con il lungo abito da sera e il blazer doppiopetto di Stefano De Lellis. Interessante però il taglio dell’abito e la cintura gioiello.

Dress code in perfetto black tie, da copiare per uno sposo elegante e ricercato, quello di Carlo Conti in Salvatore Ferragamo. Uno dei migliori il suo, insieme al bellissimo abito nero di Katia Smutniak, ispirazione per un outfit da serata di gala per una sobria eleganza da lasciare senza fiato.

Il look assolutamente da non copiare? Ovviamente quello della sposa in platea.
Ad animare la prima serata infatti ci hanno pensato anche Marta Zoboli e Gianluca De Angelis, la coppia di comici divenuta famosa a Zelig con lo sketch dello speed date.
I due hanno vestito i panni dei coniugi Salamoia e hanno recitato il loro pezzo comico direttamente dalla platea, vestiti con abiti da sposi. Una sposa a metà tra Madonna di Like a Virgin e una del Boss delle Cerimonie.

Divertente per battute come “Gabriel, sei tanta, tanta, tanta, tanta roba! Guardalo come mi guarda con desiderio! Mi vuole strapazzare tutta! Mi vuole sculacciare con il bouquet!”, ma il look proprio impossibile da salvare.
E a voi invece cosa è piaciuto? E cosa no?

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