Il Made in Italy vince agli Oscar del wedding: l’abito più bello al mondo e la collezione uomo migliore sono italiani

Che la moda fosse uno dei fiori all’occhiello del nostro Paese già lo sapevamo, ma ora il Made in Italy vince anche in fatto di moda sposa e sposo.
Nel corso della Bridal week settimana scorsa infatti si è tenuta la prima edizione italiana degli Elle Bridal Awards, gli Oscar del wedding per intenderci.

Sono state dieci le categorie di questa prima edizione italiana, realizzata in collaborazione con Sì Sposaitalia Collezioni, la manifestazione giunta quest’anno alla 40esima edizione: Miglior Abito da Sposa, Migliore Collezione Sposa, Miglior Collezione Sposo, Migliore Collezione Gioielli Sposa, Miglior Sfilata Sposa, Miglior Campagna Pubblicitaria, Miglior Stilista Emergente, Premio alla Carriera, Miglior Wedding Planner e Miglior Resort per luna di miele.
A votare i giornalisti delle edizioni di Elle specializzate nella moda sposa di Australia, Corea del sud, Germania, Giappone, Italia, Malesia, Messico, Hong Kong, Svezia, Sud Africa, Taiwan e Turchia. In giuria anche una donna d’eccezione, Federica Pellegrini, per l’occasione Bridal Expert dell’iniziativa. La Pellegrini, pluricampionessa mondiale di nuovo ma anche appassionata di moda e tendenze, ha così premiato i vincitori di questa prima edizione.

Ad aprire la serata il direttore di Elle, Danda Santini, e il direttore di Elle Sposa, Eugenio Gallavotti.

A ritirare il premio come miglior abito da sposa al mondo e miglior collezione Sposo due eccellenze del panorama italiano: da una parte Nicole Spose e dall’altra Carlo Pignatelli. Continua a leggere

Oscar 2017, sul red carpet qualche idea da copiare per l’outfit delle nozze e tanto Made in Italy

Notte degli Oscar come sempre attesissima più per gli outfit sul red carpet che per le premiazioni, che però quest’anno non sono certo passate inosservate con l’errore sull’assegnazione del premio più ambito, proprio quello del miglior film in gara. Ma tra questo coup de theatre che passerà alla storia, la cascata di premi al film più chiacchierato “La la land” e la polemica sull’abito non indossato da Meryl Streep e firmato da Karl Lagerfeld, sicuramente a far parlare sono stati i look in passerella di dive più o meno famose, che hanno sfoggiato abiti meravigliosi, elegantissimi e qualche volta improbabili. A farla da padrone è stato il Made in Italy scelto come sempre più accade dalle star di Hollywood: da Armani ad Alberta Ferretti, da Gucci a Francesco Paolo Salerno sono questi e molti altri i nomi degli stilisti italiani che hanno avuto il piacere di rendere ancora più belle le attrici americane alla notte degli Oscar.

Abiti importanti, ricchi di decorazioni e strascichi impegnativi, ma come la moda ci ha insegnato possono essere lo spunto per qualche idea di tendenza da copiare per un evento importante come l’invito ad un matrimonio o le proprie nozze.
Vediamo allora cosa possiamo copiare da questa edizione 2017. Continua a leggere

A Barcellona sfila la sposa e la Spagna combatte la crisi a colpi di chiffon

Settimana di Bridal Week a Barcellona e i riflettori del mondo wedding sono tutti puntati sulle passerelle spagnole che portano in scena le nuove collezioni di brand più o meno famosi che negli ultimi anni hanno letteralmente conquistato il mercato degli abiti da sposa. Sì perché proprio negli ultimi anni la Spagna ha scalato le classifiche del settore bridal arrivano ben in seconda posizione.
Come ha infatti rivelato il recente sondaggio “Millennial Brides: Born in the 1980s, Getting Married Today“, commissionato dalla Barcelona Bridal Fashion Week e condotto dal professor José Luis Nuenor della IESE Business School, un esperto nel settore della moda, nonché dottore di ricerca ad Harvard, la Spagna è infatti la seconda maggiore esportatrice dopo la Cina.

Il settore in Spagna vanta circa 700 compagnie e più di 6000 lavoratori. La produzione è di circa 755.000 abiti da sposa all’anno, e, dato non trascurabile, anzi, è superiore alla domanda interna.

All’interno della Spagna il primato è della Catalogna che copre circa il 41% della produzione totale.
Mentre le esportazioni corrispondono al momento a 507,4 milioni di euro. Marche come Pronovias e Rosa Clará infatti anche in Italia la fanno da padroni, rappresentando una grossa fetta di richieste da parte delle spose. Continua a leggere