Tendenze in fatto di viaggi da Bit 2021: conquista il glamping, il turismo en plein air che emoziona

E’ stato un anno il 2020 che ha stravolto il settore dei viaggi e del turismo, facendo scatenare anche cambiamenti importanti nell’orientamento dei viaggiatori. Se già infatti negli ultimi tempi si era vista una ricerca di viaggi esperienziali, lenti e a stretto contatto con la natura, la pandemia ha accelerato ancora di più questa tendenza.
Nel XXIV Rapporto sul turismo italiano, a cura di Cnr-Iriss, presentato ieri nel corso della giornata inaugurale di Bit Digital, prima edizione interamente online della Borsa Internazionale del Turismo, emergono questi e molti altri aspetti del viaggiatore di oggi, analizzando quali sono state le scelte per le vacanze 2020.

Primo ad essere stato registrato un netto incremento del turismo domestico con un significativo aumento nell’utilizzo di seconde case nelle località montane, rurali e minori. In generale si sono privilegiate strutture ricettive che consentono di ridurre il più possibile l’interazione umana e si sono diffusi comportamenti orientati a etica e responsabilità.

Il modo di fare turismo d’ora in avanti sarà più consapevole, con una più accurata ricerca dell’autenticità ed una crescente presa d’atto che la bellezza di una destinazione o di un prodotto non siano più sufficienti per generare valore per i turisti consumatori“, ha affermato Alfonso Morvillo del Cnr.

Natura, lentezza e relax sono le parole chiave di chi si appresta oggi a prenotare una vacanza. Al centro l’esperienza, perchè un soggiorno oggi deve far vivere in prima persona emozioni che diventeranno in breve tempo ricordi. Continua a leggere

L’Italia che riparte: riapre oggi il Grand Hotel Tremezzo, simbolo italiano del saper fare ospitalità con eleganza

E’ un’Italia che vuole con tutta se stessa ripartire quella che stiamo vedendo in questi giorni. Lo dimostrano i primi segnali forti arrivati in questi giorni come l’ufficializzazione della data del Salone del Mobile a settembre o la riapertura delle grandi strutture che fanno del nostro Paese un fiore all’occhiello in tutto il mondo nell’arte di saper fare ospitalità con professionalità, esperienza, competenze e grande attenzione.
E così, tra nuove aperture (come Laqua Resort dello chef Cannavacciuolo o l’attesissimo ristorante a Portofino dello chef Carlo Cracco), apre di nuovo le sue porto uno degli alberghi più famosi in Italia e nel mondo, il Grand Hotel Tremezzo.

Il Grand Hotel, che da oltre 110 anni si affaccia con la sua eleganza sulla Riviera delle Azalee, uno dei tratti più scenografici e suggestivi del Lago di Como, è pronto ad accogliere nuovamente i propri ospiti a partire da oggi, 1 maggio, con l’entusiasmo che contraddistingue da sempre la sua calda ospitalità familiare italiana.

L’albergo si trova immerso in un’atmosfera unica e raffinata, capace di far sognare ad occhi aperti per la sua bellezza.
Tra gli spazi maggiormente suggestivi le sue tre piscine, la spiaggia privata affacciata su Bellagio, la sua affascinante T Spa, i suoi cinque ristoranti.
Tra piccole e grandi novità, una nuova gemma coronerà l’esclusivo T Beach, un ristorante serale che da quest’estate arricchirà le magiche serate sul lago. Una chicca per gli ospiti dell’albergo e non solo che potranno gustare pietanze squisite a bordo lago in un’atmosfera romantica da sogno. Continua a leggere

Enzo Miccio: “Il settore eventi chiede a gran voce di poter ripartire e gli sposi devono tornare a sognare”

Matrimoni, questi sconosciuti. O almeno è quello che sembrerebbe stando alle ultime decisioni del Governo in tema di riapertura. Se infatti con il nuovo Ddl si è pensato a far ripartire la scuola, alcune attività sportive, i cinema e i teatri… ancora una volta si è taciuto in fatto di eventi e matrimoni.
Il settore, fermo da quattordici mesi e duramente colpito dalla pandemia con un calo del fatturato del 90 per cento, si aspettava risposte e indicazioni per poter tornare a fare il proprio lavoro, realizzando i sogni e i giorni più belli degli italiani. E invece anche questa volta nulla di fatto.
Organizzatori di eventi, liberi professionisti, imprenditori, artigiani che lavorano nel settore sono ormai allo stremo, con un preoccupante danno economico e un’assoluta incertezza sul breve e lungo termine.
Per chi, come i wedding planner, è abituato a programmare e pianificare non c’è futuro a oggi e l’unica cosa che si può fare è rimandare, posticipare, tenere i nervi (ormai davvero fragili) saldi e tranquillizzare sposi e clienti, ormai delusi da un continuo posporre, in un clima di assoluta incertezza.
A poche ore dalle ultime decisioni del Governo e dall’imbarazzante silenzio da parte di questo nei confronti di migliaia di aziende che in Italia lavorano di eventi, ho fatto una chiacchierata con chi ha fatto di questo mondo la propria passione più grande, il proprio lavoro e una vera e propria impresa. Sto parlando di Enzo Miccio, organizzatore di eventi da sogno, wedding planner di centinaia di spose ed esperto di costume, che qui con me fa un bilancio della situazione, sottolineando quanto a oggi non si sia fatto e quanto si senta abbandonato chi lavora in questo settore. Persone che chiedono semplicemente di tornare a fare il proprio lavoro, rispettosi delle regole e della sicurezza dei propri collaboratori e dei propri clienti, tanto da aver presentato al Governo un protocollo per tornare a sognare.

Cosa prevede il protocollo presentato al Governo e realizzato in collaborazione con la Feu?

Insieme alla Feu, associazione di cui faccio parte, abbiamo lavorato a un protocollo serio e dettagliato che sancisce le regole comportamentali da seguire durante un evento, in modo da fronteggiare e contenere l’emergenza sanitaria Covid- 19.
Ogni criterio è stato studiato in base al colore delle regioni – zona bianca, zona gialla, zona arancione e zona rossa – in modo da prevedere delle condizioni più stringenti quando il rischio di contagio è più alto. Questo permetterebbe alle persone di riunirsi per matrimoni ed eventi in sicurezza.

Si parla di ripresa di tanti settori ma non ancora di quello riguardante eventi e matrimoni. Perchè questo silenzio?

Vorremmo saperlo anche noi. Sono mesi che attendiamo delle risposte e, personalmente, continuo a battermi anche tramite i miei social network per tenere alta l’attenzione rispetto a questo argomento.
Il protocollo stilato con la Feu è un tassello ulteriore che mira a trovare una soluzione definitiva a questa situazione.
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Made in Italy: 10 brand da seguire per 10 trend di stagione

Il Made in Italy non è mai stato più bello e ora, più di prima fortunatamente, sono tantissime le persone che ne apprezzano le peculiarità uniche.
Tessuti, linee, lavorazioni fanno dei capi qualcosa di più: la storia di una famiglia, la tradizione sartoriale, l’unicità del lavoro artigianale.
Ecco qui dieci brand italiani da scoprire e amare a prima vista proprio per questi motivi. All’interno delle loro collezioni troverete tutto l’amore per la moda, per il saper fare bene italiano e per le donne da rendere così sempre più belle e speciali.

Otra vez

Anna Elardo è una ragazza di grande talento che negli anni è stata capace di rendere il suo Otra vez non solo un brand amatissimo, ma uno stile unico e riconoscibile. I suoi abiti e le sue gonne realizzati in tessuti morbidi e impalpabili prendono vita nel suo laboratorio sartoriale, dove oltre alle linee femminili ed eleganti, si cerca con cura di creare pezzi unici e versatili, ideali per le occasioni più speciali così come per la vita di tutti i giorni.
Fondamentale per Anna l’ideazione delle fantasie dei suoi abiti, che sono studiate nei minimi dettagli e che rispecchiano l’animo della sua creatrice.
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Bit Milano torna in forma digitale e ovviamente tutti gli occhi sono puntati sull’Italia

Su Gologone

Bit Milano, la Borsa internazionale del Turismo, torna e lo fa per la prima volta in forma digitale. L’appuntamento dedicato al mondo del viaggio a 360 gradi si rinnova e lo fa con modalità completamente inedite.

La decisione è stata presa dopo aver ascoltato il mercato e nasce da un’attenta valutazione di tutte le possibili soluzioni, strettamente legate alla situazione che stiamo vivendo. Si tratta quindi di un’edizione fortemente innovativa, ricca di opportunità che nascono dalla possibilità di incontri di business tra gli operatori, grazie alla nuova funzionalità di Expoplaza, che fa parte della nuova piattaforma messa a punto da Fiera Milano. Continua a leggere

Il Covid cambia il mercato immobiliare: tra tendenze e nuove esigenze, aumenta la richiesta delle seconde case soprattutto in montagna

In poco più di un anno noi italiani abbiamo visto cambiare moltissimo delle nostre vite per via della pandemia: lavoro, relazioni, abitudini, acquisti… e così anche la nostra casa, il luogo dove abbiamo senza ombra di dubbio trascorso maggior tempo tra lockdown e restrizioni.
Ecco quindi che la casa, uno spazio che forse nessuno di noi aveva vissuto così tanto, capendone pregi e difetti, limiti e potenzialità poco sfruttate, è diventata il centro del nostro mondo.
C’è chi dopo il lockdown ha deciso di cambiare gli spazi domestici, chi ha acquistato mobili o attrezzato spazi esterni… poi c’è chi ha deciso di cambiare addirittura casa, rendendosi conto di avere nuove esigenze, prediligendo maggior spazio o perfino scegliendo di lasciare la città. Infine c’è chi, e sono molti, ha pensato e sta pensando di acquistare una seconda casa, non tanto per un investimento ma per avere un rifugio, un luogo da vivere con la propria famiglia, ripensando spesso alla propria idea di vacanze o di week end.
Tra le zone maggiormente richieste in questo momento c’è senz’altro la montagna, che già negli ultimi anni aveva registrato un crescente interesse da parte degli italiani. Ecco quindi che ora chi ha la possibilità sceglie l’alta quota per le sue bellezze naturali, gli spazi ampi, le tante attività Outdoor da praticare con i propri figli e i propri amici a quattro zampe.
Per analizzare meglio la situazione ho intervistato Stefano Guerini del Gruppo Alpina, una realtà che da oltre quarant’anni si occupa di immobili a Ponte di Legno, località sciistica in provincia di Brescia tra le più apprezzate dell’arco alpino, e dintorni. Con la sua esperienza in fatto di ospitalità e di edilizia mi ha raccontato cosa in questo momento sta succedendo nel mercato immobiliare, tra tendenze e richieste. Prima fra tutte: la seconda casa. Che si tratti di acquisto o di affitto tutti sembrano aver riscoperto il piacere di una casa sulle montagne italiane. Continua a leggere

#Savetheweddingindustry: il grido del mondo del wedding che, a un anno dall’inizio della pandemia, rischia di spegnersi

Un anno di pandemia, un anno in cui gli italiani e l’intero Paese sono stati sconvolti dall’emergenza sanitaria e immediatamente dopo da quella sociale ed economica. Nessuno è stato esente dall’essere investito da una profonda crisi lavorativa che ha portato a ripensare il proprio modo di lavorare e di vedere la realtà; nei primi mesi di lockdown tante attività produttive sono state bloccate, interrotte, sospese, altre ripensate, con l’organizzazione a distanza del lavoro e con lo smart working…
Tuttavia ci sono settori in Italia che da un anno sono del tutto fermi e che chiedono a gran voce risposte per poter ripartire.
Uno di questi è senz’altro quello degli eventi, un fiore all’occhiello in Italia, che vanta migliaia di professionisti di talento, aziende di settore, artigiani specializzati e ricercati proprio per le proprie capacità e peculiarità.
Tanti sono stati fino ad ora gli appelli dei professionisti che fanno dei matrimoni, così come degli eventi il proprio lavoro e la propria passione. Purtroppo però ad oggi nulla è stato fatto e mancano risposte concrete per chi vive di eventi. Niente ristori, nessuna pianificazione, nessun tipo di progettualità e di indicazioni verso un protocollo indispensabile per far ripartire il settore.
Così è nata la campagna #savetheweddingindustry lanciata da tre event planner di talento, Elisa Mocci, Manuela Speroni e Lucia Boriosi.
Un messaggio forte e chiaro partito da queste tre donne che però in breve tempo ne sono certa farà eco in tutto il settore, riscuotendo il consenso di tutti coloro che lavorano nel mondo degli eventi e che con determinazione, passione e tenacia non hanno mai smesso di amare il proprio mestiere, che da un anno si vedono strappato dalle mani, con continue posticipazioni, rinvii e cancellazioni.
Ecco allora perchè a un anno di distanza diventa fondamentale un messaggio come questo per far ripartire un comparto importante del Paese, che coinvolge migliaia di talenti e di professionalità in cerca solo di risposte e che da mesi invece si sente abbandonato.
Se anche tu fai parte di questo settore aderisci alla campagna #savetheweddingindustry per far arrivare forte e chiaro questo messaggio a chi può e deve fare qualcosa. Ora. Subito. Continua a leggere

TDS Insieme: con The Dressing Screen un regalo di Natale è qualcosa di più

Cosa si nasconde all’interno di un regalo? Non solo una splendida sorpresa, ma molto molto di più.
Sì perchè dentro è racchiuso il sentimento di una persona cara che, con quell’oggetto, ha voluto dire “Ho pensato a te”. Niente di più vero soprattutto in un anno come questo. Nei regali che ci scambieremo infatti ci saranno emozioni, abbracci che ci saremmo voluti dare, parole e pensieri rimasti sospesi.
 
Per questo motivo, in un momento di festività che ci vedrà più distanti rispetto agli anni passati, The Dressing Screen, il primo hub digitale di lusso in Italia, lanciato nel 2018 da Stefania Inama e Claudia Maresca per proporre oltre 80 marchi italiani di moda e lifestyle, ha chiesto alla sua ambassador Helen Nonini, alle sue muse e a donne tastemaker note per il loro stile, di contribuire nel creare una selezione unica per questo Natale.

Come? Inviando un messaggio positivo di affetto a una persona cara attraverso un dono scelto proprio nella selezione di The Dressing Screen, ma non solo: il regalo “TDS Insieme” sarà accompagnato da una cartolina regalo appositamente stampata e ideata dall’ambasciatrice TDS Helen Nonini, con i disegni dell’amica e illustratrice Lucia Emanuela Curzi. Continua a leggere