A Milano un fine settimana all’insegna delle nozze

Un week end per inguaribili romantici, per chi crede ancora nel grande sì e per chi tra pochi mesi convolerà a nozze. A Milano infatti il 22 e 23 ottobre saranno due giorni molto speciali: non solo per chi ha deciso di sposarsi e deve ancora organizzare tutto, ma anche per chi pensa che il mondo del wedding possa essere un’occasione professionale importante in cui dare il meglio di sé e specializzarsi.
Partono infatti domani due appuntamenti imperdibili: il primo è Italian Wedding Style, il salone del matrimonio nel cuore di Milano, esattamente a Palazzo Giureconsulti, che proporrà al suo interno alcune delle eccellenze del settore, e il secondo invece è la terza edizione di The Love Affair, una due giorni dedicata a tutto ciò che di creativo ed originale può esserci nel mondo dei matrimoni.


Il primo, ideato da Sara Giovanna Carletti, vuole essere un omaggio all’Italia, mostrando quanto di bello e di eccellente c’è nel nostro Paese anche quando si parla di nozze.
Quattro piani di atmosfere, allestimenti, scenografie, proposte ed eventi per un’esperienza a 360 gradi. A dare il benvenuto ai visitatori ci sarà un’intera area realizzata con la direzione creativa di Elisabetta Cardani, una delle Flower Designer italiane di maggior talento, che negli anni si è distinta per gusto, classe e conoscenza delle materie prime, riuscendo a creare vere e proprie suggestioni emozionali, che non lasciano mai indifferenti, ma che riescono ad esaltare tutta la bellezza della natura, dei colori, e dei materiali. Una vera e propria “stilista del fiore”, tanto da essere stata nominata “Ambasciatore Italian Wedding Style” di questa edizione, proprio per la sua capacità di racchiudere dentro di sé tutte le caratteristiche stilistiche che fanno grande il nostro Paese in fatto di creatività e ricerca del bello. Continua a leggere

Renato Ardovino, il boss delle torte italiano, pensa a nuove creazione spettacolari e ad un sogno nel cassetto

 


Renato Ardovino è il boss delle torte italiano amato tanto dai bambini, quanto dalle spose, oltre che dagli appassionati di cake design che lo seguono come un guru.
Lui che di torte ne ha realizzate tante in una carriera costellata di successi ora pensa ad un nuovo libro, ad un programma in tv per i più piccoli e poi ad un sogno nel cassetto: realizzare una torta specialissima per Mina. Ecco i suoi prossimi progetti, le tendenze in fatto di cake design di questa stagione e tanto tanto ancora.

Italiani ancora pazzi per il cake design o si è trattato solo di una moda?
Il Cake Design, in Italia, ha conosciuto il boom circa 4 anni fa. Non si tratta di una moda ma è una naturale evoluzione della pasticceria tradizionale. In Inghilterra sono passati quasi due secoli dalla prima wedding cake di design (il matrimonio della regina Vittoria nel 1840) e in America quasi un secolo è trascorso dall’apertura della prima scuola di pasticceria e decorazione di torte (la scuola Wilton a Chicago). In questi paesi, come in tanti altri, il cake design è diventato tradizione. Anche in Italia, per gli eventi e le cerimonie più importanti, oramai, non si può prescindere da una torta che, per spettacolarità, bontà e bellezza, sia il momento culminante di una giornata che debba rimanere indimenticabile. In tutti i campi il design si arricchisce e si evolve nutrendosi di nuovi stimoli. Io credo che, oggi, non sia più pensabile ritornare, per gli eventi e le cerimonie più importanti, alle vecchie torte ad un piano alte 7 cm. Continua a leggere

Enzo Miccio lascia a bocca aperta Milano e omaggia Napoli con la sua nuova collezione

 

Un trionfo. Non c’è parola più giusta per la sfilata di venerdì 20 maggio di Enzo Miccio a Milano.
Il wedding planner ha infatti presentato la sua nuova collezione di abiti da sposa in una serata sfarzosa e indimenticabile che si è tenuta nelle bellissime sale di Palazzo Clerici.
“L’Oro di Napoli”, questo il titolo della collezione, è stato un successo: sia per gli abiti in passerella sia per l’evento, che ha lasciato letteralmente a bocca aperta il pubblico in sala.
Una sfilata che si è snodata per quattro grandi saloni affrescati e che ha preso il via con una travolgente danza dai ritmi partenopei e che è riecheggiata per l’intero palazzo.

Un vero e proprio show che ha visto appunto il coinvolgimento prima di un corpo di ballo capace e carismatico, e poi della vera e propria collezione, che ha poi commentato lo stesso Miccio:
Con la nuova Bridal Collection “L’Oro del Napoli” celebro la mia città natale, alla quale sono molto legato e alla quale mi sono ispirato per il suo incanto, la sua storia ricca di fascino e leggenda. In ogni abito c’è la magia dei balli a corte, il romanticismo dei corteggiamenti in cui, galanteria e sensualità simulano battaglie giocose; in ogni abito c’è l’unicità della sartoria partenopea, quello “stile napoletano”, famoso in tutto il mondo. Per quanto riguarda il titolo mi sono ispirato anche al meraviglioso film di Vittorio De Sica che è un affresco dei mille volti del popolo partenopeo; le (sei) storie scelte ne raccontano luci e ombre senza scadere nello stereotipo. Un omaggio di De sica, dal quale prendo spunto, per celebrare la città attraverso la mia Bridal Collection.

 


Ma l’omaggio a questa città non è stato solo nei ritmi, nei dettagli degli abiti ma anche nel delizioso cocktail che ha dato il benvenuto agli ospiti della serata: un buffet di dolci napoletani da Mille e una notte, dalle mignon di caprese e pastiera, fino alle sfogliatelle calde e ai babà. Impossibile resistere!
Tra gli invitati molti personaggi noti: un’elegantissima Federica Panicucci in compagnia di Marco Bacini, attenti e complici in prima fila ad osservare gli abiti uno ad uno, Cristina Parodi, Carla Gozzi, Sandro Mayer, Antonio Riva ( che ha sfilato l’indomani) e tanti altri, ma soprattutto tanti giornalisti, professionisti del wedding e amici dell’organizzatore di matrimoni più famoso d’Italia.

Nei giorni seguenti i buyer italiani ed esteri hanno potuto osservare da vicino la collezione.
Ma come sono gli abiti di questa nuova collezione?
Con L’Oro di Napoli intendo vestire una sposa sontuosa, una principessa contemporanea, romantica e senza tempo. Abiti da sposa fluidi e fluttuanti, o strutturati e regali realizzati con lucenti sete, organze e mikado corposi, macramé e pizzi che creano delicati effetti “nude”, spesso arricchiti da importanti tocchi di ricami fatti a mano. L’Oro di Napoli celebra l’eccellenza del made in Italy, dove la cura dei dettagli e la qualità della realizzazione creano un abito dalla personalità dirompente, che esalta l’essenza della femminilità nel suo giorno più importante.

Milano dà il benvenuto alla Bridal Week: al via Sposaitalia, party e sfilate in giro per la città

Maggio tempo di matrimoni, ma anche di sfilate e presentazioni. Torna infatti a Milano la Bridal Week italiana.
Dopo New York, Barcellona e Londra scendono in passerella infatti in Italia le collezioni 2017 dei più grandi brand nostrani e non per presentarsi alla stampa, agli addetti al settore e alle future spose in cerca delle novità assolute.
Come ogni anno la Bridal Week vedrà come protagonista indiscussa la manifestazione Sì Sposaitalia, quattro giorni a Fieramilanocity dedicati alla presentazione delle nuove collezioni con incontri destinati ai buyer italiani ed esteri, sfilate e anteprime. Impossibile mancare, anche se l’ingresso è riservato solo agli addetti al settore!
Non disperate però perché social e media vi aggiorneranno in tempo reale su quello che accadrà dentro al padiglione fieristico. E soprattutto lo farò io, quindi seguitemi in quei giorni.
Ma sempre più la bridal week non si limita a vestire di bianco la fiera di Milano; sono infatti in programma eventi e incontri in tutta la città.
Ad aprile questa settimana all’insegna della sposa ci penserà come sempre la testata di settore Elle Spose che ha organizzato un esclusivissimo party su invito da cui passeranno tutti i volti noti del settore. Non mancherò di postarvi un reportage dalla serata più glamour della settimana. Serata che però sarà seguita l’indomani dall’attesissima sfilata di Enzo Miccio che a Palazzo Clerici presenterà la sua nuova collezione “L’Oro di Napoli“, un omaggio alla città partenopea, a Vittorio De Sica e al Made in Italy.
E poi tanto altro: dalle sfilate dei maggiori stilisti come Antonio Riva, Alessandra Rinaudo, Elisabetta Polignano ecc fino alle serata firmate Archetipo e Simone Marulli.
Infine il meraviglioso Palazzo Turati accoglierà la collezione Sposi e Cerimonia 2017 del grande Carlo Pignatelli.
Lo so che non state più nella pelle, ma dovrete pazientare ancora qualche giorno. Il 19 avrà inizio la magia della bridal week e qui troverete tutto ma proprio tutto il meglio della settimana più bianca di Milano.
Seguitemi!

Enzo Miccio: “Alle ragazze dico di sognare e lasciarsi andare ai desideri”

Poche settimane e entrerà nel vivo del periodo clou del suo lavoro, fatto di progetti che trovano la loro realizzazione con la stessa magia della fata di Cenerentola, emozioni che lasciano senza fiato e una frenesia fuori dal comune. Enzo Miccio, il wedding planner più famoso d’Italia, è sulla linea di partenza, pronto a partire con le sue spose per soddisfare i loro più grandi desideri per un giorno che per lui deve essere magico a tutti i costi.
Sono quindici anni che organizza matrimoni e ne ha viste di tutti i colori senza mai perdere la grinta e la creatività che lo contraddistinguono.
E in questa breve chiacchierata ci ha raccontato i trend di quest’anno, ha svelato qualche consiglio per le spose e soprattutto ha parlato di amore e sogni nel cassetto, perché, come ha detto: “i sogni non li comandi, si avverano, svaniscono, ritornano…

Sta per arrivare il periodo dell’anno dei matrimoni. Quali tendenze ci dobbiamo aspettare per il 2016?
Per le nozze 2016 si predilige uno stile romantico e femminile, in cui l’eleganza è il must. L’abito si mette a servizio della sposa evolvendosi, cambiando e adattandosi ai diversi momenti della giornata. L’abito diventa trasformista, consentendo alla sposa di essere sempre perfetta dalla cerimonia in chiesa al taglio della torta. Sono nozze in cui la poesia è al centro: come nella mia bridal collection 2016, sono ninfe della natura, divinità eteree e raffinate che si muovono con leggiadria tra organze, ramages e ricami in prezioso pizzo che avvolgono la loro silhouette.

E’ stato il Fashion Special Guest di “L’Amore è…” , l’evento promosso a Napoli da Maridì Communication per sostenere il “Progetto Ludoteca” della Lilt Napoli. Che cos’è l’amore per lei?
Nel mio meraviglioso lavoro ho la possibilità di conoscere l’amore in tutte le sue sfaccettature e ogni volta mi stupisco vedendo quanto possa essere vario il modo di amarsi delle persone. L’amore per me è armonia, gioia di vivere ma anche comprensione reciproca e pazienza. Penso che sia il completamento dell’identità del singolo che trova in un altro la propria perfetta dimensione e si sente bene al mondo. Continua a leggere

Matrimonio, adozioni e famiglia: dopo le piazze, il Pirellone e i toni forti ora la parola va ai diretti interessati con un’intervista multipla da leggere tutta d’un fiato

Se come scrisse Shakespeare in Troppo rumore per nulla “Il silenzio è il più perfetto araldo della gioia” di chiasso in questi giorni se n’è fatto molto per parlare di qualcosa che dovrebbe riguardare l’amore e la felicità. Prima la criticata scritta sul Pirellone a sostegno del Family day, poi il selfie con dito medio e bacio tutt’altro che saffico ai piedi del palazzo incriminato, infine le piazze gremite con le sveglie in mano a rivendicare diritti per le coppie gay in nome del sentimento ma non solo.
Tutti hanno parlato chi con toni troppo accesi e chi sguaiatamente quando invece è con tutt’altri modi che l’umanità ha conquistato i propri diritti più importanti: non striscioni dai volgari insulti alle istituzioni, non lascivi comportamenti da adolescenti davanti alle istituzioni pubbliche e nemmeno boicottando aziende che rappresentano il fiore all’occhiello del nostro Paese per il solo fatto di essere pro Family Day.
Ognuno sembra avere ben chiara in testa un’opinione e come sempre in Italia sembra che essa sia o bianca o nera, senza nessuna possibilità di sfumature e mediazioni e questo a parer mio è assurdo soprattutto quando si parla di temi importanti come il matrimonio, l’amore o quando addirittura si chiamano in causa perfino i bambini.
Ho voluto così dar voce a quattro persone, quattro uomini gay che la pensano in modo diverso su queste tematiche per soffermarci a riflettere un attimo perché una cosa sono gli striscioni e gli slogan politici e ben altra la quotidianità fatta di pensieri, parole e fatti.
C’è Antonio, designer toscano dall’animo focoso, che da un lato si dice orgoglioso delle piazze di questo fine settimana, dall’altro trova inaccettabile il comportamento delle istituzioni; Massimo, dirigente d’azienda, che chiede semplicemente il diritto alla normalità in nome dell’amore; Angelo, hair stylist milanese, che ai diritti da chiedere affianca anche i doveri che troppo spesso vengono taciuti per comodo, e infine Max, stilista appassionato, che crede nella famiglia e che vorrebbe più tutele dallo Stato.
E voi cosa ne pensate? Intanto… buona lettura!


Cosa ne pensi dei fatti di questo fine settimana: la manifestazione “Svegliati Italia” nelle piazze del Paese da una parte e la scritta Family Day dall’altra? Quali sono state le tue emozioni in merito?
Antonio – La manifestazione svegliati Italia è stata una delle cose più belle degli ultimi anni. Una mobilitazione di massa e trasversale che ha unito gli italiani civili ,onesti, democratici, laici e non , nell’affermare quello che dovrebbe essere sempre stato: UGUALI DIRITTI PER TUTTI
La scritta sul pirellone…l’ennesima figuraccia planetaria di un gruppo di politici retrogradi e beceri che in realtà mettendosi così in ridicolo hanno rafforzato il messaggio di svegliati Italia . Dei geni della comunicazione.

Massimo – Sono molto felice per il gran numero di persone che ha voluto mostrare la parte buona, ottimista e serena della nostra società. Per le prese di posizione al Pirellone, alla fine riesco solo a sentire una gran pena: ci sono purtroppo persone che scelgono di ignorare i cambiamenti, che vivono il un mondo lontano dalla realtà e che non hanno gli strumenti (e probabilmente non li cercano) per rendersi migliori.

Angelo – Penso che entrambe abbiano il diritto di avere un loro spazio nella società moderna. Il mio pensiero è che le manifestazioni della comunità omosessuale, rischiano sempre di cadere nel ridicolo e nell’esagerazione. C’è bisogno di normative ma…….non dimentichiamo che tutti siamo nati da una famiglia tradizionale.

Max – Sarebbe veramente facile fare della polemica su quanto accaduto lo scorso fine settimana, perchè la scritta apparsa sul palazzo della Regione ha fatto fare una figura ridicola alla nostra meravigliosa città col resto del mondo. Ma vale invece la pena di fermarsi ad osservare in quanti sono scesi in piazza con decisa compostezza ad urlare “Sveglia”. Difficile far finta di niente, difficile non ascoltare quello che il popolo chiede. Eravamo veramente tanti, tantissimi. Un fortissimo segnale che non può non avere un lieto fine.

Diritto all’amore o diritto alla famiglia: di cosa credi ci sia più bisogno oggi. E di cosa tu senti la necessità?
Antonio – Non riesco nemmeno a concepire la domanda…diritto all’amore?
Sento la necessità di leggi che riconoscano pari diritti al 100% a qualsiasi tipo di unione, sento la necessità di leggi severe che puniscano omofobia , femminicidio, discriminazione razziale e bullismo. Sento la necessità di vivere in un paese civile e laico come la maggior parte del mondo.

Massimo – Non è una scelta tra opposti. C’è bisogno di tutt’e due. Fare famiglia dovrebbe essere semplicemente rendere visibile e concreto un amore. E questo è sempre necessario!

Angelo – Il diritto all’amore lo abbiamo tutti! Il diritto alla famiglia anche, ma non si parla mai di doveri?
Se mettiamo al primo posto il rispetto altrui come DOVERE, non credi che tanti problemi sarebbero risolti? Questo è ciò di cui c’è bisogno.
Io l’amore ce l’ho e non ho bisogno di avere consensi; il mio rapporto sentimentale è famiglia ( sebbene abbia bisogno di riconoscimenti legali).

Max – Il diritto all’amore credo non debba concedercelo una legge, chi ci crede riuscirà comunque ad amare. Il diritto a una famiglia, invece, ha bisogno di riconoscimenti e tutele. Effettivamente per tutte le coppie di fatto che vogliono costruire una famiglia oggi, non esistono tutele o riconoscimenti dal nostro governo, e lo trovo vergognoso, siamo ormai fra gli ultimi paesi al mondo a non aver preso ancora provvedimenti.

Senti di non avere diritti nel vivere la tua omosessualità? Se sì quali sono quelli che ancor oggi mancano?
Antonio – La mia sessualità la vivo ormai da tanti anni serenamente e senza nascondermi trovo tuttavia svilente e offensivo dovermi a volte classificare. I diritti ad oggi mancano tutti.

Massimo – Il diritto fondamentale che manca è quello alla normalità. Il diritto di essere “diverso” me lo conquisto quotidianamente, ma essere considerato uguale agli altri può venire solo dal riconoscimento sociale. Riconoscimento non di una minoranza, ma la “banale” considerazione che non c’è nessuna diversità.

Angelo – Il mio essere omosessuale ed il vivere questa condizione avrebbe bisogno solo del rispetto che io do agli altri e, sarò fortunato, ce l’ho.
Mancano solo i diritti alle coppie non convenzionali così come a quelle convenzionalmente riconosciute.

Max – Vedi, io non ragiono da omosessuale, ma da cittadino italiano. Finora non ho mai subito nessuna forma di discriminazione, ho vissuto la vita come volevo senza pormi mai grandi interrogativi. Ho sempre avuto dalla mia parte la mia famiglia, i miei genitori, mia sorella. Non ho mai avuto motivo di sentirmi diverso da altri. Ma ci sono tantissimi ragazzi che affrontano la vita da soli e se ci fossero dei diritti legalizzati, sicuramente si sentirebbero più sicuri, tutelati.

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Esce “Ti amo…Sposiamoci!”: stasera Wedding Night in Mondadori per il lancio del cofanetto

Esce ufficialmente oggi negli store del gruppo il nuovissimo “Ti amo…sposiamoci!“, il cofanetto dedicato all’organizzazione del matrimonio firmato da Mondadori Store.
A lanciare questo inedito prodotto una serata a tema nel centralissimo Mondadori Megastore di Piazza Duomo a Milano, dove dalle 18 di questo pomeriggio ad accogliere gli ospiti dell’evento, ma anche i clienti del negozio ci saranno spose incantate e un programma ricco di sorprese.

La vetrina di Mondadori Duomo allestita da Alberto Menegardi con l'abito di Sartoria Massimo e il lampadario di Sussiebiribissi

La vetrina di Mondadori Duomo allestita da Alberto Menegardi con l’abito di Sartoria Massimo e il lampadario di Sussiebiribissi

In un suggestivo giardino con rose e peonie giganti realizzate dal noto flower designer Alberto Menegardi sarà infatti presentato il nuovo wedding box dedicato agli sposi e all’organizzazione delle loro nozze.
La serata si aprirà con una vetrina vivente a tema che darà il benvenuto agli invitati e uno speciale flash mob realizzato da Cristina Messina e dalla sua scuola di danza Acadance Marry me che animerà, catturando l’attenzione dell’intero store.

Qualcosa di assolutamente insolito andrà in scena nel Mondadori Megastore questa sera con le spose di Sartoria Massimo in giro per il negozio, rese ancora più belle dai look studiati appositamente per l’evento dallo staff dell’hair stylist Luciano Colombo e dalle make up artist di Limoni.

Durante la serata verranno finalmente svelati i dettagli di questo cofanetto, studiato da Mondadori Store al fianco di Wedding Box Italia, proprio per permettere agli sposi di organizzare le nozze in maniera semplice, veloce e con un risparmio di circa 5000 euro.
Inoltre all’interno del cofanetto “Ti amo…sposiamoci!” è contenuto lo speciale planning scritto da me con utili consigli su cosa non dimenticare durante i preparativi e corredato dagli scatti suggestivi del fotografo Diego Taroni.

Dov’è possibile acquistare “Ti amo…sposiamoci!”? In tutti gli store Mondadori e sul sito web.

Siete tutti invitati questa sera per un cocktail speciale dedicato al mondo del wedding ma non solo, una serata speciale da non perdere!

Prima della Prima in Sartoria: un omaggio all’evento mondano più atteso di sempre

 

Quest’anno tra paure ed incertezze sarà Giovanna D’Arco ad aprire la stagione con il consueto appuntamento del 7 dicembre, ma nonostante i tempi non certo rosei ci sarà chi parlerà comunque del look delle signore dell’elite milanese che interverranno ad uno dei sempre più rari momenti di mondanità di questi tempi moderni.
Perché diciamocelo di occasioni in cui indossare un abito da red carpet oggi come oggi non ce ne sono granché ed ecco allora che due artisti, due uomini che amano le donne ed il bello, si sono messi insieme per organizzare una serata che ha celebrato proprio le occasioni speciali, come la Prima della Scala.

Lo stilista milanese Massimo Panuccio e il collezionista di abiti del passato MauroCarlo Bonazzoli hanno infatti dato vita qualche giorno fa all’evento Prima della Prima in Sartoria, una meravigliosa iniziativa pensata per riscoprire il bello di farsi un abito speciale, su misura e realizzato proprio per un evento speciale.
All’interno del negozio Sartoria Massimo in Via Vincenzo Monti 28 a Milano sono stati infatti esposti alcuni capi della collezione da sera e da cocktail dello stilista, oltre ad una selezione di abiti della Non Collezione firmata MauroCarlo, con cui Massimo Panuccio collabora da qualche mese riportando al lustro originale i vestiti selezionati da Bonazzoli. Continua a leggere